Alimenti e nanotecnologie: di che si tratta?

Il Regolamento 1169/2011 sulle “Informazioni ai consumatori” impone ai produttori di indicare sull’etichetta degli alimenti l’eventuale presenza di “nanomateriali”. Attualmente non ci sono molte applicazioni pratiche, ma si tratta di un settore in cui si acquisiscono sempre nuove conoscenze e nel futuro potrebbero esserci degli importanti sviluppi. Dell’argomento si è parlato il 18 febbraio 2019 in un Convegno organizzato presso l’Istituto Superiore di Sanità; si sono ottenute importanti informazioni che sono di seguito riportate.

SARMs: una pericolosa scorciatoia per aumentare la muscolatura

Le Autorità sanitarie inglesi hanno segnalato al Sistema di Allerta Europeo (RASFF), che nel mercato elettronico sono in vendita prodotti illegali a base di SARMs. I SARMs, acronimo di “Selective Androgen Receptor Modulators” sono dei farmaci che interagiscono con i recettori tessutali degli ormoni androgeni (in particolare il testosterone) inducendo lo sviluppo delle strutture muscolari. In pratica hanno lo stesso effetto della somministrazione degli ormoni androgeni e possono essere considerati un’alternativa a queste sostanze per la cura delle malattie che comportano la perdita della masse muscolari.

“Perle” in materia di sicurezza alimentare

Seguendo quanto proposto dai media o partecipando a convegni, ho avuto modo di “apprezzare” alcune “perle” degne di nota… Un argomento ancora molto gettonato è quello dei residui di ormoni nelle carni. Superata l’asserita presenza di residui nelle carni di pollo, adesso sulla graticola è finita la soia. E’ stato affermato che i fitormoni presenti in questo legume, ampiamente utilizzato come ingrediente dei mangimi, possono restare come residui nelle carni.  Ignota è la base scientifica di questa affermazione.

C’è vino e vino

Il vino è un alimento molto diffuso nel nostro Paese e, se bevuto con moderazione, viene anche considerato un elemento della “dieta mediterranea”. Quando lo acquistiamo, ci troviamo davanti a delle etichette con acronimi di cui non sempre riusciamo a comprendere il significato e il reale valore. Cominciamo con il capire di cosa si tratta. VDT significa semplicemente Vino Da Tavola; seguono gli IGT che sono quelli a Indicazioni Geografica Tipica. Salendo nella scala dei valori ci sono quelli a Denominazione di Origine Controllata (DOC) e quelli a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).