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Dalle biotecnologie agli ogm, vizi e virtù

biotecnologie

Nel senso più ampio del termine l’allevamento degli animali, la coltivazione delle piante, la produzione del vino, dei formaggi e dei salumi e le tecniche correlate dovrebbero essere considerate come biotecnologie. Nel corso dei secoli l’uomo infatti ha saputo migliorare le capacità produttive degli animali e delle piante attraverso metodi empirici, ma molto efficaci, incrociando specie e razze tra loro oppure esponendoli a condizioni ambientali difficili costringendoli ad adattarsi. Con queste operazioni di fatto è stato possibile “selezionare” i caratteri in grado di migliorare le capacità produttive delle piante e/o degli animali.

OGM, quello che gli altri non dicono

OGM-sì-no

Gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) sono visti con sospetto ed anche paura da parte dei cittadini, probabilmente per una carenza di informazioni sulla loro natura. Non sempre, infatti, si è a conoscenza del fatto che in natura le modificazioni sono continue e che l’uomo con interventi di selezione ha adattato molte piante e animali ai propri interessi. Anche se si presta grande attenzione al mais, alla colza e al cotone OGM, in realtà esistono molteplici applicazioni potenziali e/o  già in atto che pochi conoscono

RASFF: l’Italia prima in classifica

sistema allerta rapido

Il sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) ha pubblicato il report 2014 delle notifiche di prodotti potenzialmente dannosi per la salute. Nella classifica delle segnalazioni inviate alla Commissione UE, l’Italia si conferma al primo posto (506), seguita da Germania (332), Regno Unito (279), Francia (267), Olanda (256), Belgio (198), Spagna (196) e Danimarca (103). Questo primato italiano è sinonimo sia

Rischio ambientale delle piante geneticamente modificate

ogm

Le piante geneticamente modificate vengono coltivate su superfici agrarie sempre più estese al di fuori dell’Europa (circa 180 Milioni di ettari nel 2014). Nel nostro continente tali coltivazioni possono essere ancora considerate come prodotti “di nicchia”, con l’unica eccezione rappresentata da alcune aree della Spagna (es. Catalogna). Al contrario un gran numero di prodotti derivati da piante GM vengono importati in Europa ad uso mangimistico o alimentare.