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Perché consumare il latte?

Bevendo un bicchiere di latte intero da 200 millilitri assumiamo 7 grammi di proteine (quanto un uovo), 9,8 di zuccheri, 7,4 di grassi, e 1,4 grammi di sali minerali di cui 300 milligrammi di calcio (quanto 50 grammi di formaggio) e vitamine, tra cui la A la B e la C. In questo modo assumiamo i diversi nutrienti in misura equilibrata ed in grado di soddisfare le nostre esigenze alimentari. In vendita troviamo latte intero e scremato e la differenza, ovviamente, consiste nella quota di grasso che va dal 3,5% dell’intero a meno dello 0.5% dello scremato.

Ci possiamo fidare dell’agricoltore?

vendita diretta prodotti

Con un Decreto Legislativo del 2001 gli agricoltori sono stati autorizzati a vendere direttamente ai cittadini i loro prodotti sia come materie prime sia trasformati. In pratica il contadino può vendere la verdura, la frutta, la carne, il latte da lui prodotti, ma anche le marmellate, il formaggio o i salumi che ottiene da lavorazioni artigianali nella propria azienda senza particolari vincoli per quanto riguarda le strutture ed il personale utilizzati per la vendita.

C’è latte e latte: quali le differenze?

latte di soia

Per latte si intende il prodotto di secrezione delle ghiandole mammarie delle femmine dei mammiferi ed è un liquido bianco, opaco, contenente, in soluzione o sospensione, proteine, grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali. Si tratta quindi di un alimento completo in grado di soddisfare le esigenze nutrizionali dei neonati. Il latte oltre che essere consumato tal quale, viene anche trasformato in yoghurt, formaggi freschi (mozzarelle, robiola, ricotta, ecc.) a media e lunga conservazione (gorgonzola, asiago, pecorino, parmigiano, grana, ecc.).

Latte in polvere e formaggio, facciamo chiarezza

formaggio-da-latte-in-polvere

Il latte è costituito per circa il 90 % di acqua ed il resto sono proteine, grassi, sali minerali, zucchero (lattosio) ed altre sostanze presenti in minore quantità. Per fare il formaggio bisogna far “cagliare” il latte in modo da separare la parte solida, che viene raccolta e  lavorata  facendone forme che poi vengono lasciate “maturare” per tempi variabili. Si possono così ottenere formaggi  freschi o stagionati da poche settimane a diversi mesi.