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Acquisto di farmaci e integratori online: cosa c’è da sapere

L’acquisto di prodotti attraverso l’e-commerce è sempre più diffuso per la facilità di trovare di tutto e a prezzi anche convenienti. Purtroppo però, oltre ai prodotti che possiamo acquistare senza nessuna “restrizione” anche nei punti vendita tradizionali, troviamo diversi “articoli” che dovrebbero preoccuparci e dovremmo evitare di acquistare.

“Apriti sesamo”, ma senza ossido di etilene

E’ passato del tempo da quando Alì Babà ordinava di aprire la porta del suo covo con la formula magica “Apriti sesamo”. Forse sin da allora le popolazioni arabe consumavano abitualmente il prezioso seme per le sue importanti proprietà nutrizionali e magari anche per la sua disponibilità. Il sesamo si ottiene da una pianta erbacea diffusa e coltivata in Asia (Cina, India e Birmania sono i principali produttori), in Africa (soprattutto il Sudan) e anche nel nostro Paese in Sicilia.

Ecommerce: occhio alla vendita di prodotti alimentari non autorizzati

Dal 1° gennaio 2018 è entrato in vigore il Regolamento UE 2015/2238 che prende il nome di “novel food”. Esso riguarda tutti gli alimenti che non rientrano nella “tradizione” alimentare di nessuno dei Paesi della UE e che possono essere utilizzati soltanto a seguito di una autorizzazione da parte della UE. Per rilasciare l’autorizzazione è necessario un parere preventivo da parte dell’EFSA (Autorità Alimentare Europea).

Tonno spagnolo al botulino: vero pericolo?

In Spagna, quattro persone sono state colpite da una tossinfezione “botulinica” dopo aver mangiato insalata russa fatta in casa in cui, tra i vari ingredienti, c’era anche del tonno in scatola prodotto dalla Ditta Frinsa de Noroeste. Tre persone sono guarite rapidamente mentre una è rimasta sotto osservazione. I sospetti sono caduti proprio sul tonno per cui si sono prelevate delle scatole per la ricerca della tossina botulinica. Soltanto una scatola tra quelle esaminate è risultata contaminata. Sulla base di questo risultato, l’AESAN (Agenzia Spagnola per la Sicurezza Alimentare), ha comunicato il ritiro precauzionale dell’intera   partita cui apparteneva la scatola “contaminata” e che ammonta a 3420 scatole da 900 grammi l’una.

RASFF: le segnalazioni degli alimenti irregolari in Italia nel 2018

L’Unione Europea attraverso il Sistema Rapido di Allerta  (RASFF) accoglie quotidianamente le segnalazioni relative alle irregolarità che si riscontrano negli scambi commerciali intracomunitari ed extracomunitari degli alimenti. In pratica ogni Paese della UE “vigila” gli alimenti che importa (o esporta) e se riscontra delle irregolarità il sistema RASFF le porta a conoscenza di tutti i cittadini mediante il proprio sito web.

Cozze paralizzanti: nuovo “vecchio” allarme

Il nostro Paese ha segnalato al Sistema di Allerta Europeo (RASFF), la presenza sul mercato di cozze contaminate con una tossina in grado di colpire il sistema nervoso e provocare delle paresi più o meno gravi. L’acronimo di questa tossina  è PSP, ovvero Paralytic Shellfish Poisoning che tradotto nel nostro idioma più o meno sarebbe “veleno paralitico dei molluschi bivalvi”.