La vitamina C: cosa c’entra con l’infezione dal nuovo coronavirus (Covid-19) ?

Tutti noi siamo alla ricerca d’informazioni sulla possibilità di difenderci in modo adeguato dal pericolo del Covid-19. I media e il web sono prodighi d’informazioni riguardanti anche su quali e quanti alimenti assumere. Sono suggerite diete per  prevenire e combattere la possibile malattia e i rimedi  proposti sono alle volte strampalati. Una per tutte è la proposta degli enologi italiani di bere vino sia perché ricco di antiossidanti, sia perché sarebbe in grado di “sterilizzare” il cavo orale e la faringe.

Premesso che non ha alcun effetto specifico contro il Covid-19, quasi tutti convengono sull’utilità dell’assunzione della Vitamina C o Acido Ascorbico (AA).

 

Cerchiamo di capire il perché.

La scoperta dell’AA è susseguente all’osservazione della comparsa dello “scorbuto” in marinai che restavano in viaggio per lunghi periodi senza mangiare frutta e verdura fresca. La malattia è caratterizzata da emorragie diffuse sul corpo e sugli organi interni. Si scoprì che ciò era dovuto alla mancanza nella dieta di AA che ha la funzione di contribuire alla produzione e al mantenimento del “collagene” che costituisce le pareti dei vasi sanguigni e che ne permette l’integrità. La carenza di AA rende “fragili” i vasi sanguigni che si possono più facilmente “rompere” e dare origine alle emorragie.

E’ noto che l’AA è un potente antiossidante che agisce bloccando i “radicali liberi”, ovvero quelle molecole o atomi altamente instabili in grado di “scatenare” reazioni a catena pericolose per le cellule o i tessuti coinvolti.

Altra attività importante è quella di contribuire al mantenimento e potenziamento del sistema immunitario.

Spesso però ci si dimentica di ricordare che l’AA, come altre vitamine e sali minerali, è efficace soltanto se c’è un sufficiente apporto dei “macronutrienti” ovvero degli amminoacidi derivanti dalle proteine, degli acidi grassi e degli zuccheri. Ricordiamo che nella  normale dieta dovrebbero essere presenti circa un terzo di proteine, un terzo di grassi e un terzo di zuccheri. Le kcalorie che quotidianamente dobbiamo assumere dovrebbero essere circa 2000.

Un’alimentazione squilibrata può quindi vanificare gli effetti benefici dell’AA.

Secondo i LARN (fabbisogni alimentari stabiliti dal CREA (ex Istituto Nazionale della Nutrizione) la quantità di AA da consumare quotidianamente va da 60 a 100 mg in funzione dello stato fisiologico (una donna in gravidanza ha bisogno di quantità maggiori).

Esistono però varie altre fonti “informative” che affermano la necessità di consumare fino a 200 – 300 mg al giorno di AA.

Il perché di queste differenze è da collegare a motivi che con la salute ben poco hanno a che vedere.

 

AA negli alimenti.

L’AA  è presente  in quantità variabile nella frutta e nella verdura, ma anche in alimenti di origine animale come il latte.

Qualche esempio (i valori sono espressi in mg/100 grammi di prodotto.)

Succo d’uva 340

Ribes              200

Peperoni       160

Latte               127

Kiwi                85

Lattuga          59

Fragole          54

Succo d’arancia 44.

 

Come si può osservare mangiando i normali alimenti si riesce facilmente a ingerire le quantità di AA sufficiente per i nostri fabbisogni. 

 

Altre fonti di AA

L’AA si ottiene anche per sintesi chimica e ha la stessa efficacia di quello naturale. E’ quindi facile preparare degli “integratori” alimentari contenenti AA nelle quantità desiderate e anche a bassi costi di produzione.

Ricordiamo che un “integratore” alimentare ha la funzione di “rimpiazzare” qualcosa che manca nella nostra dieta. Mangiando frutta e verdura nelle giuste quantità non abbiamo nulla da rimpiazzare.

In questa situazione gli “integratoristi” devono escogitare qualcosa per convincere i consumatori ad acquistare i loro prodotti ed ecco le campagne pubblicitarie più o meno corrette che ci invitano al consumo dell’AA che troviamo in farmacia e quindi lasciare intendere di “abbondare” nelle assunzioni.

