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Cibi bruciacchiati: perché fare attenzione

Durante i processi di cottura degli alimenti possono formarsi diverse sostanze chimiche potenzialmente pericolose. Tra queste anche l’Acrilammide (ACR).  Si tratta di una sostanza naturale che si forma durante i processi di cottura ad alta temperatura ed è il frutto di una reazione tra aminoacidi e zuccheri. La sua presenza in molti alimenti (prodotti da forno, alimenti tostati e soprattutto nei fritti) è praticamente inevitabile. Si tratta però di una sostanza cui l’EFSA ha attribuito una potenziale attività cancerogena e genotossica ed anche neurotossica.

I veleni naturali degli alimenti: un grave pericolo largamente ignorato

aflatossine

I media ci propinano quotidianamente messaggi terroristici che evocano pericoli di ogni genere presenti nei nostri alimenti. Sembra, ma forse è vero, che dietro alle varie campagne ci siano strategie mirate a favorire determinati alimenti piuttosto di altri. Basti pensare a quanto è successo con le criminalizzazioni delle carni bovine, dell’olio di palma, dei salumi, dello zucchero, degli alimenti OGM e cosi via, avvenute sulla base di erronee interpretazioni di pareri scientifici oppure di qualche “illuminato” esperto in grado di suggestionare i “media” in modo tale da condizionare i comportamenti negli acquisti dei cittadini.

Le etichette dei salumi

etichetta salumi

Le etichette di alcuni salumi riportano le dizioni “senza additivi” o “senza nitrati o nitriti” e contemporaneamente la dichiarazione che contengono “estratti vegetali”… Cosa significa? Cerchiamo di capire meglio… I nitriti ed i nitrati sono aggiunti ai salumi perché, oltre che mantenere un ottimo colore, hanno una azione antisettica molto efficace nei confronti del batterio Butulino e sostanzialmente prevengono lo sviluppo della tossina butulinica che, come è noto, può anche provocare la morte a chi dovesse consumare degli alimenti contaminati.

Glifosate: dobbiamo diffidarne?

Il Glifosate è una sostanza chimica che uccide i vegetali con un meccanismo di azione molto efficace. Dopo essere stato assorbito dalle foglie penetra nell’interno della pianta impedendone la possibilità di utilizzare i sali minerali e provocandone la morte nello spazio di pochi giorni. Il trattamento con Glifosate  elimina quindi dal terreno tutti i vegetali; le piante da coltivare, successivamente seminate,  si trovano senza “competitori”, crescono meglio e danno maggiori rese produttive.