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Ma dove vai se l’app non ce l’hai?

Una volta per andare a fare la spesa e per poi mangiare quello che avevamo acquistato, seguivamo quello che ci suggerivano i nostri sensi. Sicuramente la vista per apprezzare i colori e le loro sfumature, il tatto per apprezzare la consistenza del cibo, l’olfatto fondamentale per stabilire lo stato di conservazione e infine il gusto per apprezzare il sapore al momento del consumo. L’unico senso poco utile è l’udito che però utilizzavamo per sentire gli imbonitori soprattutto nei mercati.

Il carnevale in tempo di Covid-19

Il carnevale ha radici molto antiche e cade verso la fine dell’inverno. Coincide con i mesi più freddi dell’anno ed è un preludio ai primi tepori primaverili.  Nel mondo pagano aveva un significato anche simbolico di mettersi in contatto con le divinità infernali e anche con i propri defunti. In ogni caso il periodo era caratterizzato da feste sfrenate, mascheramenti, cambiamenti temporanei dei ruoli sociali (lo schiavo diveniva padrone e viceversa) e anche da una ricca alimentazione.

Gli erboristi sono tutti uguali?

Il mondo vegetale è una miniera di sostanze chimiche naturali che hanno precise funzioni fisiologiche e possiedono proprietà che, se adeguatamente sfruttate, sono molto utili all’uomo. Nelle varie parti della pianta, dalla radice al seme, possiamo trovare sostanze toniche, rilassanti, antimicrobiche, antipiretiche, diuretiche, cardiotoniche, espettoranti, digestive e tante altre con azioni benefiche e/o terapeutiche: si tratta dei cosiddetti “principi attivi”.

Gli alimenti tradizionali del Capodanno

Cibi “spazzatura” e cibi “ultraprocessati”: di che si tratta?

E’ molto diffusa l’idea che esistano cibi che possono essere mangiati tranquillamente e altri che invece debbano essere guardati con diffidenza e definiti come “spazzatura”. I cibi  “semplici” cucinati in casa o prodotti artigianalmente sono considerati salutari e da consumare con tranquillità.

Il “lato oscuro” della pizza

Sono passati più di due anni da quando è entrato in vigore il Regolamento europeo per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti. Si tratta di un contaminante valutato dall’EFSA e considerato come potenziale cancerogeno per i consumatori in tutte le fasce di età (1).