Archivi categorie: latte e derivati

Mozzarella blu: perché e quali pericoli

Alcuni cittadini hanno segnalato all’Unione Nazionali Consumatori il ritrovamento di “mozzarelle” con una colorazione blu celeste e hanno chiesto informazioni sull’eventuale pericolosità. Cerchiamo di fare insieme chiarezza.

Latte importato: esiste davvero un “problema sicurezza”?

Recentemente la trasmissione Report della RAI ha affrontato la questione del latte e in particolare il fatto che importanti quantità, utilizzate dai caseifici italiani, sono di importazione. Non è stata fatta alcuna menzione al latte fresco che deriva quasi interamente dalle stalle nazionali e nemmeno di quello a lunga conservazione che invece è in gran parte importato.

Alimenti senza lattosio: facciamo chiarezza

Non sono rare le immagini promozionali di persone festanti e giulive che si nutrono di alimenti senza lattosio. Ma perché tanta felicità? Quali sono i benefici che si ottengono privandosi di questo nutriente? Cerchiamo di capire.

Lo stress della pecora transumante

E’ stato richiesto all’UNESCO di considerare la “transumanza” (vale a dire il trasferimento delle pecore dalla pianura in montagna -e viceversa- alla ricerca dei pascoli migliori) come “bene immateriale dell’Umanità”. La transumanza è, in effetti, un patrimonio “culturale” della nostra civiltà contadina che merita di essere ricordata. La “transumanza” è una fase essenziale dell’allevamento ovino tradizionale praticato in diverse zone del centro sud e delle isole italiane; negli ultimi decenni però ha subito profonde modificazioni e che si sta estinguendo.

Ricotta: una prelibatezza da gestire con cura

Delle proprietà nutrizionali e della sicurezza della ricotta si parla spesso in modo impreciso. E’ abbastanza diffusa l’opinione che si tratti di un alimento molto versatile in cucina perché “leggero” e molto sicuro. Si tratta di un alimento “povero” derivato della produzione del formaggio e che fa parte della nostra tradizione alimentare sin dai tempi dei Greci e dei Romani.

Probiotici, prebiotici e simbionti: cosa sono e dove trovarli

I “probiotici” sono quei microrganismi che ingeriti in quantità adeguate contribuiscono a “potenziare” la funzionalità della flora batterica intestinale. I “prebiotici” invece sono sostanze non “digeribili” dai normali processi digestivi (come ad esempio la cellulosa) che però sono “attaccate “dai batteri che sono in grado di utilizzarli per il loro sviluppo. Gli alimenti che contengono contemporaneamente i “probiotici” e i “prebiotici” sono chiamati “simbionti”.