Superbatterio ‘New Delhi’: cos’è e cosa fare

La notizia che sta circolando in questi giorni e che crea molta preoccupazione, soprattutto in Toscana, riguarda l’infezione di alcuni pazienti con un “superbatterio” resistente agli antibiotici. Si dice anche che questo batterio si chiama “New Delhi beta lattamasi” (NDBL). Forse però non è stata fatta molta chiarezza e questo fatto può essere causa di confusione che non aiuta ad affrontare con la necessaria serenità la situazione esistente.

Evviva l’uva da tavola

In questo periodo dell’anno ci troviamo nel pieno della maturazione dell’uva.Gran parte di essa è destinata alla produzione del vino, ma quella da tavola, almeno nel nostro Paese, rappresenta il principale frutto di stagione ed è bene approfittarne. Da noi ne esiste una decina di varietà, con o senza semi, bianche o nere e che maturano da luglio fino a ottobre inoltrato. Con adeguate tecniche di produzione e di conservazione, la “stagionalità” dell’uva da tavola può essere protratta fino a dicembre.

Frutta secca avariata

3 settembre 2019

Durante la trasmissione “Mi manda RAI 3” del tre settembre sono stati forniti dei consigli sugli acquisti della frutta secca. E’ stato consigliato di evitare quella che presenta “anomalie” come macchie o anche dei “filamenti”; la conseguenza, secondo quanto detto dall’esperta durante la trasmissione, potrebbe esssere la comparsa di “farfalline” che poi potremmo ritrovarci in casa.

Anche se il consiglio di non consumare frutta secca avariata è appropriato, sarebbe stato forse utile spiegare che le alterazioni dipendono in gran parte dalla presenza di muffe capaci di produrre le micotossine; sarebbe stato anche utile ricordare che alcune di esse sono cancerogene.

Altro che farfalline.

Tonno spagnolo al botulino: vero pericolo?

In Spagna, quattro persone sono state colpite da una tossinfezione “botulinica” dopo aver mangiato insalata russa fatta in casa in cui, tra i vari ingredienti, c’era anche del tonno in scatola prodotto dalla Ditta Frinsa de Noroeste. Tre persone sono guarite rapidamente mentre una è rimasta sotto osservazione. I sospetti sono caduti proprio sul tonno per cui si sono prelevate delle scatole per la ricerca della tossina botulinica. Soltanto una scatola tra quelle esaminate è risultata contaminata. Sulla base di questo risultato, l’AESAN (Agenzia Spagnola per la Sicurezza Alimentare), ha comunicato il ritiro precauzionale dell’intera   partita cui apparteneva la scatola “contaminata” e che ammonta a 3420 scatole da 900 grammi l’una.