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SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI: COSA SIGNIFICA DAVVERO?

saccarosio

Agli sportelli dell’UNC è arrivato un quesito circa il reale significato della dicitura “senza zuccheri aggiunti”, facciamo chiarezza.

 

La dicitura “senza zuccheri aggiunti” nelle etichette

La dicitura “senza zuccheri aggiunti” presente sulle etichette di molti prodotti alimentari confezionati è accattivante soprattutto per chi, per motivi di salute o semplicemente di linea, vuole o deve ridurre l’assunzione di zuccheri.

Si tratta in realtà di un messaggio fuorviante per il consumatore in quanto l’almento contiene “soltanto” gli zuccheri naturalmente presenti  e non c’è aggiunta del saccarosio, ovvero del comune zucchero da tavola.

Zucchero: tassarlo può servire a ridurre i consumi?

Di zuccheri ce ne sono diversi e dobbiamo distinguerli in semplici e complessi. I principali semplici (o monosaccaridi) sono il glucosio, il fruttosio, il galattosio e il ribosio. Ci sono poi i disaccaridi formati da due zuccheri semplici; i più importanti sono il saccarosio (fruttosio + glucosio), il lattosio (glucosio + galattosio) e maltosio (glucosio + glucosio). Gli zuccheri complessi sono gli amidi e la cellulosa che sono formati da un numero elevato di zuccheri; il nostro organismo è in grado di utilizzare come nutrienti soltanto gli amidi.

Lo zucchero “comune” aggiunto agli alimenti è veramente un problema?

Gli zuccheri sono di fondamentale importanza per la nostra alimentazione, ma un consumo eccessivo è dannoso per la nostra salute è può essere causa diretta del sovrappeso e dell’obesità e, indirettamente, di serie malattie metaboliche come il diabete. E’ molto diffusa l’opinione che la causa principale di tutti i guai sia lo zucchero comune (saccarosio) che consumiamo attraverso cibi confezionati come biscotti, merendine, bevande gassate, ecc.  considerate spesso nella categoria del “cibo spazzatura”.

Bevande gassate analcoliche: ecco cosa contengono

Dal 6 marzo 2017 per le bevande gassate a base di frutta è scattato l’obbligo di utilizzare il 20% di succo, questa imposizione riguarda le aranciate e le limonate prodotte nel nostro Paese. L’occasione però è utile per cercare di capire meglio che cosa contengano le tante bevande gassate analcoliche che ci sono proposte. Restando nell’ambito delle bevande con agrumi ce ne sono alcune che ne hanno soltanto il nome come le cedrate e il chinotto.

Impariamo a mangiare gli zuccheri

zuccheri

I prodotti più semplici della fotosintesi clorofilliana sono gli zuccheri che troviamo nei vegetali sia nella forma semplice di “monomeri” (i più diffusi sono glucosio e fruttosio), sia come “dimeri” (saccarosio), sia in forme complesse (amidi e cellulose) costituite da centinaia di “monomeri”. Quello che consumiamo come zucchero è il saccarosio (costituito da glucosio e fruttosio) e che viene “estratto” da vegetali che ne contengono grandi quantità quali la barbabietola e la canna.