Salmonelle nel latte in polvere

In confezioni di latte in polvere destinato ai neonati prodotte dalla ditta Lactalis, multinazionale francese proprietaria anche della Parmalat, è stata accertata la presenza di salmonelle.  All’estero (in Italia  il prodotto contaminato non è commercializzato) si sono già verificati almeno una trentina di casi tra i bambini cui è stato somministrato il latte contaminato e ovviamente esiste una grande preoccupazione tra i cittadini (non solo francesi) in quanto il latte in polvere è stato esportato in diversi Paesi.

Lo stress del pollo ruspante

pollo ruspante

Gli attuali sistemi di allevamento dei polli sono da più parti criticati in quanto si ritiene che siano scarsamente rispettosi del benessere animale e si auspica un ritorno alla “natura” con gli animali lasciati liberi di razzolare nelle aie e nei campi per ottenere il pollo “ruspante” e le uova fresche del “contadino”.  Tralasciando gli aspetti economici che renderebbero i prodotti avicoli insostenibili per la stragrande maggioranza dei cittadini, nonché della minore sicurezza igienico-sanitaria delle carni e delle uova, vorrei soffermarmi sul benessere del pollo “ruspante” anche sulla base dell’esperienza che ho maturato molti anni fa quando vivevo in campagna.

La segnalazione dei pericoli alimentari: facciamo chiarezza senza allarmismi

Le aziende alimentari, indipendentemente dalle loro dimensioni, debbono disporre di un sistema di autocontrollo per verificare la qualità e la sicurezza del cibo da loro prodotto. Esiste anche un imponente sistema di controllo pubblico con numerose strutture (ASL, “Repressione Frodi”, ARPA, Carabinieri NAS, capitanerie di Porto, ecc,) che, avvalendosi di Laboratori Ufficiali quali gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, sono impegnate quotidianamente nelle verifiche sugli alimenti in commercio.

Kebab, fosfati, polifosfati e polemiche

La Commissione Europea aveva deciso di proibire l’impiego dei “fosfati” come additivi alimentari nella produzione del Kebab. Per ratificare il provvedimento si è reso necessario il voto del Parlamento Europeo che, in modo del tutto inaspettato, ha rigettato la proposta. Di conseguenza nella preparazione del Kebab si potranno usare i “fosfati”. Sono sorte polemiche di ogni genere con gli immancabili strascici politici che hanno trovato ampio accoglimento tra i  “media”. Cerchiamo di capire come stanno le cose.