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Refrigerio e cibo: un’antica necessità

La produzione “tradizionale” degli alimenti, sia di origine vegetale sia di origine animale, si concentra in periodi relativamente brevi ed è in funzione degli andamenti stagionali. Si hanno quindi periodi con grande abbondanza di cibo e altri in cui si corre il pericolo di non poterne disporre. Sin dall’antichità si è quindi posto il problema di riuscire a conservare il cibo prodotto per poterlo poi utilizzare nei periodi di carestia.

Dazi USA: di che si tratta?

Il Governo USA ha deciso di appesantire i dazi doganali sulle merci importate dall’Unione Europea (UE). La ragione ufficiale di questa misura nasce a seguito dei favori fatti dall’UE  alla Compagnia Airbus che hanno danneggiato la concorrente americana Boeing che avrebbe perso centinaia di miliardi di dollari. Le questioni di questo genere sono dibattute nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) che cerca di mettere d’accordo le parti per evitare che si raggiungano conflitti che alla fine non giovano a nessuno. In questo caso però il WTO ha autorizzato gli USA ad applicare sanzioni “indirette” mediante l’inasprimento dei dazi doganali sulle merci importate dalla UE.

RASFF: le segnalazioni degli alimenti irregolari in Italia nel 2018

L’Unione Europea attraverso il Sistema Rapido di Allerta  (RASFF) accoglie quotidianamente le segnalazioni relative alle irregolarità che si riscontrano negli scambi commerciali intracomunitari ed extracomunitari degli alimenti. In pratica ogni Paese della UE “vigila” gli alimenti che importa (o esporta) e se riscontra delle irregolarità il sistema RASFF le porta a conoscenza di tutti i cittadini mediante il proprio sito web.

Preparazione e conservazione dei cibi: possiamo usare l’alluminio?

L’alluminio è un elemento molto diffuso in natura e rappresenta circa l’8% di tutti gli elementi minerali presenti nella crosta terrestre. Secondo il Rapporto ISTISAN 99/25, l’alluminio si ritrova in tutti i tipi di alimenti in concentrazione variabile tra 1-2 mg/kg di peso secco e più di 200 mg/kg in alcuni vegetali, quali gli asparagi o le foglie di tè.