Osteoporosi: come prevenirla grazie ad una buona alimentazione

L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da un’alterazione della microstruttura dello scheletro a causa della perdita di calcio (Ca); le ossa divengono più fragili e sono quindi più sensibili alle fratture.

Biossido di titanio: è nei guai?

Lo scorso 6 maggio l’EFSA (Autorità Alimentare Europea) ha pubblicato il suo parere in merito al biossido di titanio (BT) e ha concluso che il suo impiego come additivo alimentare non è sicuro. Ricordiamo che l’EFSA produce pareri scientifici che informano le scelte dei decisori politici: la decisione finale sul destino del BT è di esclusiva competenza della Commisione europea e dei paesi membri.

Prodotti a base di lattoferrina: alimenti o farmaci?

Lattoferrina

La lattoferrina è una proteina che, nel nostro organismo e in quello degli animali, si trova in molti liquidi biologici quali saliva, lacrime, secrezioni nasali e, soprattutto, nel latte, da cui il nome.

Come gestire la carne in completa sicurezza: il nuovo libro di Agostino Macrì e Gianluigi Valsecchi

La produzione e il controllo degli alimenti sono molto accurati e si può affermare con una ragionevole certezza che quanto troviamo in vendita negli esercizi commerciali legali è molto sicuro. Sono però in molti a ritenere che gli attuali sistemi produttivi sono pieni di insidie in grado di compromettere la salubrità degli alimenti; di conseguenza sono molto diffuse le preoccupazioni per diversi alimenti.

Fukushima e pesce contaminato: ci sono pericoli?

Nei giorni scorsi molti mezzi d’informazione hanno diffuso il messaggio secondo cui “Oltre 21 milioni di chili di pesci, crostacei e molluschi arrivano in Italia dalle acque del Giappone che ha deciso di rilasciare 1,25 milioni di tonnellate di acqua radioattiva trattata dalla centrale nucleare di Fukushima”.

Il caso degli spinaci contaminati (e l’importanza dei controlli)

Una notizia che non ha trovato molto risalto tra i media, e che merita di essere approfondita, riguarda un centinaio di persone  rimaste intossicate in Slovacchia nello scorso mese di marzo, dopo aver mangiato una purea di spinaci congelati.