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I pregiudizi sul salmone non sono giustificati

Nei confronti del salmone ci sono molti pregiudizi legati soprattutto al fatto che quello che troviamo in commercio deriva da allevamenti. Cerchiamo di capire come stanno effettivamente le cose. La quasi totalità dei salmoni in commercio deriva proprio dagli allevamenti intensivi e i più avanzati e numerosi sono in Norvegia. Per questo Paese le produzioni ittiche sono importanti risorse economiche e per tutelarle e valorizzarle esistono il Ministero della pesca, un importante istituto di ricerca (NIFES) che studia le tecniche di produzione e trasformazione dei pesci ed altri enti pubblici (in particolare il Direttorato della Pesca e  l’Autorità della Sicurezza Alimentare Norvegese).

I veleni negli alimenti: un grave pericolo ignorato (seconda puntata)

Ricorderete che abbiamo già parlato delle aflatossine, veleni naturali presenti negli alimenti (leggi I veleni naturali degli alimenti: un grave pericolo largamente ignorato). Oggi parliamo delle ocratossine che, nel gruppo delle  micotossine, sono tra le maggiormente studiate. Sono prodotte da funghi microscopici del genere Aspergillus e Penicillium ed in particolare da A. ochraceus e P. viridicatum che comunemente chiamiamo muffe. La principale è l’ocratossina A che a seguito di reazioni di “declorazione” o “esterificazione” può trasformarsi nelle forme rispettivamente nella forme A e B.

Trump pensa alla salute o ai soldi? La difesa della “carne ormonata”

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I vantaggi derivanti dall’impiego di ormoni  per accrescere il peso vennero scoperti intorno agli anni ’50 con la “castrazione chimica” dei galletti con l’estrogeno di sintesi Dietililstilbestrolo (DES) per ottenere i capponi.  Vennero poi fatti anche studi con gli ormoni androgeni, estrogeni e progestinici naturali e venne dimostrato che la loro somministrazione favoriva in modo significativo la crescita degli animali il cui peso poteva aumentare anche del 10-20 %. In quel periodo non esistevano regole precise e molti allevatori cominciarono ad utilizzare gli ormoni.

Glifosate: dobbiamo diffidarne?

Il Glifosate è una sostanza chimica che uccide i vegetali con un meccanismo di azione molto efficace. Dopo essere stato assorbito dalle foglie penetra nell’interno della pianta impedendone la possibilità di utilizzare i sali minerali e provocandone la morte nello spazio di pochi giorni. Il trattamento con Glifosate  elimina quindi dal terreno tutti i vegetali; le piante da coltivare, successivamente seminate,  si trovano senza “competitori”, crescono meglio e danno maggiori rese produttive.