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Alcaloidi pirrolizidinici: alcuni alimenti vegetali possono presentare dei problemi

Alcaloidi pirrolizidinici

La natura ha dotato le piante di numerose sostanze chimiche per difendersi dagli “aggressori” provenienti dal regno animale come gli erbivori e gli insetti fitofagi. Si tratta di sostanze che, di fatto, provocano vari tipi di “intossicazioni” a chi le ingerisce; gli animali che vivono allo stato selvatico conoscono bene i pericoli derivanti da alcune di queste piante e sono in grado di distinguerle ed evitano di consumarle. Può invece capitare che nel fieno rimanga qualche pianta “velenosa”; si tratta comunque di piccole quantità che non incidono sullo stato di salute degli animali e non lasciano residui nel loro corpo.

Glifosate: dobbiamo diffidarne?

Il Glifosate è una sostanza chimica che uccide i vegetali con un meccanismo di azione molto efficace. Dopo essere stato assorbito dalle foglie penetra nell’interno della pianta impedendone la possibilità di utilizzare i sali minerali e provocandone la morte nello spazio di pochi giorni. Il trattamento con Glifosate  elimina quindi dal terreno tutti i vegetali; le piante da coltivare, successivamente seminate,  si trovano senza “competitori”, crescono meglio e danno maggiori rese produttive.

Semi di albicocca: velenosi o anticancro?

semi di albicocca

Nel pieno della primavera cominciano a maturare molti frutti e tra questi anche le albicocche. Il loro consumo è altamente consigliabile in quanto la polpa è ricca di zuccheri, vitamine, sali minerali, antiossidanti e anche di fibra che facilita la funzionalità digestiva. Il nocciolo viene quasi sempre eliminato, ma non tutti sanno che in esso è contenuto un seme che è molto simile, anche come sapore, alle mandorle soprattutto quelle amare.

Le valutazioni dell’Efsa riguardano solo l’olio di palma?

olio di palma

L’EFSA è stata incaricata di valutare i rischi correlati ad alcune sostanze che si formano a seguito di trattamenti termici degli oli vegetali dell’ordine  dei 200 °C. I loro nomi chimici sono “esteri glicidici degli acidi dei glicidil esteri degli acidi grassi (GE), 3-monocloropropandiolo (3-MCPD), e 2-monocloropropandiolo (2-MCPD) e loro esteri degli acidi grassi”. Dai dati riportati risulta che le quantità più importanti sono presenti nell’olio di palma, seguito da altri prodotti come la margarina, la salsa di soia ed anche altri alimenti cotti ad alte temperature.