Il nostro futuro è il digiuno?

Una delle maggiori preoccupazioni dei cittadini, riguarda la presenza di residui di sostanze chimiche (farmaci veterinari, pesticidi, metalli pesanti, ecc.) nei nostri alimenti. Pochi si rendono conto che insieme ai carboidrati, i grassi, le proteine, i sali minerali, nel nostro cibo ci sono centinaia se non migliaia di sostanze chimiche naturali che in molti casi sono molto utili (vitamine e antiossidanti ad esempio) e in altri hanno una attività tossica (veleni dei funghi, cianuri nelle mandorle amare, nitrati nei vegetali freschi, alcol etilico, ecc.). Fortunatamente le quantità dei “veleni naturali” presenti negli alimenti sono molto basse e difficilmente provocano danni seri ai consumatori.

I messaggi sulle qualità dei prodotti avicoli alle volte vanno presi con le molle

uova fipronil sicurezzalimentare

I prodotti avicoli, carne e uova, di tanto in tanto vengono messi sotto accusa con le motivazioni più disparate e spesso non veritiere e provocano allarmismi ingiustificati allontanando di fatto, almeno per qualche tempo, i cittadini dal consumo di questi  preziosi alimenti. In queste occasioni gli allevatori subiscono importanti danni economici in quanto gli animali continuano a crescere e a deporre uova che, essendo alimenti da consumare freschi, non possono essere conservati per lungo tempo. Quando le crisi si prolungano nel tempo, come nel caso dell’influenza aviaria, ci sono degli allevamenti che devono chiudere con gravi ripercussioni anche sulle attività lavorative dell’intera filiera avicola.

Attenzione a non esagerare nel bere vino con la scusa di assumere resveratrolo

Parlando della “dieta mediterranea” molto spesso si enfatizza la capacità di milioni di italiani di preparare da soli molte conserve che consumano abitualmente e si raccomanda anche che  “sulla tavola “anti-aging” non devono mai mancare neppure ingredienti noti per le loro proprietà benefiche, come spinaci, noci, nocciole, pasta e riso integrali, legumi ma anche vino rosso in quanto contiene il resveratrolo in quanto è un potente antiossidante”.

Carenza di uova, riusciremo a sopravvivere?

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In questo periodo si è verificata una diminuzione delle uova in vendita negli esercizi commerciali e un conseguente aumento dei prezzi. Ci sembra di tornare indietro nel tempo quando non esistevano i moderni  allevamenti delle galline e la deposizione delle uova era legata agli andamenti climatici. Le galline allevate all’aperto, infatti, con il freddo rallentano considerevolmente la produzione e di conseguenza le disponibilità di uova diminuisce. Attualmente invece le galline sono stabulate in locali “climatizzati” che consentono loro di produrre le uova per tutto l’anno e praticamente tutti i giorni.