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Pesce: come consumarlo in sicurezza

Il consumo di prodotti ittici (pesci, molluschi, crostacei) in Italia è in aumento. Si può osservare un incremento dei consumi di pesce trasformato (conserve di tonno e di alici, pesci affumicati), di prodotti congelati e di relativa recente comparsa, prodotti della IV e V gamma (pesci sfilettati, precotti varie altre preparazioni) che consentono di ridurre notevolmente i tempi per la cottura e, in definitiva, ne facilitano il consumo. Tra i pregiudizi favorevoli e non abbiamo che il pesce fa bene alla salute perché contiene gli acidi grassi insaturi, il pesce “pescato” è più sicuro di quello di allevamento perché non contiene residui di farmaci veterinari, il pesce è un alimento naturale e sano e quindi si può mangiare anche crudo purché sia “abbattuto”. Bisogna però fare attenzione alla presenza di mercurio.

La tradizione dei cenoni

Le festività di fine  anno sono arrivate. Il Natale, nella tradizione Cristiana, è caratterizzato da una profonda spiritualità. Il capodanno invece è una festa in cui prevale l’aspetto laico e anche ludico. In entrambe le festività è consuetudine passare la vigilia mangiando fino al raggiungimento della mezzanotte. A quell’ora a Natale si assiste alla Santa Messa, mentre a capodanno si fa baldoria tra canti, balli, fuochi artificiali e libagioni. La diversità delle ricorrenze caratterizza i menù dei cenoni delle vigilie.

Cosa bisogna sapere dei prodotti ittici

Prodotti-ittici

I prodotti ittici consumati attraverso l’alimentazione sono i molluschi, i crostacei, i pesci marini e quelli di acqua dolce. Le specie maggiormente consumate si ottengono con la pesca.  Importanti quantità provengono dagli allevamenti. I vari prodotti sono disponibili allo stato fresco, congelati e/o surgelati, conservati mediante salagione, affumicati, essiccati, in scatola e derivati (bottarga, caviale, surimi, ecc.).

Istamina negli alimenti: come prevenire le intossicazioni

istamina

Negli ultimi giorni alcuni prodotti alimentari sono stati ritirati dal mercato per la presenza elevata di istamina. Conosciamo più da vicino questa sostanza. L’istamina è un composto azotato ampiamente presente in natura sia nei tessuti vegetali sia in quelli animali, quindi anche nel nostro organismo e, come sostanza chimica naturale, può formarsi in numerosi alimenti (pesci, carni, salumi, formaggi e latticini). Si forma dalla denaturazione di una