Oltre agli alimenti tradizionali contenenti AA, sono ampiamente disponibili le bacche di Goji. Si tratta di frutti prodotti da arbusti di origine tibetana che arrivano nei nostri mercati dalla Cina. Hanno un buon contenuto di AA che, secondo alcuni studi cinesi, avrebbe una struttura diversa e sarebbe molto efficace. Probabilmente i dati sull’efficacia dovrebbero essere confermati da altri studi; nel frattempo però le bacche di Goji hanno conquistato la fiducia di molti consumatori nonostante in alcune partite provenienti dalla Cina si sia riscontrata la presenza illegale di pesticidi.

 

Conclusioni.

L’assunzione di AA, sia attraverso gli alimenti sia con gli integratori, è utile per mantenere buone condizioni di salute e quindi contrastare le malattie infettive e/o metaboliche.

Consumando “integratori” alimentari con AA si corre il rischio di eccedere nei dosaggi; fortunatamente però ciò non comporta pericoli significativi, anche se se ne consuma qualche grammo al giorno.

Il vero problema è quello che ci costa in termini economici; mangiando frutta e verdura di stagione ci nutriamo anche piacevolmente e assumiamo le giuste quantità di AA. Con gli integratori e/o le bacche di goji otteniamo gli stessi risultati, ma a un costo decisamente superiore e alle volte con qualche rischio aggiuntivo. 

Commenti da Facebook

commenti

31 Risposte su La vitamina C: cosa c’entra con l’infezione dal nuovo coronavirus (Covid-19) ?

  1. Francesca Scotti ha detto:

    Non sono d ‘accordo con l’articolo che è fuorviante, inducendo a pensare di essere protetti dal contagio solo”mangiando in modo salutare”
    Ho ricevuto anch’io il messaggio wattsapp sui presunti benefici della vit.c
    e ho verificato che nel caso di protezione da coronavirus non sussiste alcun beneficio
    Grazie
    Spero di continuare a seguirvi ancora

    • Agostino Macrì ha detto:

      Mi sono limitato a parlare della vitamina C che è utile e necessaria e dire dove si trova. Non mi sembra sbagliato dire che la sola Vitamina C in una dieta squilibrata non serve a molto.

  2. Santi ha detto:

    Il titolo “Utilità della vitamina C per contrastare l’infezione dal nuovo coronavirus (Covid-19)” è del tutto fuorviante e scorretto, in quanto la vitamina C non contrasta affatto la possibilità di prendere un’infezione. Ce ne basta uno di Panzironi. E’ incosciente utilizzare questi titoli perchè qualcuno potrebbe pensare che la vitamica C ti protegge da poter prendere il Covid-19. Incoscienti

    • Agostino Macrì ha detto:

      Grazie per l’osservazione. In effetti dal titolo poteva sembrare che la vitamina C combatte il coronavirus. Nel testo ho cercato di spiegare che non è così. Ho comunque apportato delle piccole modifiche che dovrebbero meglio chiarire quello che ho scritto.

  3. Andrea ha detto:

    Concordo col Dott. Macrì per il semplice fatto che è il sistema immunitario a proteggerci da agenti patogeni, alimentazione e vitamine sono a supporto di quest’ultimo ma ci sono studi che dicono che in particolare le Vitamine C e D aiutano molto (il sistema immunitario appunto). https://www.youtube.com/watch?v=UAHhhweamIU

    Cordiali Saluti

    Andrea

  4. luigi neri ha detto:

    Linus Pauling scienziato USA ha preso il Nobel per aver smentito scientificamente che l’eccesso nel caso della della vitamina C non comporta alcun danno, perchè il fisico assorbe solo quella di cui necessita. Se questo non è vero la comunità scientifica dovrebbe ritirare il Nobel, invece on-line è disponibile gratis il libro nel quale Pauling illustra tutto quello che si vuole sapere sulla vitamina C. Mantenere alte le proprie difese immunitarie non significa sconfiggere le malattie, infatti i cinesi e coreani usano l’AA come prevenzione.

    • Agostino Macrì ha detto:

      Grazie per il commento. Informazioni più recenti sembrerebbero dimostrare che un eccesso di Vitamina C potrebbe comportare la produzione di acido ossalico e di conseguenza provocare la produzione di calcoli renali; nessun altro effetto metabolico negativo risulta che sia stato dimostrato

  5. Braida De Miraval ha detto:

    Io ho capito che la sua era INFORMAZIONE, non capisco certi commenti non molto educati. Sarebbe bastato leggere con attenzione il suo messaggio per capire che lei NON ha detto che il Covid-19 s sconfigge con la vit. C, ma che l’ AA è un aiuto per le nostre difese.

