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Carne sintetica: il cibo del futuro?

carne sintetica

In un recente convegno che si è tenuto al CREA a Roma, e nel quale sono stato invitato a illustrare la posizione dell’Unione Nazionale Consumatori, è stato dato ampio spazio alla discussione sulla carne sintetica.

L’attenzione è stata focalizzata sulle fonti alimentari proteiche alternative. C’è da dire che la popolazione mondiale ha raggiunto ormai il numero di otto miliardi e si prevede che in tempi non troppo lunghi si arrivierà a 10 miliardi.

Papaya verde OGM: di che si tratta?

papaya

Recentemente, le Autorità di controllo del Belgio hanno segnalato al sistema di allerta europeo (RASFF) la vendita sul loro mercato nazionale della papaya verde geneticamente modificata (OGM). Trattandosi un alimento “novel food” non autorizzato nella Unione Europea, la vendita è stata sospesa. Cerchiamo di capire i motivi che hanno portato alla segnalazione.

Il virus che ha colpito la papaya e la papaya OGM

La pianta della papaya, che cresce nei climi tropicali e sub tropicali, è stata colpita da un virus che ne ha compromesso la coltivazione. Per risolvere il problema sono stati condotti importanti studi di ingegneria genetica che hanno consentito di ottenere delle piante OGM resistenti alla infezione del virus.

IL PARERE DELL’EFSA SUI PROFILI NUTRIZIONALI DEGLI ALIMENTI

etichette alimentari indicazione stabilimento

Tra pochi mesi la l’UE dovrà decidere sulle modalità da seguire per le indicazioni accessorie da inserire sul fronte delle confezioni degli alimenti. Per poter correttamente affrontare il problema, la Commissione UE ha chiesto un parere all’EFSA. Vediamo cosa è emerso.

Nutriscore vs Nutrinform

Attualmente esistono la proposta francese del Nutriscore e quella italiana del Nutrinform.

CIBI BRUCIACCHIATI: PERCHE’ FARE ATTENZIONE

Agli Sportelli UNC è arrivato un quesito circa la pericolosità dei cibi bruciacchiati. Facciamo chiarezza.

I processi di cottura degli alimenti

Durante i processi di cottura degli alimenti possono formarsi diverse sostanze chimiche potenzialmente pericolose. Tra queste anche l’Acrilammide (ACR) che rende i cibi bruciacchiati.  Si tratta di una sostanza naturale che si forma durante i processi di cottura ad alta temperatura ed è il frutto di una reazione tra aminoacidi e zuccheri. La sua presenza in molti alimenti (prodotti da forno, alimenti tostati e soprattutto nei fritti) è praticamente inevitabile. Si tratta però di una sostanza cui l’EFSA ha attribuito una potenziale attività cancerogena e genotossica ed anche neurotossica.

NANOTECNOLOGIA E NANOPARTICELLE: RISORSE NEL SETTORE ALIMENTARE

nanotecnologia

Agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori è arrivato un quesito sui nanomateriali e il loro impiego nel settore alimentare. Cerchiamo di fare chiarezza.

Cos’è la nanotecnologia

La nanotecnologia è la scienza che studia l’infinitamente piccolo, il mondo invisibile all’occhio umano avente dimensioni dell’ordine di grandezza dei nanometri, cioè anche centomila volte inferiori al diametro di un capello umano!

L’uomo, mediante la nanotecnologia, ha imparato a manipolare i materiali, modificandone la disposizione degli atomi e realizzando in laboratorio molti nanomateriali “ingegnerizzati” che, pur avendo la stessa composizione chimica dei materiali di dimensioni convenzionali, manifestano proprietà chimico fisiche diverse, come ad esempio una maggiore reattività, una maggiore leggerezza, ma contemporaneamente anche una maggiore forza, resistenza e anche una colorazione nuova.

CIBI “BRUCIACCHIATI” E REAZIONE DI MAILLARD: A COSA FARE ATTENZIONE

carne bruciata bruciacchiata

Spesso agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori arrivano quesiti sui cibi “bruciacchiati” e la loro pericolosità. Facciamo chiarezza.
La crosticina che si forma nello strato esterno durante la cottura della carne e di altri alimenti dipende dalla reazione chimica di “Maillard” (dal nome dello scopritore). Essa deriva dall’interazione tra le proteine e gli zuccheri presenti negli alimenti che, sotto l’azione del calore, danno origine a prodotti di colore bruno rossastro. Tale colorazione si ottiene quando la carne viene cotta ad una temperatura di almeno 140 °C; lo stesso risultato si ottiene con altri alimenti (pane, pizza, patatine fritte e biscotti cotti al forno).