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Possiamo bere tranquillamente il caffè?

Il caffè è la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua. Il successo è dovuto alla presenza di caffeina che viene “estratta” dai chicchi tostati con acqua calda e che ritroviamo così in tazza. La caffeina è una sostanza naturale che stimola il sistema nervoso centrale; a dosi moderate migliora lo stato di “lucidità” mentale e aiuta a contrastare la sonnolenza. È stato calcolato che una dose di circa 3 mg per kg di peso corporeo al giorno, corrispondenti a circa 200 mg per persona sono ben tollerati e hanno effetti benefici per la salute. Bisogna tuttavia ricordare che la caffeina è presente anche nel tè, nel guaranà, nel cioccolato che, pertanto, potrebbero far superare tale dose. In termini pratici bere tre tazzine di caffè espresso al giorno è considerato accettabile.

“Aridatece” la zuccheriera al bar!

zuccheri

Quando andiamo in un bar a prendere il caffè o qualche altra bevanda da zuccherare, nella maggior parte dei casi troviamo un contenitore in cui sono presenti delle bustine di zucchero bianco o di canna, oltre a quelle dei dolcificanti. Ciò è dovuto alla Direttiva della CEE n° 111 del 2001 (recepita dal nostro Paese con il DL  n° 51 del 2004) che, sostanzialmente, ha previsto il divieto di “vendita” dello zucchero allo stato sfuso, ma soltanto confezionato o meglio, usando un termine tanto caro ai legislatori comunitari,  “preimballato”.

Bevande energetiche: impariamo a conoscerle per farne un uso corretto

In vendita si trovano diverse bevande comunemente chiamate “energetiche” ma che possono essere completamente diverse fra loro  e non sempre sono chiare le loro proprietà. E’ importante conoscerle per poterne fare un uso corretto.

L’acrilammide: un contaminante naturale che richiede attenzione da parte di tutti nella “gestione” del cibo

acrilammide

Il prossimo 11 aprile 2018 entrerà in vigore il Regolamento 2017/2158 della Commissione UE sui limiti di acrilammide negli alimenti. Si tratta di una sostanza chimica “naturale” che si forma per reazione tra l’amminoacido asparagina e gli zuccheri quando gli alimenti vengono cotti a temperatura superiore ai 120°C e con un basso livello di umidità. Il pericolo della formazione riguarda quindi prevalentemente gli alimenti ricchi di amidi (cereali e patate in particolare, ma anche il caffè) quando vengono fritti oppure cotti al forno.