Archivi categorie: contaminanti alimentari

Non ci preoccupiamo, ma impariamo a conoscere il carbonchio ematico

Recentemente a Grottaferrata, in provincia di Roma, alcuni bovini si sono ammalati di Carbonchio ematico (antrace) e sembra che anche qualche persona sia stata contagiata. Si tratta di una “zoonosi”, ovvero di una malattia trasmissibile anche all’uomo, che colpisce diverse specie animali  ed è provocata  dal batterio Bacillus anthracis. Questo batterio una volta “penetrato” nell’organismo animale per via prevalentemente orale, da origine a una setticemia e durante il suo sviluppo produce delle tossine in grado di provocare gravi lesioni che portano alla morte degli animali ammalati.

Perché nelle uova si sono trovati residui di Fipronil? I consumatori sono tutelati?

uova fipronil sicurezzalimentare

Il “tormentone” alimentare che ha preoccupato i cittadini in questa torrida estate ha riguardato i  residui dell’insetticida Fipronil nelle uova. La questione ha colto di sorpresa un po’ tutti compresi gli “addetti” ai lavori e molti hanno puntato il dito su alcuni allevamenti olandesi nei quali sono state trovate per primi le uova contaminate. Si è però visto che il problema riguarda anche altri Paesi inclusa l’Italia. Probabilmente le Autorità di controllo olandesi hanno avuto qualche “soffiata” e per primi hanno fatto i controlli.

Dobbiamo preoccuparci della sicurezza della pasta?

L’organizzazione “Grano Salus” ha condotto una indagine sulla presenza di Cadmio, glifosato e Deossivalenolo (DON) in diverse  paste in commercio in Italia. Il Cadmio è un elemento minerale presente naturalmente nell’ambiente e che può essere assorbito nelle piante ed eventualmente essere presente anche nei semi del frumento. Il DON è una micotossina naturale che si forma a seguito dello sviluppo di muffe in particolari condizioni ambientali quali un elevato tasso di umidità e una temperatura ambientale alta.

Olio tunisino: è un rischio per la salute?

olio d'oliva tunisino

Dai dati pubblicati dall’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) risulta che i cittadini italiani consumano ogni anno circa 12/13 kg di olio di oliva a persona. Il nostro consumo totale annuo si aggira pertanto intorno alle 700 mila tonnellate, mentre altre 200/300 mila tonnellate ogni anno vengono esportate. Sempre dai dati ISMEA risulta che la produzione nazionale di olio di oliva è piuttosto variabile; nel 2014, anno particolarmente sfortunato, sono state prodotte soltanto 220 mila tonnellate, mentre nel 2013  la produzione è stata di circa 450 mila tonnellate e nel 2015 la produzione è stata di circa 350 mila tonnellate.