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Una salutare crostata fatta in casa: bisogna semaforarla?

Una nota autobiografica. Con mia moglie, in previsione di una festicciola in famiglia abbiamo abbozzato un menu che consisterà in pizza margherita casareccia (250 kcal/100 grammi) e panini all’olio farciti fatti in casa (solo i panini 300 kcal/ 100 grammi). Come “antipasto” serviremo delle arachidi e mandorle tostate (circa 600 kcal/100 g), delle patatine (oltre 500 kcal/100 g) e dei rustici (300 kcal/100 g)che acquisteremo.

Estate e bevande: scegliere quelle giuste per la nostra salute

La sudorazione è una normale reazione del corpo che, eliminando l’acqua, va incontro a un raffreddamento superficiale e, di fatto, ne evita un “surriscaldamento” e previene gli shock termici che possono verificarsi soprattutto nei periodi estivi. Insieme all’acqua sono escrete sostanze  prodotte dal metabolismo e potenzialmente dannose (es. urea e acido lattico) ma anche elementi minerali (sodio, potassio, cloro) che invece sono utili. Il nostro organismo si “depura” anche e soprattutto, con l’escrezione delle urine con cui sono eliminate le “scorie” del nostro organismo.

Vino blu: voi lo berreste?

Il vino è frutto della fermentazione degli zuccheri della vite ed è costituito tra circa 85 -90 % di acqua, tra il 10-15 % di alcol etilico e quantità molto più basse di altre sostanze quali zuccheri, sali minerali, vitamine, “antiossidanti”, aromi, coloranti naturali. La percentuale dei diversi componenti dipende dalla varietà dell’uva, dal suo grado di maturazione, dalla concentrazione originale di zuccheri, dai ceppi di lieviti utilizzati per la fermentazione, dalle tecniche di vinificazione, dai recipienti in cui viene fatto  “maturare” il vino, dai tempi di conservazione ed altri dettagli di tecniche di conservazione che portano alla produzione di un numero incredibile di vini bianchi, rossi, rosati, dolci, secchi, con o senza bollicine.

Vino vegano: come si concimano le viti?

vino vegano

In un supermercato ho trovato in vendita un vino “vegano”. Da un piccolo cartoncino applicato alla bottiglia, ho appreso che quel vino era ottenuto senza fare ricorso a prodotti di origine animale e quindi poteva essere tranquillamente consumato anche dai vegani. Dopo la fermentazione dell’uva si ottiene il mosto che prima di divenire vino vero e proprio subisce alcuni trattamenti, tra questi esiste anche quello di “chiarificazione” che consiste nel passaggio su materiali che trattengono le particelle solide che provocano l’intorbidamento del vino stesso.