Farmacoresistenza: come ridurre i pericoli

Il fenomeno della farmacoresistenza microbica sta preoccupando le Autorità sanitarie di tutto il mondo ed ha ampia ricaduta sull’opinione pubblica. Da un punto di vista microbiologico l’antibiotico-resistenza è la capacita di un microrganismo di “resistere”, e quindi sopravvivere all’azione di un farmaco antibiotico. Il microrganismo può essere naturalmente resistente verso un antibiotico (resistenza naturale) o divenirlo mediante l’attivazione di meccanismi di “adattamento” (resistenza acquisita). In questo secondo caso, ceppi microbici che in precedenza erano sensibili ai farmaci antibiotici “mutano” il loro patrimonio genetico e divengono insensibili agli stessi farmaci. Queste “mutazioni” vengono “trasferite” direttamente alla progenie in via “verticale”.

Attenzione ai farmaci diuretici con idroclorotiazide

L’idroclorotiazide (HCTZ) è un farmaco diuretico  ampiamente utilizzato per la cura dell’ipertensione, degli edemi epatici, cardiaci, nefrogeni e nell’insufficienza cardiaca cronica. Nello scorso mese di ottobre l’AIFA (Agenzia Italiana per il Farmaco), in accordo con il Ministero della Salute,  ha pubblicato una nota con cui informa di alcuni studi farmacoepidemiologici hanno evidenziato un aumento del rischio di tumori cutanei, non melanoma, a seguito di esposizioni a dosi cumulative crescenti di HCTZ. Nella stessa nota si dice che  “I pazienti che assumono HCTZ da sola o in associazione con altri farmaci devono essere informati del rischio dei tumori e devono essere avvisati di controllare regolarmente la loro cute per identificare eventuali nuove lesioni o modifiche di quelle esistenti e a segnalare al medico ogni lesione cutanea sospetta.

Pesce: come consumarlo in sicurezza

Il consumo di prodotti ittici (pesci, molluschi, crostacei) in Italia è in aumento. Si può osservare un incremento dei consumi di pesce trasformato (conserve di tonno e di alici, pesci affumicati), di prodotti congelati e di relativa recente comparsa, prodotti della IV e V gamma (pesci sfilettati, precotti varie altre preparazioni) che consentono di ridurre notevolmente i tempi per la cottura e, in definitiva, ne facilitano il consumo. Tra i pregiudizi favorevoli e non abbiamo che il pesce fa bene alla salute perché contiene gli acidi grassi insaturi, il pesce “pescato” è più sicuro di quello di allevamento perché non contiene residui di farmaci veterinari, il pesce è un alimento naturale e sano e quindi si può mangiare anche crudo purché sia “abbattuto”. Bisogna però fare attenzione alla presenza di mercurio.

Salmonelle nelle cosce di pollo lituane.

24 ottobre 2018

Le nostre Autorità sanitarie hanno segnalato al RASFF  delle cosce di pollo congelate provenienti dalla Lituania, contaminate con salmonelle. Se, come si dice, la carne di pollo è uno dei pochi alimenti di cui siamo autosufficienti, è proprio necessario importarne le cosce dalla Lituania e anche contaminate?