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Perché nelle uova si sono trovati residui di Fipronil? I consumatori sono tutelati?

uova fipronil sicurezzalimentare

Il “tormentone” alimentare che ha preoccupato i cittadini in questa torrida estate ha riguardato i  residui dell’insetticida Fipronil nelle uova. La questione ha colto di sorpresa un po’ tutti compresi gli “addetti” ai lavori e molti hanno puntato il dito su alcuni allevamenti olandesi nei quali sono state trovate per primi le uova contaminate. Si è però visto che il problema riguarda anche altri Paesi inclusa l’Italia. Probabilmente le Autorità di controllo olandesi hanno avuto qualche “soffiata” e per primi hanno fatto i controlli.

Come segnalare gli allergeni nei menu dei ristoranti

alimenti allergenici

Uno dei capisaldi del Regolamento 1169/2011 è l’obbligo di segnalare ai cittadini la presenza di allergeni e/o di prodotti causa di intolleranze negli alimenti. L’obbligo riguarda sia gli alimenti confezionali o prodotti artigianalmente, sia quelli somministrati dalla ristorazione collettiva (mense, bar, ristoranti, tavole calde, ecc.).

Alimenti colorati e luminescenti

mozzarella blu alimenti colorati

In alcuni alimenti è possibile osservare la presenza di colorazioni e anche forme di luminescenze. Nel caso dei pesci, osservandoli con attenzione al buio, o con l’esposizione alla luce ultravioletta, la fluorescenza è piuttosto comune. Un caso che suscitò molto scalpore negli scorsi anni  fu il fenomeno delle mozzarelle che dopo qualche giorno di conservazione assumevano il colore blu (fare link con “Le mozzarelle blu” pubblicata nel blog nel 2012). Venne chiarito che si trattava di una banale contaminazione con un batterio,  lo Pseudomonas fluorescens, che è ubiquitario e durante il suo sviluppo produce dei pigmenti colorati.

I veleni negli alimenti: un grave pericolo ignorato (quarta puntata)

patulina

Dopo aver parlato di aflatossineocratossine e di tricoteceni, parleremo della patulina una micotossina prodotta da diversi funghi del genere Aspergillus e Penicillum. La sua scoperta risale agli anni ’40 quando molti ricercatori si dedicavano alla scoperta di nuovi antibiotici. In realtà la patulina risultò efficace contro diversi microrganismi, ma era anche tossica per gli animali e l’uomo. Di conseguenza venne abbandonata l’idea di un uso farmacologico.