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CIBI BRUCIACCHIATI: PERCHE’ FARE ATTENZIONE

Agli Sportelli UNC è arrivato un quesito circa la pericolosità dei cibi bruciacchiati. Facciamo chiarezza.

I processi di cottura degli alimenti

Durante i processi di cottura degli alimenti possono formarsi diverse sostanze chimiche potenzialmente pericolose. Tra queste anche l’Acrilammide (ACR) che rende i cibi bruciacchiati.  Si tratta di una sostanza naturale che si forma durante i processi di cottura ad alta temperatura ed è il frutto di una reazione tra aminoacidi e zuccheri. La sua presenza in molti alimenti (prodotti da forno, alimenti tostati e soprattutto nei fritti) è praticamente inevitabile. Si tratta però di una sostanza cui l’EFSA ha attribuito una potenziale attività cancerogena e genotossica ed anche neurotossica.

NANOTECNOLOGIA E NANOPARTICELLE: RISORSE NEL SETTORE ALIMENTARE

nanotecnologia

Agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori è arrivato un quesito sui nanomateriali e il loro impiego nel settore alimentare. Cerchiamo di fare chiarezza.

Cos’è la nanotecnologia

La nanotecnologia è la scienza che studia l’infinitamente piccolo, il mondo invisibile all’occhio umano avente dimensioni dell’ordine di grandezza dei nanometri, cioè anche centomila volte inferiori al diametro di un capello umano!

L’uomo, mediante la nanotecnologia, ha imparato a manipolare i materiali, modificandone la disposizione degli atomi e realizzando in laboratorio molti nanomateriali “ingegnerizzati” che, pur avendo la stessa composizione chimica dei materiali di dimensioni convenzionali, manifestano proprietà chimico fisiche diverse, come ad esempio una maggiore reattività, una maggiore leggerezza, ma contemporaneamente anche una maggiore forza, resistenza e anche una colorazione nuova.

CIBI “BRUCIACCHIATI” E REAZIONE DI MAILLARD: A COSA FARE ATTENZIONE

carne bruciata bruciacchiata

Spesso agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori arrivano quesiti sui cibi “bruciacchiati” e la loro pericolosità. Facciamo chiarezza.
La crosticina che si forma nello strato esterno durante la cottura della carne e di altri alimenti dipende dalla reazione chimica di “Maillard” (dal nome dello scopritore). Essa deriva dall’interazione tra le proteine e gli zuccheri presenti negli alimenti che, sotto l’azione del calore, danno origine a prodotti di colore bruno rossastro. Tale colorazione si ottiene quando la carne viene cotta ad una temperatura di almeno 140 °C; lo stesso risultato si ottiene con altri alimenti (pane, pizza, patatine fritte e biscotti cotti al forno).

INSETTI E ALIMENTAZIONE: COSA C’E’ DA SAPERE

formaggio sardo vermi insetti

 

Agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori sono arrivate richieste di chiarimenti sul binomio “insetti e alimentazione” e in particolare sui Regolamenti della UE che hanno autorizzato l’utilizzazione in alimentazione umana delle larve del Tenebrio molitor e delle locuste. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

“Farfalline” nella pasta o nei biscotti: cosa fare?

farfalline nella pasta

Sono piuttosto frequenti le segnalazioni che arrivano agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori, da parte di consumatori che trovano “farfalline” nella pasta o nei biscotti e non sanno davvero cosa fare. Si tratta sicuramente di un fenomeno spiacevole, che genera non poche preoccupazioni e in aggiunta rende inutilizzabile gli alimenti contaminati. Diciamo però fin da subito che fortunatamente non desta eccessive preoccupazioni per la nostra salute. Cerchiamo di capire da vicino di cosa si tratta e come dobbiamo comportarci se ci capita di trovare le famose farfalline nella pasta o nei prodotti da forno che abbiamo acquistato.

 

Colesterolo alto: statine, riso rosso fermentato e bergamotto per ridurlo?

colesterolo

Il colesterolo è una sostanza lipidica presente nel nostro organismo ed ha compiti molto importanti nella regolazione di vari processi metabolici. Esiste nella forma “buona” (HDL – High Density Lipid) e nella forma “cattiva” (LDL – Low Density Lipid). Quest’ultima, se presente in eccesso può avere effetti negativi di cui il principale è la formazione di “placche aterosclerotiche” nella parete interna delle arterie. Il livello di colesterolo può essere mantenuto sotto controllo con un’alimentazione equilibrata, evitando fumo e alcol e facendo attività fisica costante.