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La vitamina C: cosa c’entra con l’infezione dal nuovo coronavirus (Covid-19) ?

Tutti noi siamo alla ricerca d’informazioni sulla possibilità di difenderci in modo adeguato dal pericolo del Covid-19. I media e il web sono prodighi d’informazioni riguardanti anche su quali e quanti alimenti assumere. Sono suggerite diete per  prevenire e combattere la possibile malattia e i rimedi  proposti sono alle volte strampalati. Una per tutte è la proposta degli enologi italiani di bere vino sia perché ricco di antiossidanti, sia perché sarebbe in grado di “sterilizzare” il cavo orale e la faringe.

Integratori alimentari a base di vegetali

Fino a non molti anni fa gli integratori alimentari erano costituiti prevalentemente da vitamine e sali minerali ed erano utilizzati per sopperire alla loro scarsa presenza negli alimenti o anche come “ricostituenti” in stati carenziali o nella profilassi di potenziali stati patologici (lo iodio per prevenire il gozzo, l’acido folico durante la gravidanza, la vitamina D per il rachitismo, ecc.). Pur essendo prodotti di libera vendita, si acquistavano quasi esclusivamente in farmacia seguendo molto spesso il consiglio del medico curante.

Lentamente, ma inesorabilmente, il numero degli integratori è salito in modo vertiginoso con un’importante presenza, se non un’invasione vera e propria, di quelli vegetali.

Probiotici, prebiotici e simbionti: cosa sono e dove trovarli

I “probiotici” sono quei microrganismi che ingeriti in quantità adeguate contribuiscono a “potenziare” la funzionalità della flora batterica intestinale. I “prebiotici” invece sono sostanze non “digeribili” dai normali processi digestivi (come ad esempio la cellulosa) che però sono “attaccate “dai batteri che sono in grado di utilizzarli per il loro sviluppo. Gli alimenti che contengono contemporaneamente i “probiotici” e i “prebiotici” sono chiamati “simbionti”.

Integratori alimentari e affini: pericoli e truffe online sono sempre dietro l’angolo

Il sistema di allerta comunitario (RASFF) registra giornalmente le segnalazioni di pericoli alimentari fatte dalle Autorità dei diversi Paesi. Dalla lettura delle segnalazioni è possibile capire quali siano i problemi riscontrati con maggiore frequenza e quindi proporre ai cittadini delle misure cautelative da adottare per prevenirli. Gli integratori alimentari sono gli alimenti che con una certa frequenza presentano delle irregolarità; ciò dipende dal fatto che la  “distribuzione” anche grazie all’e-commerce, alle volte è illegale e può facilitare l’impiego di alcune sostanze non ammesse dalla legislazione dell’Unione Europea e dei Paesi membri.