Senza olio di palma: perché?

Da anni l’uso alimentare dell’olio di palma è stato al centro di accese polemiche sia perché la sua produzione comportava problemi di carattere ambientale, sia a causa del suo elevato contenuto di acido palmitico. Il problema ambientale è stato affrontato e probabilmente almeno in buona parte risolto mettendo sotto controllo le deforestazioni selvagge e introducendo misure maggiormente rispettose degli ecosistemi. 

Anoressia, bulimia e altri disturbi della nutrizione e l’alimentazione

anoressia bulimia

Molte persone soffrono di disturbi alimentari e i più seri sono la bulimia e l’anoressia. Colpiscono in prevalenza le giovani donne provocando stati patologici complessi che influiscono sullo sviluppo corporeo e sulla salute fisica e psichica comportando gravi problemi medici, sia acuti sia cronici. Le cause che sono all’origine dei disturbi alimentari sono molteplici e non facilmente identificabili. Se però si riesce a individuarli nelle prime fasi delle malattie, è possibile intervenire efficacemente evitandone lo sviluppo. 

Una salutare crostata fatta in casa: bisogna semaforarla?

Una nota autobiografica. Con mia moglie, in previsione di una festicciola in famiglia abbiamo abbozzato un menu che consisterà in pizza margherita casareccia (250 kcal/100 grammi) e panini all’olio farciti fatti in casa (solo i panini 300 kcal/ 100 grammi). Come “antipasto” serviremo delle arachidi e mandorle tostate (circa 600 kcal/100 g), delle patatine (oltre 500 kcal/100 g) e dei rustici (300 kcal/100 g)che acquisteremo.

Caratteristiche della carne di coniglio

Il coniglio domestico (Oryctolagus cuniculus) è un mammifero che appartiene all’ordine dei Lagomorfi, famiglia leporidi. Ne esistono molte razze di taglia piccola, media e gigante. Nel nostro Paese esiste una forte tradizione per il suo allevamento soprattutto domestico e rurale ed è di scarso impatto ambientale. Ciò è dovuto al fatto che il coniglio è molto prolifico, ha poche esigenze alimentari e produce dell’ottima carne a costi contenuti. Una sola fattrice in un anno può  produrre una trentina di animali. Il suo periodo di accrescimento, anche in condizioni di allevamento tradizionale , molto rapido e può essere macellato intorno ai tre mesi.