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Vongole veraci biologiche

Il termine “verace” evoca in molti di noi l’immagine di una vongola che ha a che fare con il Golfo di Napoli e che rappresenta l’ingrediente principe degli straordinari “spaghetti alle vongole”.L’autentica “verace” è la vongola indigena dei nostri mari Ruditepes decussatis; da una trentina di anni è stata introdotta negli allevamenti di

E’ utile conoscere l’origine del pomodoro con cui sono fatte le conserve?

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con un DM ha introdotto, a titolo sperimentale l’obbligo di indicazione dell’origine dei derivati del pomodoro. Il DM è provvisorio perché la sua definitiva applicazione è subordinata a un “via libera” che dovrà essere rilasciato dalla Unione Europea. Il Ministro Martina, nel presentare il provvedimento, ha fatto rilevare  che le nuove etichette aiuteranno a rafforzare i rapporti tra chi produce e chi trasforma e in questo modo si tutelano non solo i nostri prodotti, ma anche il lavoro delle nostre aziende e i consumatori.

L’etichetta delle bevande alcoliche

Il Regolamento 1169/2011 definisce le modalità con cui debbono essere “etichettati” gli alimenti. Sono però rimaste fuori le bevande alcoliche con un contenuto di alcol superiore al 1,2 % , quindi per il vino, la birra, gli aperitivi alcolici, i superalcolici, ecc. non è previsto di indicare gli ingredienti e il valore nutrizionale. Si tratta di una situazione transitoria che deve essere “armonizzata” con gli altri alimenti; infatti “consideranda” del Regolamento al punto 40 si dice:

Pasta e riso: quale origine del grano?

Nel mese di agosto del 2017 sono stati emanati due Decreti (a firma del Ministero delle Politiche Agricole e del Ministero dell’Economia) che prevedono di indicare nelle etichette della pasta secca l’origine del grano utilizzato; anche nelle confezioni di riso deve essere indicata l’origine del cereale. I due Decreti, che hanno titolo sperimentale per due anni, entreranno in vigore il 17 e il 18 febbraio prossimi. Per diventare definitivi sarà necessario aspettare una decisione da parte della UE che dovrà “armonizzare” il sistema di etichettatura anche di questi alimenti, conformemente al Regolamento 1169/2011.

Un libro che dà informazioni sulla produzione e il controllo degli alimenti negli USA

La regole per la produzione e la distribuzione degli alimenti sono differenti nei vari paesi. L’Unione Europea, seppur faticosamente, è riuscita a definire un complesso sistema normativo che vale per tutti i Paesi che ne fanno parte e che garantisce un ottimo livello di sicurezza ai propri cittadini. Gli altri Paesi che vogliono esportare verso la UE i loro prodotti, debbono applicare le nostre stesse regole che spesso possono essere un ostacolo.

Il sale questo sconosciuto

Ogni grammo di cloruro di sodio (NaCl) da tutti conosciuto come sale, contiene circa 0,4 g di sodio. Questo elemento è di fondamentale importanza per il nostro organismo e deve essere assunto quotidianamente con l’alimentazione in una quantità di almeno 100-600 mg al giorno, pari a circa 0,25-1,5 grammi di sale.  Nei periodi estivi, o quando si pratica dello sport, con la sudorazione si perde parecchio sale che deve essere integrato con la dieta. Noi tutti però generalmente superiamo ampiamente i nostri fabbisogni reali e questo fatto può dare origine a dei problemi di salute.