SARMs: una pericolosa scorciatoia per aumentare la muscolatura

Le Autorità sanitarie inglesi hanno segnalato al Sistema di Allerta Europeo (RASFF), che nel mercato elettronico sono in vendita prodotti illegali a base di SARMs. I SARMs, acronimo di “Selective Androgen Receptor Modulators” sono dei farmaci che interagiscono con i recettori tessutali degli ormoni androgeni (in particolare il testosterone) inducendo lo sviluppo delle strutture muscolari. In pratica hanno lo stesso effetto della somministrazione degli ormoni androgeni e possono essere considerati un’alternativa a queste sostanze per la cura delle malattie che comportano la perdita della masse muscolari.

“Perle” in materia di sicurezza alimentare

Seguendo quanto proposto dai media o partecipando a convegni, ho avuto modo di “apprezzare” alcune “perle” degne di nota… Un argomento ancora molto gettonato è quello dei residui di ormoni nelle carni. Superata l’asserita presenza di residui nelle carni di pollo, adesso sulla graticola è finita la soia. E’ stato affermato che i fitormoni presenti in questo legume, ampiamente utilizzato come ingrediente dei mangimi, possono restare come residui nelle carni.  Ignota è la base scientifica di questa affermazione.

C’è vino e vino

Il vino è un alimento molto diffuso nel nostro Paese e, se bevuto con moderazione, viene anche considerato un elemento della “dieta mediterranea”. Quando lo acquistiamo, ci troviamo davanti a delle etichette con acronimi di cui non sempre riusciamo a comprendere il significato e il reale valore. Cominciamo con il capire di cosa si tratta. VDT significa semplicemente Vino Da Tavola; seguono gli IGT che sono quelli a Indicazioni Geografica Tipica. Salendo nella scala dei valori ci sono quelli a Denominazione di Origine Controllata (DOC) e quelli a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).

Alimenti di importazione: controlliamoli per la nostra sicurezza

I residui di sostanze chimiche (farmaci veterinari, contaminanti ambientali, ormoni anabolizzanti, metalli pesanti, pesticidi, micotossine) preoccupano molto i cittadini. Non tutti sanno però che esiste un sistema di controllo molto articolato e che questo pericolo è estremamente limitato se non inesistente. Ogni anno viene effettuato un piano di monitoraggio per verificare il numero di irregolarità e regolarmente si viene a sapere che oltre il 99,5 % dei campioni esaminati è regolare. Le attività di controllo sono coordinate dal Ministero della Salute che si avvale delle ASL per i campionamenti; la parte tecnica della analisi vede i Laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali quali principali attori per definire le procedure analitiche da seguire.