Caratteristiche della carne di coniglio

Il coniglio domestico (Oryctolagus cuniculus) è un mammifero che appartiene all’ordine dei Lagomorfi, famiglia leporidi. Ne esistono molte razze di taglia piccola, media e gigante. Nel nostro Paese esiste una forte tradizione per il suo allevamento soprattutto domestico e rurale ed è di scarso impatto ambientale. Ciò è dovuto al fatto che il coniglio è molto prolifico, ha poche esigenze alimentari e produce dell’ottima carne a costi contenuti. Una sola fattrice in un anno può  produrre una trentina di animali. Il suo periodo di accrescimento, anche in condizioni di allevamento tradizionale , molto rapido e può essere macellato intorno ai tre mesi.

Olio di oliva meglio del Viagra?

Sul web e sui media è stato dato risalto a una ricerca condotta da cardiologi greci da cui risulta che il consumo di olio extravergine di oliva (EVO) consente agli uomini di condurre comportamenti sessuali regolari. Leggendo con attenzione le note di stampa si capisce che i ricercatori greci correlano il mantenimento della sessualità in persone con oltre 56 anni di età al rispetto di una dieta equilibrata, quale quella mediterranea, in cui si consumano alcuni cucchiai la settimana di EVO. 

Legionellosi: non ci si ammala bevendo l’acqua

legionella

La legionellosi è una malattia polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. Il batterio può essere presente in tutti gli ambienti acquatici naturali (acque sorgive,  fiumi, laghi, stagni, ecc) e da qui, attraverso gli acquedotti raggiungere anche gli impianti idrici (serbatoi, tubature, fontane, piscine, ecc.) che  forniscono l’acqua per tutte le nostre esigenze. Il pericolo di infezione si ha quando l’acqua “contaminata” viene trasformata in “aerosol” e le goccioline che lo costituiscono sono inalate. La formazione di “aerosol” può avvenire per gorgogliamento, quando l’acqua viene spruzzata, negli impianti di condizionamento, ecc.

Come “gestire” il peperoncino

Il peperoncino è un prodotto largamente utilizzato per “speziare” gli alimenti a cui conferisce il tipico sapore “piccante”. La “piccantezza” è dovuta alla “capsaicina” che reagisce con i centri nervosi termorecettori provocando un senso di calore. La piccantezza dei peperoncini è classificata secondo la scala di Scoville che parte da zero per il comune peperone ed arriva anche ad oltre 1 milione per i più piccanti Habanero. Altra azione molto importante è quella rubefacente, ovvero un effetto vasodilatatore e congestionante sui tessuti con cui viene a contatto. Nella medicina tradizionale pomate o soluzioni oleose di peperoncino trovano applicazione cutanee nella cura sintomatica di traumi e/o nelle forme reumatiche ed artrosiche.