Archivi tag: sicurezza alimentare

Aethina Tumida: una nuova minaccia per le nostre api

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È emergenza nel settore dell’apicoltura. A settembre in Calabria è stata accertata un’infestazione degli alveari da parte del coleottero tropicale Aethina Tumida (proveniente dall’Africa) che potrebbe mettere in ginocchio la produzione italiana di miele. Questo nuovo parassita è molto pericoloso perché distrugge le colonie dell’ape mellifera, danneggia i favi alimentandosi del polline e del miele immagazzinato. In particolare scava gallerie tra le celle che contengono miele,

Blitz dei Nas, farmaci illegali ai bovini: pericolo per la salute?

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I Carabinieri dei Nas di Cremona hanno scoperto un traffico clandestino di farmaci veterinari utilizzati in modo illegale negli allevamenti bovini ed in particolare in quelli delle vacche da latte. Purtroppo, nonostante la severità delle leggi che consentono soltanto l’impiego di specialità medicinali veterinarie registrate dalle Autorità Sanitarie e sotto il controllo medico veterinario, ogni tanto si scoprono delle illegalità che possono creare problemi alla salute pubblica.

Salmone: il consumo crea problemi alla salute?

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Il pesce e i prodotti ittici, incluso il salmone, rappresentano una preziosa fonte naturale di proteine, minerali e vitamine. Inoltre il grasso è ricco di acidi grassi polinsaturi omega-3 (PUFA), le cui proprietà benefiche sono ampiamente riconosciute. Sul mercato si trovano sia pesci “selvatici” sia pesci di allevamento: i primi risentono delle condizioni ambientali in cui vivono, mentre i secondi sono tenuti in ambienti costantemente monitorati e vengono alimentati con mangimi altrettanto controllati.

Frutta: l’Italia dice “no” al conservante etossichina

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In Italia, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Ambiente hanno ufficializzato lo stop all’uso della molecola “etossichina”, impiegata per prolungare la conservazione della frutta, riconoscendone i rischi per la salute dei consumatori. In accordo con il parere dell’Istituto Superiore di Sanità, il divieto è stato imposto poiché sono state riscontrate, come riporta una nota del dicastero della Salute, “rilevanti criticità relative al valore degli attuali residui rispetto al rischio per la salute degli utilizzatori e dei consumatori”.