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SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI: COSA SIGNIFICA DAVVERO?

saccarosio

Agli sportelli dell’UNC è arrivato un quesito circa il reale significato della dicitura “senza zuccheri aggiunti”, facciamo chiarezza.

 

La dicitura “senza zuccheri aggiunti” nelle etichette

La dicitura “senza zuccheri aggiunti” presente sulle etichette di molti prodotti alimentari confezionati è accattivante soprattutto per chi, per motivi di salute o semplicemente di linea, vuole o deve ridurre l’assunzione di zuccheri.

Si tratta in realtà di un messaggio fuorviante per il consumatore in quanto l’almento contiene “soltanto” gli zuccheri naturalmente presenti  e non c’è aggiunta del saccarosio, ovvero del comune zucchero da tavola.

Alimenti “voluttuari”: facciamo attenzione

L’alimentazione è una necessità di cui nessuno può fare a meno. L’acqua, i carboidrati, i grassi, le proteine sono assolutamente insostituibili. Sono poi di fondamentale importanza   le vitamine, i sali minerali, gli “antiossidanti” che assicurano il corretto mantenimento delle funzioni vitali e che fanno parte dei cibi che possiamo definire “semplici”.

Acqua alcolica: meglio diffidarne!

La bevanda più semplice e anche più salutare è l’acqua. Tuttavia sin dall’antichità l’uomo ha imparato a produrre e consumare le bevande alcoliche e in particolare il vino e, in misura minore, la birra. La situazione è rimasta immutata  per molti secoli fino a quando sono comparse le bevande analcoliche gassate e non, che hanno profondamente modificato il nostro modo di bere.

Bevande gassate analcoliche: ecco cosa contengono

Dal 6 marzo 2017 per le bevande gassate a base di frutta è scattato l’obbligo di utilizzare il 20% di succo, questa imposizione riguarda le aranciate e le limonate prodotte nel nostro Paese. L’occasione però è utile per cercare di capire meglio che cosa contengano le tante bevande gassate analcoliche che ci sono proposte. Restando nell’ambito delle bevande con agrumi ce ne sono alcune che ne hanno soltanto il nome come le cedrate e il chinotto.

Perché le gomme da masticare fanno male ai nostri cani

Le diverse specie animali hanno una diversa sensibilità ad alcune sostanze chimiche e non sono rari i casi di additivi alimentari, farmaci o anche sali minerali che sono utili e salutari per l’uomo, ma pericolose per altre specie animali: una di queste sostanze è lo xilitolo. Si tratta di una sostanza presente in natura in alcuni vegetali (betulla, fragola, lampone), ma che può essere ottenuta anche con processi chimici mediante l’idrogenazione dello zucchero Xilosio, un polialcole o poliolio che ha un buon potere dolcificante, ma un valore energetico di circa la metà del comune zucchero.

I dolcificanti non calorici: pregi e difetti

Gli additivi impiegati nella produzione degli alimenti, come i dolcificanti, sono delle sostanze chimiche di origine naturale o di sintesi ed hanno lo scopo di migliorarne le qualità nutrizionali, merceologiche e/o organolettiche. Trattandosi di sostanze “estranee” ai diversi alimenti a cui vengono aggiunte, è necessario valutarne la sicurezza di uso prima di autorizzarne l’impiego seguendo dei criteri molto rigorosi.