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L’ennesima semitruffa degli alimenti “senza”: i “senza lievito”

Si va sempre più diffondendo l’idea che alimenti “senza” qualcosa siano ottimi e che consentano di migliorare le condizioni di salute di chi li consuma. In realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di alimenti di vitale importanza per alcune categorie di persone (es. senza glutine per i celiaci, senza zucchero per i diabetici, senza lattosio per gli intolleranti a questo zucchero, ecc.), ma che non comportano nessun beneficio alle persone in normali condizioni fisiologiche.

Leishmaniosi: si trasmette con il cibo?

A seguito del decesso di due persone per leishmaniosi, all’Unc sono pervenute delle richieste di chiarimenti in merito alle modalità di trasmissione della malattia: in particolare ci è stato chiesto se il cibo può rappresentare un pericolo. Chiariamo subito che la malattia non si trasmette per via alimentare e neanche per contatto diretto. La Leishmaniosi può presentarsi nelle forme “viscerale” o “cutanea” e  si può manifestare con lesioni cutanee, mucose pallide, perdita di peso, febbre e letargia, riduzione dell’appetito, epistassi, lesioni oculari. Considerando che la malattia è una zoonosi e può essere mortale anche per l’uomo, in casi sospetti è bene rivolgersi al veterinario che farà una diagnosi corretta.

Obesità e intolleranze alimentari: finalmente una voce a tutela della salute dei cittadini

intolleranza alimentare

L’obesità con le sue gravi conseguenze per la salute dei cittadini è forse uno dei problemi più seri della nostra società in cui il cibo è disponibile in abbondanza e anche a prezzi relativamente modesti. Per combattere il fenomeno sono stati sviluppati un numero incredibile di rimedi di ogni tipo elaborati da una nuova industria a metà strada tra l’industria alimentare e quella farmaceutica che si può definire come “diet industry”. Molti di questi rimedi sfuggono alla verifica delle autorità sanitarie e vengono messe in vendita attraverso i mercati virtuali, ma anche con il “passa parola”. Si tratta spesso di prodotti inefficaci, ma anche e soprattutto molto pericolosi perché tra i costituenti (non dichiarati) si possono nascondere farmaci anche di tipo anoressizzante.

Incendio di Pomezia: quali pericoli per la salute?

incendio eco x

A Pomezia è scoppiato un incendio in un deposito di vari materiali (plastica, legno, materiali edili, ecc.) che ha provocato la produzione di fumo in cui erano presenti prodotti di combustione di natura molto eterogenea. Esaminando i dati forniti dalle Autorità pubbliche di controllo, tra le sostanze più “preoccupanti”, risulta la presenza di PCB (policlorobifenili), Diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici), mentre sembra essere modesta la dispersione di amianto. I livelli di diossine, subito dopo l’incendio erano molto elevati e dell’ordine di 700 volte i livelli normalmente presenti e accettabili.