Archivi categorie: vari

Caramelle balsamiche da consumare con prudenza

28 settembre 2017

In questi giorni una travolgente pubblicità ci invita a consumare caramelle balsamiche che evocano sapori e aromi di alta montagna. Vediamo come sono fatte. Il componente di base è un poliolio che di naturale non ha molto. Poi ci sono altri edulcoranti di sintesi e infine aromi naturali. Facciamo attenzione a non eccedere perché i polioli sono lassativi (c’è scritto anche nelle etichette delle caramelle) e alcuni aromi come il mentolo e l’eucaliptolo possono avere delle controindicazioni.

Indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta: utilità e vantaggi

etichette alimentari indicazione stabilimento

Sino al 2014 in Italia era obbligatorio dichiarare la sede dello stabilimento dove vengono prodotti gli alimenti; con  l’entrata in vigore del Regolamento Europeo 1169/2011, che paradossalmente è nato per fornire informazioni complete ai consumatori, tale obbligatorietà è scomparsa. La ragioni di quanto avvenuto sono probabilmente da correlare al fatto che, nello spirito delle regole comunitarie, tutti gli alimenti, indipendentemente dalla loro origine, debbono essere sicuri e quindi non è necessario indicare il luogo in cui è stato prodotto. 

Caccia al buono pasto

11 settembre 2017

I buoni pasto sono una importante integrazione dello stipendio. D’ora in poi sarà possibile spenderli in gran parte degli esercizi commerciali e tra i vari esercenti si è aperta la caccia per la loro cattura. Per meglio difenderci dobbiamo essere coscienti che gli alimenti in commercio sono tutti sicuri, indipendentemente dalla loro origine. Non cadiamo nella trappola della maggiore sicurezza del Km zero, del contadino, made in Italy che qualche organizzazione agricola ci tende. Il loro acquisto da sicuramente un aiuto ai nostri agricoltori, ma non aggiunge nulla in termini di sicurezza alimentare

L’ennesima semitruffa degli alimenti “senza”: i “senza lievito”

Si va sempre più diffondendo l’idea che alimenti “senza” qualcosa siano ottimi e che consentano di migliorare le condizioni di salute di chi li consuma. In realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di alimenti di vitale importanza per alcune categorie di persone (es. senza glutine per i celiaci, senza zucchero per i diabetici, senza lattosio per gli intolleranti a questo zucchero, ecc.), ma che non comportano nessun beneficio alle persone in normali condizioni fisiologiche.