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Alimenti “voluttuari”: facciamo attenzione

L’alimentazione è una necessità di cui nessuno può fare a meno. L’acqua, i carboidrati, i grassi, le proteine sono assolutamente insostituibili. Sono poi di fondamentale importanza   le vitamine, i sali minerali, gli “antiossidanti” che assicurano il corretto mantenimento delle funzioni vitali e che fanno parte dei cibi che possiamo definire “semplici”.

Acqua alcolica: meglio diffidarne!

La bevanda più semplice e anche più salutare è l’acqua. Tuttavia sin dall’antichità l’uomo ha imparato a produrre e consumare le bevande alcoliche e in particolare il vino e, in misura minore, la birra. La situazione è rimasta immutata  per molti secoli fino a quando sono comparse le bevande analcoliche gassate e non, che hanno profondamente modificato il nostro modo di bere.

“Ar nasone offro io!” (seconda parte)

Dopo aver parlato dell’acqua e delle differenze fra acqua del rubinetto e acqua minerale, ci concentriamo oggi sulle bevande analcoliche.

“Ar nasone offro io!” (prima parte)

L’acqua è l’alimento insostituibile per eccellenza e che nessuna moda dietetica potrà mai scalzare. Proprio perché è indispensabile, ha scatenato gli interessi di molti imprenditori che ce la propongono sotto diverse forme per catturare il nostro interesse e spingerci al suo consumo. Vediamo quale acqua abbiamo a disposizione.

Lo zucchero “comune” aggiunto agli alimenti è veramente un problema?

Gli zuccheri sono di fondamentale importanza per la nostra alimentazione, ma un consumo eccessivo è dannoso per la nostra salute è può essere causa diretta del sovrappeso e dell’obesità e, indirettamente, di serie malattie metaboliche come il diabete. E’ molto diffusa l’opinione che la causa principale di tutti i guai sia lo zucchero comune (saccarosio) che consumiamo attraverso cibi confezionati come biscotti, merendine, bevande gassate, ecc.  considerate spesso nella categoria del “cibo spazzatura”.

Bevande gassate analcoliche: ecco cosa contengono

Dal 6 marzo 2017 per le bevande gassate a base di frutta è scattato l’obbligo di utilizzare il 20% di succo, questa imposizione riguarda le aranciate e le limonate prodotte nel nostro Paese. L’occasione però è utile per cercare di capire meglio che cosa contengano le tante bevande gassate analcoliche che ci sono proposte. Restando nell’ambito delle bevande con agrumi ce ne sono alcune che ne hanno soltanto il nome come le cedrate e il chinotto.