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La comunicazione delle infrazioni alimentari tra informazione e allarmismo

Nel nostro Paese esiste un sistema di controllo degli alimenti molto articolato che coinvolge i produttori (autocontrollo) e le Autorità pubbliche (controlli ufficiali). Esistono poi delle strutture private che fanno dei campionamenti mirati su specifici alimenti per accertarne la regolarità. In termini quantitativi con gli autocontrolli si effettuano diversi milioni di analisi ogni anno; con i controlli ufficiali circa un milione mentre le strutture private generalmente effettuano qualche migliaia di analisi.

Indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta: utilità e vantaggi

etichette alimentari indicazione stabilimento

Sino al 2014 in Italia era obbligatorio dichiarare la sede dello stabilimento dove vengono prodotti gli alimenti; con  l’entrata in vigore del Regolamento Europeo 1169/2011, che paradossalmente è nato per fornire informazioni complete ai consumatori, tale obbligatorietà è scomparsa. La ragioni di quanto avvenuto sono probabilmente da correlare al fatto che, nello spirito delle regole comunitarie, tutti gli alimenti, indipendentemente dalla loro origine, debbono essere sicuri e quindi non è necessario indicare il luogo in cui è stato prodotto. 

Pesce povero: una ricchezza sprecata

pesci

Il variopinto mondo dei dietisti, nutrizionisti, cuochi ed affini ci invita a consumare i prodotti ittici sia per il loro valore nutrizionale, sia perché costituenti fondamentali della dieta mediterranea. Queste raccomandazioni sono state ben recepite da chi produce e mette in commercio gli alimenti ittici mettendo a disposizione dei consumatori prodotti di ottima qualità, facili da consumare e prezzi alle volte al limite della decenza commerciale.

Pane: quale mangiare?

Il pane nella nostra tradizione è l’alimento più semplice ed umile che può essere mangiato tal quale oppure associato ad altri cibi di cui va a costituire il supporto ideale. Nella sua forma originale non è altro che un impasto di farina di frumento e acqua che viene fatto cuocere. La prima evoluzione è stata la “fermentazione” dell’impasto con lieviti e la successiva cottura al forno che rende il pane soffice e più gustoso.