Alimentare in sicurezza i cani e i gatti è possibile

Gli animali da compagnia sono molto diffusi nel nostro Paese e si calcola che il loro numero, considerando anche pesci, uccelli, piccoli roditori, conigli, sia superiore ai 60 milioni. I cani e i gatti sono quelli maggiormente rappresentativi e il totale si aggira intorno ai 14.5 milioni. Uno degli aspetti più importanti che i proprietari debbono affrontare è quello della loro alimentazione. Tradizionalmente, ai cani e i gatti venivano e vengono tuttora forniti gli avanzi della nostra alimentazione arricchiti, alle volte, con gli scarti della macelleria.

Non sempre ci si rende conto che i cani e i gatti hanno esigenze nutrizionali molto diverse dalle nostre, che si tratta di animali che in natura sono prevalentemente carnivori. Con la domesticazione si sono in parte adattati alle abitudini alimentari umane che sono onnivore. La loro dieta però deve essere completa e bilanciata, cosa che non è garantita dagli avanzi.

Non dobbiamo inoltre dimenticare l’importanza che il cibo loro somministrato sia in condizioni igieniche ottimale. Se diamo loro cibi deteriorati o mal conservati anche i cani e i gatti possono essere colpiti da tossinfezioni alimentari con vomito, diarrea, febbre.

In estrema sintesi ai nostri animali dobbiamo fornire un’alimentazione rispettosa dei loro fabbisogni alimentari e non è detto che gli avanzi dei nostri pasti lo siano. Se decidiamo poi di cucinare per i cani e i gatti dovremmo tenere conto delle loro esigenze e non dei nostri gusti.

I medici veterinari sono in grado di aiutarci a preparare il cibo per i nostri animali, ma seguire scrupolosamente le loro indicazioni non è sempre facile.

La ricerca scientifica in materia di alimentazione animale si è molto sviluppata e ha consentito di capire con molta precisione come debbono essere nutriti i cani e i gatti. L’industria mangimistica ha applicato le acquisizioni scientifiche riuscendo a produrre alimenti completi e sicuri per i nostri animali.

La “novità” più importante è che in un “croccantino” o in una “scatoletta” sono presenti tutti i nutrienti necessari. Proteine, grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali, ecc. sono infatti racchiusi in un solo “piatto”. Questi mangimi sono prodotti con tecniche industriali molto raffinate che consentono di mantenere inalterate le proprietà nutrizionali e, inoltre, garantiscono una perfetta qualità igienico sanitaria. In pratica si tratta di cibi ottimi sia come sicurezza, sia come qualità e che non hanno nulla da invidiare ai nostri alimenti ottenuti con processi industriali.

Vale la pena di sottolineare che le materie prime utilizzate per produrre mangimi per i cani e i gatti nel caso di quelle di origine animale (carne e pesce in particolare) sono i sottoprodotti della macellazione o della pesca che convenzionalmente non sono mangiate da noi (tessuti muscolari di scarto, tessuti ossei e cartilaginei, fegato, polmoni, ecc.) e che sono adeguatamente trattate. Anche altri componenti dei mangimi (cereali, leguminose, ecc.) sono gli stessi utilizzati per la preparazione dei nostri alimenti.

Le aziende leader del settore dei mangimi svolgono una costante attività di ricerca per migliorare la qualità e la sicurezza dei loro prodotti e anche per andare incontro alle esigenze di particolari categorie di animali come, ad esempio, animali diabetici, obesi, con patologie renali, ecc.

Abbiamo quindi a disposizione mangimi “normali” per cani e per gatti e mangimi “dietetici” per animali che soffrono di particolari patologie.

È bene ricordare che pur essendo tutti i mangimi in libera vendita, per quelli dietetici – prima di acquistarli – è opportuno acquisire il parere del medico veterinario che potrà suggerire il più idoneo. In ogni caso i mangimi “dietetici” non sono dei farmaci e non hanno  controindicazioni.

Trattandosi di un mercato molto importante esiste una forte competizione tra le aziende mangimistiche per convincere i consumatori ad acquistare il loro prodotti. Per raggiungere i loro obiettivi alcune non esitano a magnificare la qualità delle materie prime impiegate e anche pubblicizzare dei “claims” non facilmente dimostrabili. Si segnala che il Ministero della Salute con una circolare riguardante l’etichettatura dei mangimi del 27.9.2012 ha definito delle regole che purtroppo però, non sono seguite da tutte le aziende.

Un accenno infine ad alimenti particolari come quelli per animali “vegani” o al “vino” per cani e gatti.

 

Da quanto detto si ritiene opportuno fornire qualche indicazione su come comportarsi nell’acquisto dei mangimi per i cani e i gatti:

  • rivolgersi a distributori “legali” e fare attenzione al mercato informatico dove possono trovarsi dei mangimi poco sicuri.
  • controllare le date di scadenza
  • non farsi influenzare dai messaggi pubblicitari che parlano di materie prime di elevata qualità come, ad esempio messaggi pubblicitari relativi a crocchette che mostrano filetti di manzo o sashimi di salmone. Tutti i mangimisti utilizzano sottoprodotti carnei
  • attenzione ai “claims” riportati in etichetta o pubblicizzati attraverso i media. Non esistono regole certe quindi i produttori alle volte “esagerano” nei loro messaggi. E’ quindi bene imparare a leggere le etichette in modo da capire cosa c’è effettivamente nel prodotto e non fidarsi solo delle immagini/”claims”.
  • esistono mangimi dietetici che possono essere utili per animali affetti da particolari patologie. Non sono dei farmaci, ma è bene chiedere consiglio al medico veterinario prima di somministrarli ai proprie animali
  • attenzione a mangimi particolari. Come accennato i cani e i gatti sono fondamentalmente carnivori; fornire loro un mangime “vegano” può alterarne lo stato di salute
  • recentemente sono stati posti in vendita dei “vini” (fortunatamente analcolici) per i “pet”. Dai messaggi pubblicitari sembrerebbe che servano a far bere in compagnia i proprietari. Trattandosi di bevande colorate, aromatizzate e magari gassate che, almeno nel nostro Paese, non sono state autorizzate, ci sono dei dubbi sulla loro sicurezza.
  • Nell’acquisto dei mangimi (e/o delle bevande) per i nostri animali da affezione dobbiamo tenere conto delle loro esigenze e non delle nostre.

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