Negli USA hanno inventato il tagliere “igienizzante”

 

Quando si utilizza uno stesso tagliere per lavorare diversi alimenti (verdura, carne, pesce, ecc.), si corre il rischio di “trasferire” eventuali batteri patogeni da un alimento all’altro. Tecnicamente si chiama contaminazione crociata e può essere pericolosa quando interessa alimenti che si mangiano crudi. Ad esempio se tagliamo della carne di pollo contaminata con batteri patogeni il tagliere può contaminarsi; se successivamente sulla stesso tagliere lavoriamo  dell’insalata o della frutta queste ultime possono “infettarsi”. Per la carne di pollo generalmente non ci sono problemi perché viene cotta e i microrganismi sono distrutti. Per quanto riguarda invece la frutta o l’insalata che mangiamo crude il rischio di contrarre una tossinfezionealimentare è concreto.

I taglieri tradizionali sono fatti di legno e in tempi piuttosto recenti sono stati introdotti quelli di plastica. Meno frequenti sono quelli metallici; in particolare quelli di rame e di argento di cui sono conosciute le proprietà antisettiche e quindi, almeno teoricamente, in grado di uccidere i microrganismi patogeni,

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Purdue negli Stati Uniti,  avvalendosi delle nanotecnologie,  ha sviluppato un tagliere con una potente attività antibatterica.

La superficie del tagliere è stata ricoperta da sottile strato di materiale impregnato di nanoparticelle di un polipeptide “antibiotico” in grado di eliminare i batteri  che vengono a contatto.

L’efficacia decresce con il tempo, ma nello strato antibatterico è incluso un sistema che si colora quando c’è il decadimento.

Si tratta di una tecnologia innovativa che può contribuire ad aumentare la sicurezza dei nostri alimenti in qualche situazione di scarsa igiene.

Ricordiamo infatti che la migliore garanzia la otteniamo rispettando al meglio l’igiene nella conservazione degli alimenti e in cucina.

E’ pertanto raccomandabile evitare di riporre alla rinfusa i vari alimenti nel frigorifero e di lavorarli separatamente. Tra una lavorazione e l’altra è bene lavare accuratamente, magari con acqua calda e con l’aiuto di un detersivo tutti gli utensili che adoperiamo incluso il tagliere.

Fidarsi della tecnologia è bene, ma difficilmente riuscirà a sopperire al mancato rispetto delle norme igieniche. Se il nuovo tagliere verrà messo in commercio si può acquistare, ma non aspettiamoci miracoli; anzi se non si fa attenzione all’igiene potrebbe essere inutile.

La tragica bufala dell’efficacia del metanolo contro il Covid-19

La notizia è dello scorso aprile, ma non ha avuto un grande risalto mediatico. In Iran oltre 700 persone sono morte a seguito del consumo di metanolo che è stato assunto con la convinzione di una sua efficacia “preventiva” e/o terapeutica per combattere il Covid-19.

Zecche: cosa fare se si viene morsi?

Le zecche sono degli artropodi ectoparassiti “ematofagi”, appartenenti alla classe degli arachnidi (come gli acari, i ragni e gli scorpioni). Sono diffuse nell’ambiente e si trovano in luoghi freschi, umidi riparati e protetti quali gli anfratti, le foglie della vegetazione fitta, le screpolature dei muri. Quando vengono a trovarsi in prossimità di un animale si lasciano cadere sulla sua pelle dove si “attaccano” con un “rostro” e cominciano a succhiare il sangue indispensabile per la loro sopravvivenza. Dopo aver “mangiato” abbandonano l’animale ospite per concludere il loro ciclo vitale.

Focus sulle etichette alimentari parlanti

Il Regolamento UE 1169 del 2011 ha lo scopo di fornire ai consumatori delle informazioni dettagliate sulla qualità e la sicurezza degli alimenti. Le informazioni più importanti sono l’elenco degli ingredienti, la composizione nutrizionale  (proteine, carboidrati inclusi gli zuccheri, grassi) il contenuto in calorie, il sale e gli eventuali allergeni, la data di scadenza. E’ anche previsto che siano indicati i vari additivi e gli aromatizzanti.