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Alimenti e nanotecnologie: di che si tratta?

Il Regolamento 1169/2011 sulle “Informazioni ai consumatori” impone ai produttori di indicare sull’etichetta degli alimenti l’eventuale presenza di “nanomateriali”. Attualmente non ci sono molte applicazioni pratiche, ma si tratta di un settore in cui si acquisiscono sempre nuove conoscenze e nel futuro potrebbero esserci degli importanti sviluppi. Dell’argomento si è parlato il 18 febbraio 2019 in un Convegno organizzato presso l’Istituto Superiore di Sanità; si sono ottenute importanti informazioni che sono di seguito riportate.

Integratori alimentari a base di vegetali

Fino a non molti anni fa gli integratori alimentari erano costituiti prevalentemente da vitamine e sali minerali ed erano utilizzati per sopperire alla loro scarsa presenza negli alimenti o anche come “ricostituenti” in stati carenziali o nella profilassi di potenziali stati patologici (lo iodio per prevenire il gozzo, l’acido folico durante la gravidanza, la vitamina D per il rachitismo, ecc.). Pur essendo prodotti di libera vendita, si acquistavano quasi esclusivamente in farmacia seguendo molto spesso il consiglio del medico curante.

Lentamente, ma inesorabilmente, il numero degli integratori è salito in modo vertiginoso con un’importante presenza, se non un’invasione vera e propria, di quelli vegetali.

Alimenti con acido Glutammico: sono sicuri?

Sono in molti a chiedere chiarimenti in merito agli additivi alimentari e in particolare dell’acido glutammico (AGM) e dei suoi derivati di cui il più conosciuto è il glutammato monosodico (GMS). L’AGM è un amminoacido che interviene, tra l’altro, nella funzionalità del sistema nervoso; il nostro organismo è in grado di produrlo in modo autonomo in quantità sufficiente ai fabbisogni. E’ presente naturalmente in alcuni alimenti e in particolare nei formaggi stagionati come il parmigiano, nella salsa di soia, nei pomodori.

Preparazione e conservazione dei cibi: possiamo usare l’alluminio?

L’alluminio è un elemento molto diffuso in natura e rappresenta circa l’8% di tutti gli elementi minerali presenti nella crosta terrestre. Secondo il Rapporto ISTISAN 99/25, l’alluminio si ritrova in tutti i tipi di alimenti in concentrazione variabile tra 1-2 mg/kg di peso secco e più di 200 mg/kg in alcuni vegetali, quali gli asparagi o le foglie di tè.