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Il ginepraio dell’etichettatura dei vini: cosa fare?

Per i vini, come per tutte le bevande alcoliche, l’Unione Europea è in forte ritardo per definire le modalità di una etichettatura nutrizionale; tale ritardo sembra essere dovuto anche alla ostruzione da parte dei produttori di vini. In compenso c’è una frenetica attività sul fronte della etichettatura delle caratteristiche qualitative dei vini che, ovviamente, non hanno nulla a che vedere con la loro sicurezza.

Quercetina (Quer) e Resveratrolo (Res): possono davvero aiutarci contro il Covid-19?

Quercetina

Non sono in pochi a pensare che il Covid-19 può essere curato assumendo in modo del tutto naturale alimenti contenenti Quer o Resv come ad esempio le cipolle o il vino. Tali convinzioni sono sorte a seguito della diffusione dei risultati di ricerche scientifiche che hanno dimostrato la capacità di queste due sostanze di inattivare o uccidere alcuni virus. Gli studi sono stati condotti in vitro, in altre parole i virus sono stati fatti crescere in “provetta” e sono stati messi a contatto con la Quer o il Res. In tali condizioni si è visto che le due sostanze sono in grado di “bloccare” i processi di riproduzione dei virus provocandone l’arresto dello sviluppo e/o la morte.

La vitamina C: cosa c’entra con l’infezione dal nuovo coronavirus (Covid-19) ?

Tutti noi siamo alla ricerca d’informazioni sulla possibilità di difenderci in modo adeguato dal pericolo del Covid-19. I media e il web sono prodighi d’informazioni riguardanti anche su quali e quanti alimenti assumere. Sono suggerite diete per  prevenire e combattere la possibile malattia e i rimedi  proposti sono alle volte strampalati. Una per tutte è la proposta degli enologi italiani di bere vino sia perché ricco di antiossidanti, sia perché sarebbe in grado di “sterilizzare” il cavo orale e la faringe.

“Perle” in materia di sicurezza alimentare

Seguendo quanto proposto dai media o partecipando a convegni, ho avuto modo di “apprezzare” alcune “perle” degne di nota… Un argomento ancora molto gettonato è quello dei residui di ormoni nelle carni. Superata l’asserita presenza di residui nelle carni di pollo, adesso sulla graticola è finita la soia. E’ stato affermato che i fitormoni presenti in questo legume, ampiamente utilizzato come ingrediente dei mangimi, possono restare come residui nelle carni.  Ignota è la base scientifica di questa affermazione.

C’è vino e vino

Il vino è un alimento molto diffuso nel nostro Paese e, se bevuto con moderazione, viene anche considerato un elemento della “dieta mediterranea”. Quando lo acquistiamo, ci troviamo davanti a delle etichette con acronimi di cui non sempre riusciamo a comprendere il significato e il reale valore. Cominciamo con il capire di cosa si tratta. VDT significa semplicemente Vino Da Tavola; seguono gli IGT che sono quelli a Indicazioni Geografica Tipica. Salendo nella scala dei valori ci sono quelli a Denominazione di Origine Controllata (DOC) e quelli a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).

Una salutare crostata fatta in casa: bisogna semaforarla?

Una nota autobiografica. Con mia moglie, in previsione di una festicciola in famiglia abbiamo abbozzato un menu che consisterà in pizza margherita casareccia (250 kcal/100 grammi) e panini all’olio farciti fatti in casa (solo i panini 300 kcal/ 100 grammi). Come “antipasto” serviremo delle arachidi e mandorle tostate (circa 600 kcal/100 g), delle patatine (oltre 500 kcal/100 g) e dei rustici (300 kcal/100 g)che acquisteremo.