“Impossible burger”: arriverà anche da noi?

Negli Stati Uniti è in vendita l’“Impossible Burger”. Si tratta di una “polpetta” costituita esclusivamente da vegetali (soia e patate), aromi, destrosio, estratti di lievito, olio di cocco e olio di girasole oltre ai “leganti” metilcellulosa e amido.

La vitamina C: cosa c’entra con l’infezione dal nuovo coronavirus (Covid-19) ?

Tutti noi siamo alla ricerca d’informazioni sulla possibilità di difenderci in modo adeguato dal pericolo del Covid-19. I media e il web sono prodighi d’informazioni riguardanti anche su quali e quanti alimenti assumere. Sono suggerite diete per  prevenire e combattere la possibile malattia e i rimedi  proposti sono alle volte strampalati. Una per tutte è la proposta degli enologi italiani di bere vino sia perché ricco di antiossidanti, sia perché sarebbe in grado di “sterilizzare” il cavo orale e la faringe.

Covid-19 e alimenti: quali pericoli e quali precauzioni

Le primitive informazioni hanno attribuito la diffusione del nuovo coronavirus (Covid-19) in Cina a un mercato dove si vendevano animali vivi da macellare e utilizzare poi come alimenti. I media hanno poi dato risalto all’importatore greco che ha richiesto una certificazione “corona virus free” per il grana padano e anche all’idiota “bravata” di una emittente televisiva francese che ha diffuso l’immagine di un pizzaiolo italiano che starnutiva sulla pizza prima di infornarla. Queste notizie hanno contribuito a diffondere la paura che l’infezione si possa trasmettere anche attraverso gli alimenti per cui alcune persone hanno chiesto dei chiarimenti.

Psicosi da Coronavirus

Nello scorso mese di gennaio in Cina si è verificata un’epidemia di polmonite causata dal nuovo Coronavirus  COVID-19. Per questa malattia non esistono terapie specifiche e attualmente neanche dei vaccini in grado di prevenirla. Nella stragrande maggioranza dei casi decorre in modo benigno e si risolve con il semplice riposo.  Nei casi più complicati (circa il 10- 15%) è necessario il ricovero in ospedale e il ricorso a terapie “aspecifiche” che consentono di risolvere quasi sempre anche situazioni complesse.