Quercetina (Quer) e Resveratrolo (Res): possono davvero aiutarci contro il Covid-19?

Quercetina

Non sono in pochi a pensare che il Covid-19 può essere curato assumendo in modo del tutto naturale alimenti contenenti Quer o Resv come ad esempio le cipolle o il vino. Tali convinzioni sono sorte a seguito della diffusione dei risultati di ricerche scientifiche che hanno dimostrato la capacità di queste due sostanze di inattivare o uccidere alcuni virus. Gli studi sono stati condotti in vitro, in altre parole i virus sono stati fatti crescere in “provetta” e sono stati messi a contatto con la Quer o il Res. In tali condizioni si è visto che le due sostanze sono in grado di “bloccare” i processi di riproduzione dei virus provocandone l’arresto dello sviluppo e/o la morte.

 

Quer e Resv: cosa sono.

La Quer è una sostanza chimica appartenente alla categoria dei “flavonoidi, mentre il Resv appartiene ai polifenoli. Entrambi sono sostanze naturali presenti in molti alimenti di origine vegetale.

Dalle informazioni disponibili risulta che la Quer è presente in misura maggiore nei capperi, nell’uva rossa, nelle cipolle, nei mirtilli, nel propoli, nell’olio di oliva.

Il Resv nelle more di rovo e di gelso, nel cacao, nei pinoli, nei mirtilli, nelle arachidi e nella buccia dell’uva per cui se ne può trovare una discreta quantità nel vino e soprattutto in quello rosso.

Le due sostanze sono già molto conosciute per la loro attività “antiossidante” ovvero per la capacità di bloccare l’azione dei “radicali liberi” che si formano a seguito dei processi metabolici delle nostre cellule e tessuti.

Cerchiamo di esprimere in modo molto semplice cosa avviene. I “radicali liberi” sono delle “scorie” dei processi metabolici particolarmente reattive che possono danneggiare cellule e tessuti. Per neutralizzarli e difendersi il nostro organismo produce degli antiossidanti naturali come il glutatione e l’ubichinolo.  Un aiuto può arrivare anche dagli “antiossidanti” assunti con la dieta (vitamina C, tocoferoli ma anche altre sostanze come la Quer e il Res).

Un problema di alcuni antiossidanti alimentari è che una volta ingeriti sono rapidamente assorbiti e “metabolizzati” per cui in breve tempo perdono la loro attività. Altri invece sono scarsamente assorbiti e le quantità che arrivano alle cellule sono modeste.

Sono disponibile degli “integratori” alimentari in grado di fornire quantità supplementari di “antiossidanti” nei casi la dieta ne fosse carente.

 

Attività antivirale.

Come accennato tale attività è stata accertata con studi in vitro. Si tratta di un approccio sperimentale fondamentale per capire il meccanismo di azione dei farmaci. A questa fase preliminare devono seguire studi più completi di efficacia e sicurezza da condurre su animali da laboratorio prima di passare alla sperimentazione clinica sull’uomo. L’eventuale autorizzazione all’impiego come farmaco è rilasciata dalle Autorità Sanitarie nazionali e internazionali.

La procedura da seguire è descritta in modo molto accurato in Linee Guida definite a livello internazionale.

 

Considerazioni finali.

La Quer e il Resv sono sostanze naturali considerate utili per la nostra salute per le loro proprietà “antiossidanti”.

La loro attività antivirale è stata dimostrata al momento soltanto con studi preliminari in vitro.

Pensare alla possibilità di combattere il Covid-19 consumando alimenti contenenti Quer o Resv è al momento utopistico anche perché, ove fosse dimostrata la loro efficacia per via alimentare, per ottenere qualche effetto bisognerebbe mangiare diversi kg di cipolle e/o bere qualche decina di litri di vino!

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2 Risposte su Quercetina (Quer) e Resveratrolo (Res): possono davvero aiutarci contro il Covid-19?

  1. Andrea Ghiselli ha detto:

    Del resto caro Agostino…bisogna rendere appetibili gli articoli e quindi perché domandarsi quanta quercetina o quanto resveratrolo c’è in un pò di cipolle e in un bicchiere di vino. E poi perché chiedersi che fine fanno quercetina e resveratrolo una volta ingeriti. Quanto ne viene assorbito e quanto, di quel poco assorbito, verrà distrutto dal primo passaggio attraverso il fegato. E che certe notizie si vendano meglio di altre ce lo dimostra la ormai atavica associazione tra resveratrolo e vino rosso. In una porzione di fragole o di mirtilli ce n’è il doppio e il triplo rispettivamente. Senza contare che sono prive di un cancerogeno come l’etanolo. Eppure quando si parla di resveratrolo non si parloa mai di fragole o di mirtilli…chissà per quale motivo…mah!?!

    • Agostino Macrì ha detto:

      Caro Andrea ti ringrazio per le osservazioni. Penso che gran parte delle persone non gradisce sapere che il resveratrolo e la quercitina non servono a una beneamata mazza. Altrimenti come si giustifica la vendita degli integratori che li contengono? D’altra parte la scienza ci propone sempre più studi in vitro che dimostrano mirabolanti effetti di varie sostanze. Se metto a contatto l’alcol con i virus in colture cellulari ammazzo tutto. Ecco allora che in qualche Paese in via di sviluppo l’alcol metilico (si proprio quello) si beve per curare il Covid-19. E poi qualche mese fa una associazione di enologi italiani ha affermato che il vino potrebbe contrastare il virus. Bisogna vendere vino, le cantine sono piene e per questo non si parla di fragole e mirtilli

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