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CARNE DI BUFALO: COSA C’E’ DA SAPERE

Agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori è arrivato un quesito sulla carne di bufalo, scopriamo quali sono le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

L’allevamento del bufalo

In Europa occidentale l’allevamento del bufalo è confinato nel centro sud del nostro Paese, la maggioranza dei capi è concentrata in Campania e importanti insediamenti si trovano anche nel Lazio, nel Molise e anche nella Puglia. Vediamo le caratteristiche della carne di bufalo.

SALUMI: COME CONSERVARLI

Anche questa settimana ci occupiamo di rispondere a un quesito arrivato agli sportelli dell’UNC: come conservare al meglio i salumi? Facciamo chiarezza.

Salumi crudi e cotti

I salumi crudi (prosciutto crudo, salami, lonza, ecc.) sono soggetti a stagionatura che può durare fino a 24 mesi; quelli cotti (prosciutto cotto, mortadella, porchetta, ecc.) invece possono essere consumati anche immediatamente dopo la preparazione.

I COMPOSTI BIOATTIVI NELLA CARNE: DI CHE SI TRATTA?

Agli sportelli dell’UNC è arrivato un quesito riguardante i composti bioattivi nella carne. In particolare il nostro consumatore ha detto di averne sentito parlare, ma di non sapere di cosa si tratta. Facciamo chiarezza sull’argomento.

 

Le proprietà nutritive della carne

Iniziamo con il dire che la carne è un alimento ad alto valore nutritivo, che si contraddistingue per essere una fonte di nutrienti essenziali, come proteine ad alta qualità, vitamine (A, B12, acido folico) e sali minerali (ferro, zinco, selenio, manganese).

PESTE SUINA AFRICANA: E’ PERICOLOSA PER L’UOMO?

Recentemente è stato trovato in Piemonte un cinghiale infetto da peste suina africana e altri sono risultati sospetti. In molti avete dunque scritto agli sportelli dell’UNC chiedendo se si tratta di una malattia pericolosa anche per l’uomo. Facciamo chiarezza.

 

Cos’è la peste suina africana 

La peste suina africana (PSA) è una malattia virale che colpisce soltanto i suini sia domestici (maiali), sia quelli selvatici (cinghiali e facoceri).

Chiariamo subito che non è una zoonosi e l’uomo è completamente immune.

Un ossicino e un buon naso a garanzia del prosciutto e del culatello

fibula prosciutto

Il prosciutto e il culatello sono due tra i salumi più rappresentativi della nostra tradizione alimentare. Entrambi si ottengono dalla coscia del suino, ma mentre il prosciutto  prevede la lavorazione della coscia intera,  il culatello prevede di separare la parte migliore eliminando le ossa, il grasso e la cotenna.

Salumi: come sceglierli e consumarli

salami

Nella tradizione del nostro Paese i suini venivano allevati prevalentemente a livello familiare. La macellazione avveniva in pieno inverno e si ottenevano importanti quantità di carne che non potevano essere consumate in breve tempo. Per conservarla si ricorse all’utilizzazione del sale che, grazie alla sua capacità “disidratante”, è in grado di preservarne il valore nutrizionale e garantirne la sicurezza. Sono quindi nati i “salumi”.