Indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta: utilità e vantaggi

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Sino al 2014 in Italia era obbligatorio dichiarare la sede dello stabilimento dove vengono prodotti gli alimenti; con  l’entrata in vigore del Regolamento Europeo 1169/2011, che paradossalmente è nato per fornire informazioni complete ai consumatori, tale obbligatorietà è scomparsa. La ragioni di quanto avvenuto sono probabilmente da correlare al fatto che, nello spirito delle regole comunitarie, tutti gli alimenti, indipendentemente dalla loro origine, debbono essere sicuri e quindi non è necessario indicare il luogo in cui è stato prodotto. 

Come possono essere prevenute le tossinfezioni alimentari

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Le tossinfezioni alimentari si contraggono a seguito del consumo di cibo contaminato con microrganismi e/o di tossine da essi prodotti. Esistono circa 250 microrganismi tra virus, batteri e parassiti in grado di provocarle e ogni anno, nella sola Unione Europea, sono segnalati circa 500.000 casi. I sintomi più comuni sono febbre, vomito e diarrea. Nella stragrande maggioranza dei casi il decorso è benigno, ma quando ad essere colpite sono persone che hanno altri gravi problemi di salute, si può anche avere la morte.

Non ci preoccupiamo, ma impariamo a conoscere il carbonchio ematico

Recentemente a Grottaferrata, in provincia di Roma, alcuni bovini si sono ammalati di Carbonchio ematico (antrace) e sembra che anche qualche persona sia stata contagiata. Si tratta di una “zoonosi”, ovvero di una malattia trasmissibile anche all’uomo, che colpisce diverse specie animali  ed è provocata  dal batterio Bacillus anthracis. Questo batterio una volta “penetrato” nell’organismo animale per via prevalentemente orale, da origine a una setticemia e durante il suo sviluppo produce delle tossine in grado di provocare gravi lesioni che portano alla morte degli animali ammalati.

Caccia al buono pasto

11 settembre 2017

I buoni pasto sono una importante integrazione dello stipendio. D’ora in poi sarà possibile spenderli in gran parte degli esercizi commerciali e tra i vari esercenti si è aperta la caccia per la loro cattura. Per meglio difenderci dobbiamo essere coscienti che gli alimenti in commercio sono tutti sicuri, indipendentemente dalla loro origine. Non cadiamo nella trappola della maggiore sicurezza del Km zero, del contadino, made in Italy che qualche organizzazione agricola ci tende. Il loro acquisto da sicuramente un aiuto ai nostri agricoltori, ma non aggiunge nulla in termini di sicurezza alimentare