Gli alimenti e i colori: sovrana confusione

I maestri delle etichette colorate si stanno sforzando per rendere più comprensibili ai cittadini le “insidie nutrizionali” nascoste negli alimenti. Hanno cominciato gli inglesi che hanno ritenuto i sudditi di S.M. la Regina incapaci di leggere le etichette nutrizionali indicate dal Regolamento UE 1169/2011 e quindi hanno inventato quelle a “semaforo” suddividendo gli alimenti in rosso, arancione e verde in funzione del loro valore calorico.

I residui negli alimenti di origine animale: possiamo stare tranquilli?

I residui di sostanze chimiche (farmaci, ormoni, contaminanti ambientali, ecc.) negli alimenti di origine animale (carne, latte, uova e miele), sono una delle maggiori preoccupazioni dei consumatori. Tali preoccupazioni derivano anche da un’amplificazione e spesso anche da una deformazione delle informazioni che sono fornite dai media sull’argomento.

Durata degli alimenti confezionati dai rivenditori

All’UNC è arrivata una richiesta di spiegazione sui motivi per cui alle volte il formaggio acquistato ammuffisce dopo pochi giorni. Cerchiamo di capire perchè. Le etichette degli alimenti riportano la data di scadenza che può essere tassativa  (da consumare entro….), oppure relativamente elastica  (da consumare preferibilmente entro…).

“Apriti sesamo”, ma senza ossido di etilene

E’ passato del tempo da quando Alì Babà ordinava di aprire la porta del suo covo con la formula magica “Apriti sesamo”. Forse sin da allora le popolazioni arabe consumavano abitualmente il prezioso seme per le sue importanti proprietà nutrizionali e magari anche per la sua disponibilità. Il sesamo si ottiene da una pianta erbacea diffusa e coltivata in Asia (Cina, India e Birmania sono i principali produttori), in Africa (soprattutto il Sudan) e anche nel nostro Paese in Sicilia.