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Farmacoresistenza: cos’è e quali pericoli comporta

La antibiotico-resistenza batterica è un fenomeno per cui i microrganismi divengono insensibili all’azione degli antibiotici. In pratica se questi batteri provocano una malattia infettiva determinati antibiotici non sono efficaci per combatterla. La causa più comune della antibiotico-resistenza è un uso non corretto di farmaci antibatterici come, ad esempio, impiegarli nelle malattie virali come l’influenza oppure sospendere il trattamento prima di una completa guarigione da una infezione batterica.

Il latte crudo deve essere bollito

Il latte, grazie al suo elevato valore nutrizionale, è uno degli alimenti fondamentali per l’uomo e quello comunemente consumato deriva prevalentemente dalle mucche. In tutti gli allevamenti viene praticato un rigoroso controllo sanitario degli animali in modo da garantire l’assenza di zoonosi (malattie trasmissibili all’uomo) quali la tubercolosi e la brucellosi. Quindi il latte prodotto è sicuro da questo punto di vista.

Un nuovo virus colpisce gli animali

Le Autorità sanitarie veterinarie olandesi, tedesche e belghe stanno vigilando con attenzione gli allevamenti bovini, delle pecore e delle capre, a causa di una malattia causata da un virus appartenente alla famiglia dei Bunyavidae e che ha preso il nome di “malattia di Schmallenberg” perché proprio in questa  località è stata accertata per la prima volta in Europa. La trasmissione della malattia avviene mediante la puntura di insetti (culicoidi) che trasmettono il virus dagli animali ammalati a quelli sani.

I residui degli ormoni anabolizzanti nelle carni: ancora un problema?

Il problema dei residui degli ormoni nelle carni è sorto intorno agli anni ’50 quando si scoprì che era possibile castrare gli animali maschi somministrando loro il potente estrogeno di sintesi Dietililstilbestrolo (DES) ottenendo i capponi. Vennero fatti anche studi con gli ormoni androgeni, estrogeni e progestinici naturali e venne dimostrato che la loro somministrazione favoriva in modo significativo la crescita degli animali il cui peso poteva aumentare anche del 10-20 %.