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Con le lumache si va piano, ma sani e lontano

A molti può sembrare curioso che recentemente i Carabinieri NAS abbiano scoperto e denunciato alle competenti Autorità Sanitarie un allevamento di lumache che presentava carenze igienico sanitarie. Non tutti sanno infatti che si tratta di una importante realtà nel nostro Paese. Dai dati dall’Associazione Nazionale di Elicicoltura (ANE) risulta l’esistenza di 870 aziende che impiegano 8900 persone; la produzione annuale è di circa 44.000 tonnellate per un volume di affari di circa 290 milioni di euro. Infine ogni anno si svolgono 900 manifestazioni (fiere, sagre, feste, ecc.) dedicate alle lumache.

Calorie: ma quanto ci costano?

Le attività del nostro organismo sono rese possibili dall’assunzione dei nutrienti attraverso  il cibo. In modo molto grossolano possiamo dividerli in macronutrienti (proteine, carboidrati e lipidi ) e micronutrienti (vitamine, sali minerali, antiossidanti). Importanti sono ovviamente anche l’acqua e il calcio.

Cottura al barbecue: dobbiamo preoccuparci?

E’ molto diffusa l’opinione che i nostri alimenti siano pericolosi per la presenza di sostanze chimiche  intenzionalmente impiegate. Ci preoccupiamo per la presenza di additivi come stabilizzanti, conservanti, coloranti, aromatizzanti. Siamo terrorizzati dalla possibile presenza di residui di fitofarmaci nella frutta e nella verdura o anche di farmaci veterinari negli alimenti di origine animale. Dimentichiamo o non sappiamo che le varie sostanze sopra menzionate si possono impiegare soltanto perché hanno subito un vaglio da organismi scientifici e Autorità Sanitarie nazionali e internazionali che hanno definito nei dettagli le modalità di impiego in grado di assicurare la reale efficacia e, soprattutto, l’assenza di pericoli per i consumatori.

Reazione di Maillard: croce e delizia dei nostri alimenti

Agli inizi dello scorso secolo il chimico francese Louis Camille Maillard scoprì che a temperature elevate le proteine e gli zuccheri reagivano tra loro originando un notevole e imprecisato numero di sostanze chimiche. Tale situazione si verifica nei nostri alimenti dove, oltre alle proteine e gli zuccheri, sono presenti altre numerosissime sostanze chimiche e di fatto  la cottura (grazie anche ai diversi condimenti che sono aggiunti) diviene un “crogiolo” reattivo da cui si ottengono altre sostanze di cui conosciamo poco.