Archivi tag: Ministero della Salute

Attenzione ai farmaci diuretici con idroclorotiazide

L’idroclorotiazide (HCTZ) è un farmaco diuretico  ampiamente utilizzato per la cura dell’ipertensione, degli edemi epatici, cardiaci, nefrogeni e nell’insufficienza cardiaca cronica. Nello scorso mese di ottobre l’AIFA (Agenzia Italiana per il Farmaco), in accordo con il Ministero della Salute,  ha pubblicato una nota con cui informa di alcuni studi farmacoepidemiologici hanno evidenziato un aumento del rischio di tumori cutanei, non melanoma, a seguito di esposizioni a dosi cumulative crescenti di HCTZ. Nella stessa nota si dice che  “I pazienti che assumono HCTZ da sola o in associazione con altri farmaci devono essere informati del rischio dei tumori e devono essere avvisati di controllare regolarmente la loro cute per identificare eventuali nuove lesioni o modifiche di quelle esistenti e a segnalare al medico ogni lesione cutanea sospetta.

Anoressia, bulimia e altri disturbi della nutrizione e l’alimentazione

anoressia bulimia

Molte persone soffrono di disturbi alimentari e i più seri sono la bulimia e l’anoressia. Colpiscono in prevalenza le giovani donne provocando stati patologici complessi che influiscono sullo sviluppo corporeo e sulla salute fisica e psichica comportando gravi problemi medici, sia acuti sia cronici. Le cause che sono all’origine dei disturbi alimentari sono molteplici e non facilmente identificabili. Se però si riesce a individuarli nelle prime fasi delle malattie, è possibile intervenire efficacemente evitandone lo sviluppo. 

La rete di controlli nelle aziende casearie

Il nostro Paese possiede una ampia varietà di formaggi frutto del lavoro di un infinito numero di “casari” che dalle Alpi fino alle isole maggiori nel corso dei secoli hanno affinato le tecniche e ottenuto degli straordinari prodotti. La qualità organolettica dei diversi formaggi “artigianali” dipende in gran parte dalle condizioni ambientali in cui il latte è prodotto, dal “caglio” impiegato, dagli “innesti”  microbici e, soprattutto dalla abilità dei casari nel gestire le varie fasi della lavorazione.

Il dilemma dei sacchetti di plastica per la frutta e la verdura

L’uso dei sacchetti di plastica in cui riporre la frutta e la verdura prima di essere pesati, soprattutto nei supermercati, risponde a precise esigenze igieniche che tutelano la sicurezza degli alimenti. Esiste però il problema del possibile impatto ambientale dei sacchetti di plastica e, per evitare sprechi, l’Unione Europea ha prescritto che i sacchetti di plastica debbano essere biodegradabili e di responsabilizzare i consumatori facendoli pagare di tasca propria.