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La sicurezza alimentare si fa smart

sicurezzalimentare.it

Quattro anni fa sbarcava online il blog sicurezzalimentare.it, curato dal prof. Agostino Macrì, con l’intenzione di mettere a disposizione dei cittadini informazioni aggiornate sulla nutrizione. In questi anni il blog ha avuto un grande riscontro di pubblico, soprattutto social, che ne ha condiviso e commentato i contenuti. Ecco perché per essere sempre al passo con le richieste dei consumatori, il blog sulla sicurezza alimentare si aggiorna e diventa più “smart”.

L’alimentazione equilibrata

E’ meglio rimanere stoicamente a stecchetto per tutte le feste di Natale o abbuffarsi per poi recuperare con una dieta last minute? Lo zampone e il cotechino rimarranno i principi delle nostre tavole? Panettone e pandoro, come sceglierli? Per non parlare dei dubbi che valgono per tutte le stagioni sull’olio di palma, gli ogm o, visti i recenti fatti di cronaca, sull’oliva d’oliva… A tutte queste domande e molte di più, visto che l’antologia sull’argomento è variegata, risponderanno Agostino Macrì, responsabile per la sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it) ed Eugenio Del Toma

Conosci le nuove regole sulle insalate in busta?

insalata in busta

Dallo scorso 13 agosto sono entrate in vigore le nuove regole previste dal decreto attuativo (decreto 20 giugno 2014) dell’art. 4 della legge n. 77/2011 sulla preparazione, il  confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di IV gamma, ossia su quei prodotti freschi pronti per il consumo, come le insalate in busta, preparati freschi pronti da cuocere per minestroni o contorni, macedonie in vasetto.

Zucchero e olio di palma, nessuna preoccupazione?

Il 17 luglio 2015, nell’ambito di Expo, l’UE ha organizzato a Milano un Convegno per discutere le prospettive della sicurezza alimentare nel 2050. Tutta la discussione ha ruotato intorno al problema di riuscire a garantire un adeguato approvvigionamento di cibo, privo di pericoli per i consumatori, salvaguardando la biodiversità. Sono state prospettate diverse soluzioni che comunque richiedono lo sviluppo di ricerche scientifiche sia che si voglia andare verso l’applicazione di tecnologie innovative, sia che si voglia ritornare ad un sistema di produzione degli alimenti “tradizionale”.