Carenza di uova, riusciremo a sopravvivere?

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In questo periodo si è verificata una diminuzione delle uova in vendita negli esercizi commerciali e un conseguente aumento dei prezzi. Ci sembra di tornare indietro nel tempo quando non esistevano i moderni  allevamenti delle galline e la deposizione delle uova era legata agli andamenti climatici. Le galline allevate all’aperto, infatti, con il freddo rallentano considerevolmente la produzione e di conseguenza le disponibilità di uova diminuisce. Attualmente invece le galline sono stabulate in locali “climatizzati” che consentono loro di produrre le uova per tutto l’anno e praticamente tutti i giorni.

I pregiudizi sul salmone non sono giustificati

Nei confronti del salmone ci sono molti pregiudizi legati soprattutto al fatto che quello che troviamo in commercio deriva da allevamenti. Cerchiamo di capire come stanno effettivamente le cose. La quasi totalità dei salmoni in commercio deriva proprio dagli allevamenti intensivi e i più avanzati e numerosi sono in Norvegia. Per questo Paese le produzioni ittiche sono importanti risorse economiche e per tutelarle e valorizzarle esistono il Ministero della pesca, un importante istituto di ricerca (NIFES) che studia le tecniche di produzione e trasformazione dei pesci ed altri enti pubblici (in particolare il Direttorato della Pesca e  l’Autorità della Sicurezza Alimentare Norvegese).

Alimentare in sicurezza i cani e i gatti è possibile

Gli animali da compagnia sono molto diffusi nel nostro Paese e si calcola che il loro numero, considerando anche pesci, uccelli, piccoli roditori, conigli, sia superiore ai 60 milioni. I cani e i gatti sono quelli maggiormente rappresentativi e il totale si aggira intorno ai 14.5 milioni. Uno degli aspetti più importanti che i proprietari debbono affrontare è quello della loro alimentazione. Tradizionalmente, ai cani e i gatti venivano e vengono tuttora forniti gli avanzi della nostra alimentazione arricchiti, alle volte, con gli scarti della macelleria.

Tossinfezioni alimentari: cosa sono e come prevenirle

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Le tossinfezioni alimentari si contraggono a seguito del consumo di cibo contaminato con microrganismi e/o di tossine da essi prodotti. Esistono circa 250 microrganismi tra virus, batteri e parassiti in grado di provocarle e ogni anno, nella sola Unione Europea, sono segnalati circa 500.000 casi. I sintomi più comuni sono febbre, vomito e diarrea. Nella stragrande maggioranza dei casi il decorso è benigno, ma quando ad essere colpite sono persone che hanno altri gravi problemi di salute, si può anche avere la morte.