RASFF: l’Italia prima in classifica

sistema allerta rapido

Il sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) ha pubblicato il report 2014 delle notifiche di prodotti potenzialmente dannosi per la salute. Nella classifica delle segnalazioni inviate alla Commissione UE, l’Italia si conferma al primo posto (506), seguita da Germania (332), Regno Unito (279), Francia (267), Olanda (256), Belgio (198), Spagna (196) e Danimarca (103). Questo primato italiano è sinonimo sia della presenza di sistemi di sicurezza alimentare efficienti ed efficaci sia di una elevata attenzione nella prevenzione di potenziali rischi per la salute dell’uomo e degli animali.

Cos’è il RASFF

Il RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) è uno strumento fondamentale dell’Unione Europea che permette, ai Paesi membri e alla Commissione, di scambiare in tempo reale informazioni precise qualora vengano individuati rischi potenziali per la salute. La finalità di questo network è quello di consentire, a tutti i protagonisti della filiera alimentare, di attivare rapidamente azioni coordinate e puntuali per contrastare e rimuovere le criticità.

I dati del report 2014

Nel 2014 sono state trasmesse 3097 notifiche mediante il RASFF, contro le 3136 del 2013. Ciò conferma il trend decrescente rispetto al 2012 (3436) e al 2011 (3721). La diminuzione è frutto, almeno in parte, della cooperazione diretta tra i Paesi membri. Delle segnalazioni 2014, il 43% sono respingimenti alla frontiera, dunque si tratta di prodotti mai entrati nel nostro paese, mentre le allerte rappresentano il 23%.

L’Italia ha segnalato ben il 16,3% delle notifiche complessive: questo dato evidenzia i risultati di un’intesa attività di presidio e controllo su tutto il territorio nazionale. Infatti, 369 segnalazioni sono pervenute da parte degli Uffici periferici del Ministero della Salute (USMAF, UVAC e PIF), le restanti 137 dagli Assessorati alla Sanità, ASL e Comando Carabinieri per la tutela della Salute.

Provenienza dei prodotti alimentari

Nel 2014, così come nel 2013, la gran parte di prodotti alimentari notificati al RASFF proviene da: Cina (469), Turchia (214), India (200) e USA (175). In tale classifica il primo paese europeo è la Spagna (167), seguita da Polonia (154) e Germania (140), mentre l’Italia è sesta (89).

Contaminazioni notificate

Analizziamo brevemente le tipologie delle notifiche inviate al RASFF. Tra i contaminanti microbiologici, le segnalazioni si riferiscono soprattutto a Salmonella (476), E. Coli (122) e Listeria Monocytogenes (98). La Salmonella è stata particolarmente riscontrata nella carne di pollo e nei prodotti destinati all’alimentazione animale, l’E. Coli nella carne e nel pesce e infine la Listeria in pesce, latte, latticini e carne. Tra i contaminanti chimici sono stati segnalati frequentemente i residui di fitofarmaci (437) e le micotossine (386), seguite da metalli pesanti.

Sono 78 le notifiche relative alla presenza di sostanze allergeniche non dichiarate in etichetta, 98 quelle inerenti la presenza di corpi estranei e 83 per OGM e novel food.

Controlli nazionali

L’Italia, importando molteplici prodotti alimentari dai Paesi UE ed extra UE, è particolarmente attenta e impegnata a fronteggiare le emergenze derivanti da altri Paesi grazie a controlli effettuati su più fronti, sia alla frontiera sia sul territorio nazionale. Ciò si evince anche dalle notifiche trasmesse al RASFF, difatti più del 62% delle segnalazioni si riferiscono a prodotti provenienti da paesi extra UE, di cui quasi la totalità respinti alla frontiera. (Martina Bernardi)

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