Lo spauracchio del colera

Di tanto in tanto viene ricordato il pericolo colera; soltanto parlarne  genera allarme anche forse in ricordo di epidemie che nel passato hanno colpito anche il nostro Paese.

Cerchiamo di capire perché ci dobbiamo preoccupare.

La “grana” del Lisozima

Il lisozima è un enzima con struttura polipeptidica naturalmente  presente in alcuni escrementi animali (in particolare nelle lacrime umane) e anche nell’albume dell’uovo. E’ una delle poche sostanze di origine animale ad attività antibiotica; la sua azione consiste nell’attaccare la parete dei batteri rendendoli più vulnerabili limitandone la capacità di sviluppo. Per questa sua caratteristica trova applicazione sia in alcuni “integratori” alimentari, sia nella preparazione di alimenti “fermentati” quali il vino, la birra, e alcuni formaggi stagionati come il Provolone, l’Asiago, il Montasio e soprattutto il Grana Padano.

Integratori alimentari a base di vegetali

Fino a non molti anni fa gli integratori alimentari erano costituiti prevalentemente da vitamine e sali minerali ed erano utilizzati per sopperire alla loro scarsa presenza negli alimenti o anche come “ricostituenti” in stati carenziali o nella profilassi di potenziali stati patologici (lo iodio per prevenire il gozzo, l’acido folico durante la gravidanza, la vitamina D per il rachitismo, ecc.). Pur essendo prodotti di libera vendita, si acquistavano quasi esclusivamente in farmacia seguendo molto spesso il consiglio del medico curante.

Lentamente, ma inesorabilmente, il numero degli integratori è salito in modo vertiginoso con un’importante presenza, se non un’invasione vera e propria, di quelli vegetali.

La marchiatura delle uova

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La maggior parte delle uova prodotte è destinata al consumo alimentare diretto. Una parte non trascurabile delle uova trova un uso industriale per ottenere diversi prodotti come il lisozima o gli ovoprodotti che trovano utilizzazione da parte dell’industria alimentare e/o dagli artigiani per la produzione di vari prodotti da forno, paste, dolci, ecc. Ci sono poi le uova per la riproduzione destinate ai “covatoi” da cui si ottengono i pulcini da introdurre negli allevamenti sia delle galline ovaiole, sia dei polli da carne.