    • Agostino Macrì ha detto:

      Grazie molto del suo commento. Il mio scopo è quello di divulgare in modo semplice le informazioni scientifiche. Non è facile farlo e capisco le critiche che comunque accetto e le memorizzo per evitare errori futuri

  6. Mario ha detto:

    Tutti professori, specialmente in questi periodi, la vitamina C è risaputa per le sue proprietà ed effetti sul sistema immunitario. Naturalmente non è una medicina o un antivirale, ma presa costantemente riesce a rendere il sistema immunitario efficiente e quindi pronto a rispondere quando viene attaccato. Ma questo non vuol dire che è un antivirale. Basta poco per capirlo

    • Agostino Macrì ha detto:

      Con il mio blog cerco di divulgare in modo semplice le informazioni di cui sono in possesso. Ciìonsiderando che siamo bombardati da messaggi che fanno sembrare alcune sostanze (inclusa la Vitamina C) delle panacee e che molte persone ci credono, ho ritenuto opportuno dire come stanno le cose.

  7. Daniele ha detto:

    Ha ragione il dott. Macrì che correttamente sostiene che la vitamina C fa bene specie per aumentare la difese immunitarie che possono servire a contrastare i virus. Tutto qui. Grazie.

  8. vanoni daniele ha detto:

    tutte le vitamine anno la loro specifica funzione il problema e che purtroppo oggi ogni azienda mette pubblicita non veritiere per vendere i propri prodotti e i giovani mangiano solo questi
    prodotti pubblicizati e non mangiano naturale come mangiavamo noi da piccoli e infatti ormai tutti sono allergici a tantissimi prodotti anni indietro questo non si e mai visto o in casi eccezionali. comunque se i vosstri figli non consumano piu frutta e verdura qualche integratore
    naturale non chimico come anno le farmacia puo andare bene . questo e il mio parere .

    • Agostino Macrì ha detto:

      Grazie per l’osservazione. Gli integratori possono essere molto utili in specifiche occasioni di carenze alimentari, ma uso scorretto o abuso potrebbe essere dannoso.

  9. maridina ha detto:

    Effettivamente siamo bombardati da pubblicità sui benefici degli integratori e crediamo di poter integrare le nostre diete carenti utilizzando più comodamente gli integratori anzichè modificare le nostre abitudini. per la vitamina C abbiamo frutta e verdura che ne contengono a sufficienza, va bene integrare la nostra dieta giornaliera con agrumi,kiwi e verdure? grazie.

    • Agostino Macrì ha detto:

      Abbiamo bisogno di 60 -100 mg al giorno di vitamina C. Li possiamo raggiungere facilmente con il consumo abituale di 200 -300 grammi di frutta e verdura.

  10. […] diversi messaggi che girano su WA, sui social e anche secondo un’associazione di consumatori, assumere qualche grammo di vitamina C al giorno proteggerebbe dall’infezione rinforzando il […]

    • Agostino Macrì ha detto:

      Nell’articolo che ho scritto non affermo che qualche grammo di vitamina C serve a proteggere dall’infezione. Al contrario affermo che è sufficiente assumerne 60 – 100 milligrammi al giorno con frutta e verdura . Non mi attribuite cose che non ho detto. Basta leggere con un minimo di attenzione l’articolo.

    • Agostino Macrì ha detto:

      Ho scritto esattamente il contrario. Ovvero che non serve assumere Vitamina C in eccesso

  11. Mark Lenders ha detto:

    Inutile rimpire di commenti una pagina quando il livello di conoscenza è pari a zero. Tutti bravi a dire è così, no è così, ma su quale cazz* di base di studio siete in grado di sentenziare? La lettura di qualche articoletto trovato su facebook? Sarebbe più utile dare commenti costruttivi in modo da ampliare le nostre conoscenze grazie alla coalizione e non attraverso il solito modus operandi fatto di competizione, dualità, facendo a gara per chi ce l’ha più lungo creando divisione tra di noi. Già ci hanno pensato bene quell’altri a dividerci con questa trovata del coronavirus, che per chi non lo sapesse ha già cambiato la vostra mente avendo creato in voi la diffidenza verso l’altro. Cosa che si propagherà per molto tempo se non per sempre. Tornando alla vitamina C, secondo me, SECONDO ME, semplice opinione personale, è utile in quanto rafforza il sistema immunitario. Ma stiamo parlando di una CONCAUSA, che unita a tanti altri fattori di prevenzione può dare un valido aiuto. E’ la concomintanza di vari fattori messi insieme che ne potenzia l’efficacia, secondo me. Più ce nè meglio è. La vitamina C non è mica l’unica sostanza in grado di potenziare il sistema immunitario! Personalmente non sono d’accordo sulle dosi che a quanto pare siano quelle minime giornaliere raccomandate che servono ad evitare gravi carenze, ma a seconda delle mie conoscenze le dosi per godere di ottima salute, specialmente in questo periodo di rischio,è più alta. Anche qui c’è chi dice 3,5,10 grammi. Ma a ruguardo fatevi le vostre ricerche. Ad esempio su pubmed.

