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Farmacoresistenza: come ridurre i pericoli

Il fenomeno della farmacoresistenza microbica sta preoccupando le Autorità sanitarie di tutto il mondo ed ha ampia ricaduta sull’opinione pubblica. Da un punto di vista microbiologico l’antibiotico-resistenza è la capacita di un microrganismo di “resistere”, e quindi sopravvivere all’azione di un farmaco antibiotico. Il microrganismo può essere naturalmente resistente verso un antibiotico (resistenza naturale) o divenirlo mediante l’attivazione di meccanismi di “adattamento” (resistenza acquisita). In questo secondo caso, ceppi microbici che in precedenza erano sensibili ai farmaci antibiotici “mutano” il loro patrimonio genetico e divengono insensibili agli stessi farmaci. Queste “mutazioni” vengono “trasferite” direttamente alla progenie in via “verticale”.

Attenzione ai farmaci diuretici con idroclorotiazide

L’idroclorotiazide (HCTZ) è un farmaco diuretico  ampiamente utilizzato per la cura dell’ipertensione, degli edemi epatici, cardiaci, nefrogeni e nell’insufficienza cardiaca cronica. Nello scorso mese di ottobre l’AIFA (Agenzia Italiana per il Farmaco), in accordo con il Ministero della Salute,  ha pubblicato una nota con cui informa di alcuni studi farmacoepidemiologici hanno evidenziato un aumento del rischio di tumori cutanei, non melanoma, a seguito di esposizioni a dosi cumulative crescenti di HCTZ. Nella stessa nota si dice che  “I pazienti che assumono HCTZ da sola o in associazione con altri farmaci devono essere informati del rischio dei tumori e devono essere avvisati di controllare regolarmente la loro cute per identificare eventuali nuove lesioni o modifiche di quelle esistenti e a segnalare al medico ogni lesione cutanea sospetta.

Salmonelle nelle cosce di pollo lituane.

24 ottobre 2018

Le nostre Autorità sanitarie hanno segnalato al RASFF  delle cosce di pollo congelate provenienti dalla Lituania, contaminate con salmonelle. Se, come si dice, la carne di pollo è uno dei pochi alimenti di cui siamo autosufficienti, è proprio necessario importarne le cosce dalla Lituania e anche contaminate?

Le nuove frontiere del rapporto tra l’uomo e il cibo

In ambito alimentare la globalizzazione ha consentito al consumatore di portare sulla sua tavola cibi provenienti da ogni parte del mondo, superando tutti i limiti imposti dalla lontananza dal sito di produzione, da una lunga filiera di commercializzazione del prodotto e dall’eventuale stagionalità di quest’ultimo. Nelle società più ricche, la saturazione dei consumi tipica del “villaggio globale” ha causato un profondo mutamento nel rapporto tra consumatore e cibo.