Archivi tag: dieta mediterranea

Caratteristiche della carne di coniglio

Il coniglio domestico (Oryctolagus cuniculus) è un mammifero che appartiene all’ordine dei Lagomorfi, famiglia leporidi. Ne esistono molte razze di taglia piccola, media e gigante. Nel nostro Paese esiste una forte tradizione per il suo allevamento soprattutto domestico e rurale ed è di scarso impatto ambientale. Ciò è dovuto al fatto che il coniglio è molto prolifico, ha poche esigenze alimentari e produce dell’ottima carne a costi contenuti. Una sola fattrice in un anno può  produrre una trentina di animali. Il suo periodo di accrescimento, anche in condizioni di allevamento tradizionale , molto rapido e può essere macellato intorno ai tre mesi.

Olio di oliva meglio del Viagra?

Sul web e sui media è stato dato risalto a una ricerca condotta da cardiologi greci da cui risulta che il consumo di olio extravergine di oliva (EVO) consente agli uomini di condurre comportamenti sessuali regolari. Leggendo con attenzione le note di stampa si capisce che i ricercatori greci correlano il mantenimento della sessualità in persone con oltre 56 anni di età al rispetto di una dieta equilibrata, quale quella mediterranea, in cui si consumano alcuni cucchiai la settimana di EVO. 

Lo zucchero “comune” aggiunto agli alimenti è veramente un problema?

Gli zuccheri sono di fondamentale importanza per la nostra alimentazione, ma un consumo eccessivo è dannoso per la nostra salute è può essere causa diretta del sovrappeso e dell’obesità e, indirettamente, di serie malattie metaboliche come il diabete. E’ molto diffusa l’opinione che la causa principale di tutti i guai sia lo zucchero comune (saccarosio) che consumiamo attraverso cibi confezionati come biscotti, merendine, bevande gassate, ecc.  considerate spesso nella categoria del “cibo spazzatura”.

Obesità: 10 consigli per vivere in salute

L’obesità come tutti sanno è causa di molte malattie metaboliche che compromettono seriamente il nostro benessere e  rappresenta anche un costo sociale importante sia per le spese mediche, sia  per la perdita di giornate lavorative. Paradossalmente si spende molto per mangiare (per la gioia dei produttori e distributori degli alimenti); successivamente si  spende di nuovo per perdere peso tra prodotti “dimagranti”,  specialisti nutrizionisti e anche i vari “stregoni” che propongono diete e rimedi al limite del paradosso.