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Il dilemma dei sacchetti di plastica per la frutta e la verdura

L’uso dei sacchetti di plastica in cui riporre la frutta e la verdura prima di essere pesati, soprattutto nei supermercati, risponde a precise esigenze igieniche che tutelano la sicurezza degli alimenti. Esiste però il problema del possibile impatto ambientale dei sacchetti di plastica e, per evitare sprechi, l’Unione Europea ha prescritto che i sacchetti di plastica debbano essere biodegradabili e di responsabilizzare i consumatori facendoli pagare di tasca propria.

La segnalazione dei pericoli alimentari: facciamo chiarezza senza allarmismi

Le aziende alimentari, indipendentemente dalle loro dimensioni, debbono disporre di un sistema di autocontrollo per verificare la qualità e la sicurezza del cibo da loro prodotto. Esiste anche un imponente sistema di controllo pubblico con numerose strutture (ASL, “Repressione Frodi”, ARPA, Carabinieri NAS, capitanerie di Porto, ecc,) che, avvalendosi di Laboratori Ufficiali quali gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, sono impegnate quotidianamente nelle verifiche sugli alimenti in commercio.

Alimentare in sicurezza i cani e i gatti è possibile

Gli animali da compagnia sono molto diffusi nel nostro Paese e si calcola che il loro numero, considerando anche pesci, uccelli, piccoli roditori, conigli, sia superiore ai 60 milioni. I cani e i gatti sono quelli maggiormente rappresentativi e il totale si aggira intorno ai 14.5 milioni. Uno degli aspetti più importanti che i proprietari debbono affrontare è quello della loro alimentazione. Tradizionalmente, ai cani e i gatti venivano e vengono tuttora forniti gli avanzi della nostra alimentazione arricchiti, alle volte, con gli scarti della macelleria.

Acqua minerale contaminata con Pseudomonas: quali pericoli

bottiglie acqua

Dai controlli effettuati presso un serbatoio della Fonte Cutulo di Rionero in Vulture è risultato che l’acqua minerale destinata  ad essere imbottigliata era contaminata con il batterio Pseudomonas aeruginosa, per tale motivo il Ministero della Salute ha disposto il “richiamo” di alcuni lotti  di acqua minerale già in commercio e ovviamente ha proibito l’ulteriore imbottigliamento dell’acqua contaminata.