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Coronavirus: conseguenze sugli allevamenti

L’irruzione del nuovo Coronavirus (agente della Covid-19) nel nostro Paese, le drastiche misure intraprese dal nostro Governo, la martellante attività mediatica che vede intervenire improponibili esperti su un argomento obbiettivamente complesso quale è la virologia, hanno di fatto modificato le nostre abitudini.

Zucchero: tassarlo può servire a ridurre i consumi?

Di zuccheri ce ne sono diversi e dobbiamo distinguerli in semplici e complessi. I principali semplici (o monosaccaridi) sono il glucosio, il fruttosio, il galattosio e il ribosio. Ci sono poi i disaccaridi formati da due zuccheri semplici; i più importanti sono il saccarosio (fruttosio + glucosio), il lattosio (glucosio + galattosio) e maltosio (glucosio + glucosio). Gli zuccheri complessi sono gli amidi e la cellulosa che sono formati da un numero elevato di zuccheri; il nostro organismo è in grado di utilizzare come nutrienti soltanto gli amidi.

Alimenti senza lattosio: facciamo chiarezza

Non sono rare le immagini promozionali di persone festanti e giulive che si nutrono di alimenti senza lattosio. Ma perché tanta felicità? Quali sono i benefici che si ottengono privandosi di questo nutriente? Cerchiamo di capire.

I pleonasmi o degli alimenti “senza” o “con” qualcosa

Nelle indicazioni accessorie sulle confezioni degli alimenti (da non confondere con le etichette che debbono riportare fedelmente la composizione nutrizionale) compaiono spesso informazioni che dovrebbero illustrare i potenziali benefici ottenibili dal consumo di uno specifico alimento. Con un termine inglese queste indicazioni  sono chiamate “claims” e fino a una dozzina di anni fa erano molto diffusi ; è stato calcolato che il loro numero era di circa 2000. L’UE ha deciso di correre ai ripari; con il Regolamento 1924/2006 ha stabilito le regole per l’utilizzo delle indicazioni nutrizionali e di salute (appunto i “claims”) che possono essere proposte sulle etichette degli alimenti e/o con la pubblicità. Lo scopo del regolamento è quello di proteggere la salute dei consumatori e renderli più consapevoli delle scelte attraverso la corretta informazione.

Lo zucchero “comune” aggiunto agli alimenti è veramente un problema?

Gli zuccheri sono di fondamentale importanza per la nostra alimentazione, ma un consumo eccessivo è dannoso per la nostra salute è può essere causa diretta del sovrappeso e dell’obesità e, indirettamente, di serie malattie metaboliche come il diabete. E’ molto diffusa l’opinione che la causa principale di tutti i guai sia lo zucchero comune (saccarosio) che consumiamo attraverso cibi confezionati come biscotti, merendine, bevande gassate, ecc.  considerate spesso nella categoria del “cibo spazzatura”.

Ci possiamo fidare delle indicazioni accessorie sui nostri alimenti?

etichette alimentari indicazione stabilimento

Il Regolamento 1169/2011 obbliga i produttori a fornire ai consumatori, tramite le etichette, le informazioni sulle caratteristiche nutrizionali e la sicurezza degli alimenti messi in commercio. Le indicazioni più importanti sono l’elenco degli ingredienti, il valore nutrizionale, il contenuto in grassi, in zuccheri, in sale, la data di scadenza e anche la segnalazione di sostanze che possono provocare allergie in alcune persone.