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I cambiamenti climatici, il nostro cibo e la nostra salute

cambiamenti climatici

Lo scorso dicembre, presso l’Istituto Superiore di Sanità, si è svolto  il primo convegno internazionale “Cambiamenti Climatici e Salute”. Abbiamo chiesto ad Alberto Mantovani dell’ISS di spiegarci il perché di questa iniziativa.

Alimenti e nanotecnologie: di che si tratta?

Il Regolamento 1169/2011 sulle “Informazioni ai consumatori” impone ai produttori di indicare sull’etichetta degli alimenti l’eventuale presenza di “nanomateriali”. Attualmente non ci sono molte applicazioni pratiche, ma si tratta di un settore in cui si acquisiscono sempre nuove conoscenze e nel futuro potrebbero esserci degli importanti sviluppi. Dell’argomento si è parlato il 18 febbraio 2019 in un Convegno organizzato presso l’Istituto Superiore di Sanità; si sono ottenute importanti informazioni che sono di seguito riportate.

Preparazione e conservazione dei cibi: possiamo usare l’alluminio?

L’alluminio è un elemento molto diffuso in natura e rappresenta circa l’8% di tutti gli elementi minerali presenti nella crosta terrestre. Secondo il Rapporto ISTISAN 99/25, l’alluminio si ritrova in tutti i tipi di alimenti in concentrazione variabile tra 1-2 mg/kg di peso secco e più di 200 mg/kg in alcuni vegetali, quali gli asparagi o le foglie di tè.

Farmacoresistenza: come ridurre i pericoli

Il fenomeno della farmacoresistenza microbica sta preoccupando le Autorità sanitarie di tutto il mondo ed ha ampia ricaduta sull’opinione pubblica. Da un punto di vista microbiologico l’antibiotico-resistenza è la capacita di un microrganismo di “resistere”, e quindi sopravvivere all’azione di un farmaco antibiotico. Il microrganismo può essere naturalmente resistente verso un antibiotico (resistenza naturale) o divenirlo mediante l’attivazione di meccanismi di “adattamento” (resistenza acquisita). In questo secondo caso, ceppi microbici che in precedenza erano sensibili ai farmaci antibiotici “mutano” il loro patrimonio genetico e divengono insensibili agli stessi farmaci. Queste “mutazioni” vengono “trasferite” direttamente alla progenie in via “verticale”.