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Il “lato oscuro” della pizza

Sono passati più di due anni da quando è entrato in vigore il Regolamento europeo per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti. Si tratta di un contaminante valutato dall’EFSA e considerato come potenziale cancerogeno per i consumatori in tutte le fasce di età (1).

Calorie: ma quanto ci costano?

Le attività del nostro organismo sono rese possibili dall’assunzione dei nutrienti attraverso  il cibo. In modo molto grossolano possiamo dividerli in macronutrienti (proteine, carboidrati e lipidi ) e micronutrienti (vitamine, sali minerali, antiossidanti). Importanti sono ovviamente anche l’acqua e il calcio.

Il pane: un alimento nobile per eccellenza

Il pane è l’alimento più comune e più importante per le popolazioni che si affacciano sul mediterraneo e, non a caso, è il principale componente della dieta che ne prende il nome.

L’ennesima semitruffa degli alimenti “senza”: i “senza lievito”

Si va sempre più diffondendo l’idea che alimenti “senza” qualcosa siano ottimi e che consentano di migliorare le condizioni di salute di chi li consuma. In realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di alimenti di vitale importanza per alcune categorie di persone (es. senza glutine per i celiaci, senza zucchero per i diabetici, senza lattosio per gli intolleranti a questo zucchero, ecc.), ma che non comportano nessun beneficio alle persone in normali condizioni fisiologiche.

Pane: quale mangiare?

Il pane nella nostra tradizione è l’alimento più semplice ed umile che può essere mangiato tal quale oppure associato ad altri cibi di cui va a costituire il supporto ideale. Nella sua forma originale non è altro che un impasto di farina di frumento e acqua che viene fatto cuocere. La prima evoluzione è stata la “fermentazione” dell’impasto con lieviti e la successiva cottura al forno che rende il pane soffice e più gustoso.

Pane al carbone: un aiuto all’aumento della natalità?

Il consumo del pane al carbone si è abbastanza diffuso e non tutti sono a conoscenza di quali conseguenze ne possono derivare. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. Per produrlo è necessario aggiungere all’impasto circa 15 grammi di carbone attivo per ogni kg di farina.Il carbone attivo si ottiene dalla combustione incompleta del legno e durante questo processo possono formarsi sostanze molto pericolose come gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA).