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Cottura al barbecue: dobbiamo preoccuparci?

E’ molto diffusa l’opinione che i nostri alimenti siano pericolosi per la presenza di sostanze chimiche  intenzionalmente impiegate. Ci preoccupiamo per la presenza di additivi come stabilizzanti, conservanti, coloranti, aromatizzanti. Siamo terrorizzati dalla possibile presenza di residui di fitofarmaci nella frutta e nella verdura o anche di farmaci veterinari negli alimenti di origine animale. Dimentichiamo o non sappiamo che le varie sostanze sopra menzionate si possono impiegare soltanto perché hanno subito un vaglio da organismi scientifici e Autorità Sanitarie nazionali e internazionali che hanno definito nei dettagli le modalità di impiego in grado di assicurare la reale efficacia e, soprattutto, l’assenza di pericoli per i consumatori.

Il glifosato: tra pericolosità e disinformazione

Il glifosato è forse il più potente erbicida conosciuto e trova largo impiego in agricoltura dove viene utilizzato per eliminare dal terreno le piante “infestanti” e lasciare il campo “libero” alle piante che si desiderano coltivare. Così, se prima di seminare il frumento distribuiamo sul terreno del glifosato, otterremo la scomparsa di piante “competitrici” e i raccolti saranno migliori.

Pesce: come consumarlo in sicurezza

Il consumo di prodotti ittici (pesci, molluschi, crostacei) in Italia è in aumento. Si può osservare un incremento dei consumi di pesce trasformato (conserve di tonno e di alici, pesci affumicati), di prodotti congelati e di relativa recente comparsa, prodotti della IV e V gamma (pesci sfilettati, precotti varie altre preparazioni) che consentono di ridurre notevolmente i tempi per la cottura e, in definitiva, ne facilitano il consumo. Tra i pregiudizi favorevoli e non abbiamo che il pesce fa bene alla salute perché contiene gli acidi grassi insaturi, il pesce “pescato” è più sicuro di quello di allevamento perché non contiene residui di farmaci veterinari, il pesce è un alimento naturale e sano e quindi si può mangiare anche crudo purché sia “abbattuto”. Bisogna però fare attenzione alla presenza di mercurio.

I pregiudizi sul salmone non sono giustificati

Nei confronti del salmone ci sono molti pregiudizi legati soprattutto al fatto che quello che troviamo in commercio deriva da allevamenti. Cerchiamo di capire come stanno effettivamente le cose. La quasi totalità dei salmoni in commercio deriva proprio dagli allevamenti intensivi e i più avanzati e numerosi sono in Norvegia. Per questo Paese le produzioni ittiche sono importanti risorse economiche e per tutelarle e valorizzarle esistono il Ministero della pesca, un importante istituto di ricerca (NIFES) che studia le tecniche di produzione e trasformazione dei pesci ed altri enti pubblici (in particolare il Direttorato della Pesca e  l’Autorità della Sicurezza Alimentare Norvegese).