Il decalogo per un consumo responsabile delle bevande alcoliche

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Un gruppo di lavoro internazionale ha elaborato delle “linee guida per l’uso di bevande alcoliche”. Gli esperti italiani che hanno partecipato ai lavori hanno contribuito con un documento che illustra l’evoluzione delle indicazioni nutrizionali per il consumo di bevande alcoliche nel nostro Paese. Sulla base di questo documento si rileva che sino al 1979 il vino era considerato un alimento  raccomandabile fino a mezzo litro al giorno negli uomini e 300 ml (poco più di un quarto) nelle donne incluse quelle in gravidanza.

Rapporto EFSA ECDC sulle zoonosi alimentari

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Come ogni anno l’EFSA , congiuntamente al ECDC (la struttura europea che si occupa delle malattie infettive), ha pubblicato il rapporto sull’andamento delle zoonosi alimentari che, come è noto, sono malattie in grado di colpire l’uomo attraverso il consumo di alimenti di origine animale infetti. Nell’Unione Europea tra queste malattie  nel 2015 la più frequente è stata la campilobatteriosi con 229.213 casi. Essa è provocata dal Campylobacter che si trova soprattutto tra i polli e nella carne di pollo. Interessante notare il suo costante aumento a partire dal 2008.

Carne di pollo e vitamina B

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Le vitamine costituiscono un insieme di composti indispensabili all’organismo per la crescita, per l’integrità cellulare e per il regolare svolgimento del metabolismo. Sono definite micronutrienti essenziali perché o non riescono ad essere sintetizzate dall’organismo, oppure vengono prodotte in una quantità non sufficiente per soddisfare il fabbisogno giornaliero. La carne avicola ha un buon contenuto di vitamine del gruppo B (tiamina-B1, riboflavina-B2, niacina-B3 e piridossina-B6) che sono indispensabili  per le funzioni cerebrali, muscolari e gastrointestinali.

Da dove arriva il latte che beviamo?

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Da sempre le aziende che operano in Italia per la produzione di latte fresco utilizzano latte nazionale, con il ritiro di 550 milioni di litri l’anno. Il 100% del latte fresco è quindi italiano e confezionato solitamente entro 24 ore dalla mungitura. Per questo viene acquistato vicino agli stabilimenti di confezionamento. Diversa è la situazione per il latte a lunga conservazione (UHT) che proviene anche da altri Paesi. In Italia abbiamo soltanto circa 3.000 stalle; essendo la produzione nazionale insufficiente e per fare fronte alle richieste dei consumatori italiani, siamo costretti ad acquistarlo dall’estero ed in particolare da altri Paesi dell’UE a grande tradizione lattiero-casearia come Francia, Germania, Austria, Slovenia.