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Bisogna limitare il consumo di gamberoni a causa del cadmio?

Il cadmio (Cd) è un elemento minerale che appartiene alla “categoria” dei metalli pesanti. Sono chiamati in questo modo perché hanno una densità molto elevata (superiore a 4,5 grammi per centimetro quadrato) hanno anche la caratteristica di essere “tossici” o “nocivi” per gli esseri viventi anche a concentrazioni relativamente basse.

Allergeni al ristorante: come evitarli

alimenti allergenici

Le allergie e le intolleranze alimentari colpiscono un numero significativo di persone, le allergie dipendono da un risposta immunitaria anomala all’introduzione di alcuni alimenti. Le persone intolleranti invece presentano alcune carenze nel loro assetto “fisiologico” che non consentono di utilizzare determinati costituenti della dieta alimenti e possono andare incontro a disturbi anche molto seri. L’Unione Europea con il Regolamento 1169/2011 (Informazioni ai consumatori in materia di sicurezza alimentare) ha fatto il seguente elenco degli “allergeni” che include anche gli alimenti che possono dare intolleranze: cereali (glutine), crostacei, uova, pesci, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa, lupini, molluschi.

Cosa bisogna sapere dei prodotti ittici

Prodotti-ittici

I prodotti ittici consumati attraverso l’alimentazione sono i molluschi, i crostacei, i pesci marini e quelli di acqua dolce. Le specie maggiormente consumate si ottengono con la pesca.  Importanti quantità provengono dagli allevamenti. I vari prodotti sono disponibili allo stato fresco, congelati e/o surgelati, conservati mediante salagione, affumicati, essiccati, in scatola e derivati (bottarga, caviale, surimi, ecc.).

Allergeni negli alimenti: Efsa aggiorna parere scientifico

allergeni_efsa

A fine novembre l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha aggiornato, dopo dieci anni, il proprio parere scientifico sugli allergeni alimentari, esaminando in modo approfondito tutti i prodotti allergenici e le sostanze che, se presenti negli alimenti, devono essere riportate in etichetta, così come previsto dalle normative UE.