Il caso “acqua minerale San Benedetto”

Con l’arrivo del caldo è esplosa la mini bomba dell’acqua San Benedetto contaminata con gli idrocarburi. La cosa ha destato allarme e preoccupazioni. Non tutti si sono resi conto che la notizia è sorta grazie all’efficienza del nostro sistema di  controllo, che ha consentito di individuare in breve tempo alcune bottiglie che erano state contaminate a causa di qualcuno, che non si è curato minimamente di conservarle in modo adeguato. E stato sufficiente mettere  a contatto le bottiglie con liquidi contenenti idrocarburi (petrolio? Benzina? Olio minerale?) per combinare il guaio. Per capire cosa è successo, ci siamo rivolti all’azienda ponendo delle domande per ottenere maggiori dettagli.

La dieta “su misura”

I ricercatori israeliani Eran Elinay e Eran Segal, a seguito di una serie di osservazioni anche personali, sono giunti alla conclusione che non tutte le persone reagiscono allo stesso modo al consumo degli alimenti. E’ infatti determinante il profilo genetico di ciascuno di noi, la composizione del “bioma” o flora batterica intestinale e anche lo stile di vita che conduciamo.

A Masi Torello addio a zabaioni, tiramisù, salse e altri alimenti fatti con uova fresche

La notizia è che il Comune di Masi Torello, in provincia di Ferrara, ha rinnovato un’Ordinanza con cui durante il periodo estivo nella ristorazione collettiva (ristoranti, mense, pasticcerie, ecc.), si proibisce la preparazione e la somministrazione di cibi in cui siano presenti uova crude. In pratica si obbliga a cuocere tutti gli alimenti contenenti le uova. Per l’estate quindi addio a tiramisù, salse a base di uova fresche, zabaioni, ecc. Il provvedimento è stato preso per prevenire il rischio della contaminazione dei cibi da salmonelle che nel periodo estivo aumenta a causa dell’aumento della temperatura.

I supermercati inglesi Tesco hanno abolito le date di scadenza su alcuni prodotti. Da noi cosa succede?

La catena dei supermercati inglesi della Tesco ha deciso di abolire l’indicazione “da consumarsi “preferibilmente entro…” (best before….) sulla data di scadenza sulle confezioni di molti prodotti alimentari freschi, frutta e verdura in particolare. La misura è stata decisa per evitare che i prodotti in vendita in prossimità della scadenza siano lasciati sugli scaffali e quindi destinati a essere buttati via.