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Etichetta semaforo: vittoria del buon senso

Il Parlamento Europeo ha respinto la proposta di classificare gli alimenti con il criterio del semaforo. Cerchiamo di capire di cosa si tratta: l’agenzia alimentare inglese, negli anni scorsi, ha deciso di segnalare ai consumatori le caratteristiche nutrizionali degli alimenti attraverso il sistema dei semafori. In pratica la presenza negli alimenti di quantità elevate di zuccheri, grassi, grassi saturi e sale deve essere segnalata con un bollo rosso; quando la quantità è media il bollo giallo ed infine quando i nutrienti sono bassi il loro contenuto si segnala con un bollo verde.

Pane e marmellata e merendine

E’ opinione molto diffusa che le “merendine” siano una delle principali cause della diffusione del sovrappeso e dell’obesità. Curiosamente alcuni “esperti” puntano il dito su quelle delle aziende leader sul mercato senza menzionare i biscotti, i crackers, le varie barrette di cioccolato, e i tanti altri prodotti da forno di aziende minori. Inoltre raramente vengono presi in considerazione i cornetti, le brioches, le bombe e le ciambelle fritte e i tanti altri dolci,

Bevande analcoliche – Seconda Parte

La situazione è diversa per le bevande analcoliche gassate denominate “zero” o “light” o altre diciture per indicare l’assenza di zucchero. In questi casi il sapore viene conferito dai dolcificanti artificiali che, pur lasciando pressoché inalterate alle bevande le loro caratteristiche organolettiche, evitano l’apporto calorico dello zucchero. Molte di queste bevande sono in realtà una soluzione acquosa gassata di sostanze chimiche che non hanno valore nutrizionale; si tratta di additivi alimentari sotto forma di dolcificanti, conservanti, coloranti o di aromatizzanti che nella maggioranza dei casi sono ottenuti in laboratorio e hanno poco o nulla di “naturale”.

Sicurezza d’uso del caramello

Il caramello si può ottenere facilmente a livello domestico dalla fusione dello zucchero a cui viene aggiunta una piccola quantità di acqua. Se la temperatura è di circa 160°C si ottiene un prodotto chiaro e viscoso; se invece la temperatura viene portata a 180°C si ottiene un prodotto scuro che raffreddandosi tende a solidificarsi assumendo una forma vetrosa. Con il caramello è possibile ottenere molti dolci che hanno un ottimo gusto ed anche un gradevole aspetto.