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Come tatuarsi in sicurezza (se proprio si vuole fare)

tatuaggio

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha comunicato i risultati di un’indagine condotta tra le persone “tatuate”. Il “tatuaggio” è una moda che in Italia coinvolge circa 7 milioni di persone; soltanto una piccola percentuale lo fa per necessità come, ad esempio correggere difetti di pigmentazione della pelle, oppure a seguito di terapie che deturpano la pelle. Il tatuaggio è un intervento invasivo sulla cute che prevede una lesione cutanea e l’inserimento di sostanze chimiche estranee nella pelle.

Prodotti dell’orto: sono sicuri dopo le alluvioni?

Orto

Un recente articolo pubblicato su “Garden Facts” dell’Università del Wisconsin ha evidenziato che le inondazioni possono aumentare i rischi di sicurezza alimentare degli orti che si trovano all’interno dei giardini. Essere informati su cosa potrebbe accadere e come dobbiamo comportarci in questi casi è sempre utile, soprattutto se vogliamo salvaguardare la nostra salute. Di seguito riportiamo le risposte che i ricercatori

Salmone: il consumo crea problemi alla salute?

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Il pesce e i prodotti ittici, incluso il salmone, rappresentano una preziosa fonte naturale di proteine, minerali e vitamine. Inoltre il grasso è ricco di acidi grassi polinsaturi omega-3 (PUFA), le cui proprietà benefiche sono ampiamente riconosciute. Sul mercato si trovano sia pesci “selvatici” sia pesci di allevamento: i primi risentono delle condizioni ambientali in cui vivono, mentre i secondi sono tenuti in ambienti costantemente monitorati e vengono alimentati con mangimi altrettanto controllati.

Frutta: l’Italia dice “no” al conservante etossichina

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In Italia, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Ambiente hanno ufficializzato lo stop all’uso della molecola “etossichina”, impiegata per prolungare la conservazione della frutta, riconoscendone i rischi per la salute dei consumatori. In accordo con il parere dell’Istituto Superiore di Sanità, il divieto è stato imposto poiché sono state riscontrate, come riporta una nota del dicastero della Salute, “rilevanti criticità relative al valore degli attuali residui rispetto al rischio per la salute degli utilizzatori e dei consumatori”.