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Nutriscore, i punti deboli dell’etichetta per scegliere gli alimenti

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Il Nutriscore è l’ennesimo tentativo che l’UE ha intrapreso per aiutare i consumatori a scegliere gli alimenti da portare a tavola comprendendo meglio la dichiarazione nutrizionale degli alimenti confezionati. L’intento è condivisibile: in tutto il mondo, in particolare nei paesi più ricchi, la grande disponibilità di alimenti ad alto contenuto calorico e la crescente sedentarietà comportano un continuo aumento di eccedenza ponderale, per cui è necessario e urgente individuare le strategie più idonee a contenere i danni per la salute che stanno cominciando ad essere insostenibili. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta il Nutriscore.

Origine di frutta e verdura: chi deve dichiararla e perché è utile conoscerla

Varie organizzazioni politiche, sindacali, economiche, ci rivolgono costanti inviti a controllare l’origine degli alimenti che consumiamo e, possibilmente, consumare quelli interamente italiani.

Etichette alimenti: indicazioni accessorie come “foglie di fico”?

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L’industria alimentare ha mosso i suoi primi passi producendo su vasta scala gli alimenti “tradizionali” come i salumi (prosciutti, salami, mortadella, ecc.), i formaggi (parmigiano, mozzarella, grana, pecorino ecc. ), i prodotti da forno (pasta, dolci tipici, ecc.).  Sono stati quindi costruiti degli impianti in cui si utilizzano le stesse materie prime e gli stessi ingredienti delle ricette tradizionali in cui però sono stati introdotti degli accorgimenti che consentono di ottenere dei prodotti di ottima qualità e sicurezza.

Il ginepraio dell’etichettatura dei vini: cosa fare?

Per i vini, come per tutte le bevande alcoliche, l’Unione Europea è in forte ritardo per definire le modalità di una etichettatura nutrizionale; tale ritardo sembra essere dovuto anche alla ostruzione da parte dei produttori di vini. In compenso c’è una frenetica attività sul fronte della etichettatura delle caratteristiche qualitative dei vini che, ovviamente, non hanno nulla a che vedere con la loro sicurezza.

Gli alimenti e i colori: sovrana confusione

I maestri delle etichette colorate si stanno sforzando per rendere più comprensibili ai cittadini le “insidie nutrizionali” nascoste negli alimenti. Hanno cominciato gli inglesi che hanno ritenuto i sudditi di S.M. la Regina incapaci di leggere le etichette nutrizionali indicate dal Regolamento UE 1169/2011 e quindi hanno inventato quelle a “semaforo” suddividendo gli alimenti in rosso, arancione e verde in funzione del loro valore calorico.

Durata degli alimenti confezionati dai rivenditori

All’UNC è arrivata una richiesta di spiegazione sui motivi per cui alle volte il formaggio acquistato ammuffisce dopo pochi giorni. Cerchiamo di capire perchè. Le etichette degli alimenti riportano la data di scadenza che può essere tassativa  (da consumare entro….), oppure relativamente elastica  (da consumare preferibilmente entro…).