    • Agostino Macrì ha detto:

      Eviterei, se possibile, toni volgari che non aiutano nessuno. L’articolo è frutto di una ricerca bibliografica che faccio sistematicamente prima di scrivere qualcosa. Detto questo sono d’accordo che la Vitamina C è una concausa nella “formazione” del sistema immunitario. Sulla base delle informazioni scientifiche in mio possesso mi risulta che dosi elevate di vitamina C non siano necessarie. Una integrazione può servire se consumiamo una quantità insufficiente di alimenti contenenti Vitamina C.

  12. Enzo ha detto:

    Anch’io credo che la vitamina c serve a tanto però sono sicuro che ci protegge da una banale influenza che di questi tempi averla sicuramente farà paura Grazie

    • Agostino Macrì ha detto:

      Quello che fa male è una carenza di vitamina C. Con la nostra alimentazione è difficile correre questo rischio. Gli integratori con Vitamina C vanno presi soltanto se mangiamo male con poca frutta e verdura-

  13. […] a cosa serve la vitamina C riporto qui sotto un articolo scritto dott. Agostino Macrì sul sito Sicurezza […]

  14. Gianni Catania ha detto:

    Rispondo per smentire le affermazioni del signor Luigi Neri del 18 marzo.
    Suppongo che lui sia un seguace di Adriano Panzironi, giornalista divulgatore e impresario. Infatti tra le cose affermate in pubblico dal giornalista divulgatore c’è questa: “il premio Nobel Pauling proponeva per molte malattie la somministrazione di dosi di vitamina C di parecchi grammi al giorno, oltre i 5 che sono la dose massima consigliata dalle istituzioni sanitarie per non incorrere in ipervitaminosi”.
    Di conseguenza gli integratori alimentari venduti dall’impresa Panzironi contengono le megadosi di C.
    Basta informarsi un po’ per scoprire che Linus Pauling ebbe 2 premi Nobel, uno per la chimica e uno per la pace. Pauling è uno dei fondatori di una medicina alternativa a quella ufficiale, chiamata “ortomolecolare” che includeva tra l’altro l’uso di iperdosi di vitamina C. Le sue convinzioni in campo medico non gli hanno procurato alcun riconoscimento ufficiale, anzi in alcuni casi hanno provocato il suo allontanamento da parte di ricercatori del settore.
    Con buona pace del signor Neri, non è mai accaduto che un premio Nobel venisse revocato. Anzi vi sono numerosi casi di premi Nobel dati a persone che successivamente si sono rivelate poco meritevoli (per dirla eufemisticamente). Uno dei casi più clamorosi è quello dell’inventore della lobotomia, Antonio Moniz, poi(per fortuna) rigettata come terapia dalla quasi totalità dei medici psichiatrici di ogni parte del mondo.
    E accade anche che persone stimate da molti come meritevoli del premio Nobel non l’abbiano avuto.
    In conclusione, Panzironi e seguaci farebbero bene a non diffondere notizie false, per difendere il loro businness o la loro creduloneria. Quella della vitamina C non è l’unica bufala da loro propagata. Ne ho sentite tante.

    • Agostino Macrì ha detto:

      Un eccesso di vitamina C non fa bene e non cura nessuna malattia., soprattutto se prese immondo continuativo. Non condivido assolutamente le idee di Panzironi, ma preferisco non parlarne

  15. Andrea Rossi ha detto:

    Non si vuole millantare l’assunzione di vitmina C contro il Coronavirus ma solamente dire che la Vit.C (come la Vit. D) potenzia il sistema immunitario

    • Agostino Macrì ha detto:

      Aggiungerei che senza le due vitamine, nei giusti dosaggi, il sistema immunitario ne potrebbe soffrire. Eccessi non servono.

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