Impariamo a mangiare gli zuccheri

zuccheri

I prodotti più semplici della fotosintesi clorofilliana sono gli zuccheri che troviamo nei vegetali sia nella forma semplice di “monomeri” (i più diffusi sono glucosio e fruttosio), sia come “dimeri” (saccarosio), sia in forme complesse (amidi e cellulose) costituite da centinaia di “monomeri”. Quello che consumiamo come zucchero è il saccarosio (costituito da glucosio e fruttosio) e che viene “estratto” da vegetali che ne contengono grandi quantità quali la barbabietola e la canna.

Come segnalare gli allergeni nei menu dei ristoranti

alimenti allergenici

Uno dei capisaldi del Regolamento 1169/2011 è l’obbligo di segnalare ai cittadini la presenza di allergeni e/o di prodotti causa di intolleranze negli alimenti. L’obbligo riguarda sia gli alimenti confezionali o prodotti artigianalmente, sia quelli somministrati dalla ristorazione collettiva (mense, bar, ristoranti, tavole calde, ecc.).

Quanti sono i vegani e i vegetariani?

vegani vegetariani carnivori

Le abitudini alimentari vegane e vegetariane si basano su convinzioni personali sulle quali si può discutere, ma che debbono essere rispettate; ciascuno di noi ha infatti il diritto di scegliere lo stile di vita che ritiene più opportuno. In ogni caso bisognerebbe evitare che ai bambini siano somministrate diete prive dei nutrienti fondamentali per la loro crescita presenti negli alimenti di origine animale (carne, latte e uova). Potrebbe essere quindi opportuno che le scelte alimentari non siano imposte dai genitori su basi esclusivamente ideologiche.

Alimenti colorati e luminescenti

mozzarella blu alimenti colorati

In alcuni alimenti è possibile osservare la presenza di colorazioni e anche forme di luminescenze. Nel caso dei pesci, osservandoli con attenzione al buio, o con l’esposizione alla luce ultravioletta, la fluorescenza è piuttosto comune. Un caso che suscitò molto scalpore negli scorsi anni  fu il fenomeno delle mozzarelle che dopo qualche giorno di conservazione assumevano il colore blu (fare link con “Le mozzarelle blu” pubblicata nel blog nel 2012). Venne chiarito che si trattava di una banale contaminazione con un batterio,  lo Pseudomonas fluorescens, che è ubiquitario e durante il suo sviluppo produce dei pigmenti colorati.