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Farmacoresistenza: da cosa dipende e come prevenirla

La antibioticoresistenza è il fenomeno per cui i batteri diventano insensibili all’azione dei farmaci antibatterici (non solo antibiotici, ma anche sulfamidici, chinoloni, furani, e addirittura anche i comuni disinfettanti). La conseguenza è che se si contrae una malattia provocata da un batterio farmacoresistente si corre il rischio di non potersi curare in modo adeguato. Il Ministero della Salute ha pubblicato un importante e complesso documento in cui ha fatto il punto della situazione e ha illustrato il programma di contrasto alla farmacoresistenza.

Residui negli alimenti di origine animale sono un problema?

L’Unione Europea richiede ai diversi Stati di effettuare ogni anno una indagine  sulla presenza di residui di farmaci veterinari negli alimenti di origine animale (carne, latte, uova e miele) che prende il nome di “piano nazionale residui” (PNR). Annualmente, sulla base delle quantità prodotte da ogni singolo Paese, vengono definiti il numero dei campioni da prelevare per ogni tipologia di alimento ed anche le sostanze chimiche da ricercare.

Farmaco resistenza: un pericolo per la salute pubblica

Le Autorità Sanitare del Regno Unito hanno recentemente ribadito il pericolo della farmaco resistenza. Si ritiene utile trattare sinteticamente l’argomento e fornire qualche indicazione sui comportamenti da tenere per ridurre il pericolo. Perciò, a proposito del “Farmaco resistenza“, è il fenomeno per cui i microrganismi divengono “resistenti” all’azione di sostanze chimiche che normalmente li uccidono.

Ruminanti ed impatto ambientale: problema vero o presunto?

ruminanti

Mi è capitato per le mani un libro di zootecnia del 1910. Nella sua introduzione si parla dell’allora patrimonio zootecnico italiano. Il nostro Paese era popolato da oltre 2 milioni di equini, da poco più di 6 milioni di bovini, circa 2,5 milioni di suini e quasi 14 milioni tra pecore e capre. Non si parla di conigli, polli, e neanche degli animali di affezione cani e gatti. Presumibilmente il numero era relativamente esiguo. I cittadini erano circa 35 milioni.