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Il sale questo sconosciuto

Ogni grammo di cloruro di sodio (NaCl) da tutti conosciuto come sale, contiene circa 0,4 g di sodio. Questo elemento è di fondamentale importanza per il nostro organismo e deve essere assunto quotidianamente con l’alimentazione in una quantità di almeno 100-600 mg al giorno, pari a circa 0,25-1,5 grammi di sale.  Nei periodi estivi, o quando si pratica dello sport, con la sudorazione si perde parecchio sale che deve essere integrato con la dieta. Noi tutti però generalmente superiamo ampiamente i nostri fabbisogni reali e questo fatto può dare origine a dei problemi di salute.

Sostanze chimiche: benefici e pericoli

Ogni giorno ciascuno di noi, spesso inconsapevolmente, utilizza o viene a contatto con un grande numero di sostanze chimiche non presenti in natura ed ottenute da processi di sintesi. Queste sostanze sono chiamate xenobiotiche e sono impiegate come additivi alimentari, farmaci, fitofarmaci per l’agricoltura, cosmetici, inchiostri, utensili in plastica, ecc. L’utilizzazione pratica di queste sostanze è subordinata ad “autorizzazioni” rilasciate da Autorità nazionali e/o internazionali.

Kebab: come consumare in sicurezza il kebab

Il  Kebab è un piatto tipico della cucina mediorientale (turco in particolare), che si è diffuso rapidamente e che tutti conoscono come una alimento di ottima qualità organolettica e di basso costo. Nella sua ricetta originale si utilizza carne di agnello arrostita su uno spiedo fatto ruotare vicino ad una fonte di calore. Con il tempo la ricetta si è evoluta con l’utilizzazione di altre carni; nella versione rispettosa della religione musulmana, non è presente la carne di maiale.

Etichettatura: scompare l’indicazione dello stabilimento di produzione?

Sebbene il Regolamento UE n. 1169/2011 sia entrato in vigore da oltre due mesi, sale il rischio per i consumatori non di non trovare più, sulle etichette dei prodotti alimentari venduti in Italia, l’indicazione della sede dello stabilimento di produzione o confezionamento. Possibili ripercussioni si avranno sui cosiddetti prodotti “private label”, cioè quelli venduti dai supermercati con il proprio marchio