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Allerte comunitarie e richiami di alimenti tra problemi sanitari e difetti qualitativi

Nei casi in cui le aziende alimentari riscontrano delle irregolarità nei loro prodotti, se questi sono già in vendita, provvedono a “richiamarli”. Attraverso il sito www.salute.gov.it , Il Ministero della Salute comunica tempestivamente i richiami che gli vengono segnalati. Nel mese di marzo 2018 sono state pubblicate trenta  segnalazioni di “richiami” volontari.

Allerte, ritiri e sequestri alimentari

sequestri alimentari

I nostri alimenti sono costantemente sotto controllo sia delle aziende produttrici, sia dei diversi Organismi Pubblici con un numero di verifiche che è sicuramente dell’ordine di almeno migliaia ogni giorno. Le irregolarità che si riscontrano negli alimenti e che possono in qualche modo danneggiare i cittadini, portano al blocco dell’immissione in commercio e, nel malaugurato caso che siano in vendita, si procede al loro ritiro dagli scaffali; le persone che le avessero inavvertitamente acquistate sono invitate a riportarli al rivenditore.

Integratori alimentari e affini: pericoli e truffe online sono sempre dietro l’angolo

Il sistema di allerta comunitario (RASFF) registra giornalmente le segnalazioni di pericoli alimentari fatte dalle Autorità dei diversi Paesi. Dalla lettura delle segnalazioni è possibile capire quali siano i problemi riscontrati con maggiore frequenza e quindi proporre ai cittadini delle misure cautelative da adottare per prevenirli. Gli integratori alimentari sono gli alimenti che con una certa frequenza presentano delle irregolarità; ciò dipende dal fatto che la  “distribuzione” anche grazie all’e-commerce, alle volte è illegale e può facilitare l’impiego di alcune sostanze non ammesse dalla legislazione dell’Unione Europea e dei Paesi membri.

RASFF: l’Italia prima in classifica

sistema allerta rapido

Il sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) ha pubblicato il report 2014 delle notifiche di prodotti potenzialmente dannosi per la salute. Nella classifica delle segnalazioni inviate alla Commissione UE, l’Italia si conferma al primo posto (506), seguita da Germania (332), Regno Unito (279), Francia (267), Olanda (256), Belgio (198), Spagna (196) e Danimarca (103). Questo primato italiano è sinonimo sia