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L’acrilammide: un contaminante naturale che richiede attenzione da parte di tutti nella “gestione” del cibo

acrilammide

Il prossimo 11 aprile 2018 entrerà in vigore il Regolamento 2017/2158 della Commissione UE sui limiti di acrilammide negli alimenti. Si tratta di una sostanza chimica “naturale” che si forma per reazione tra l’amminoacido asparagina e gli zuccheri quando gli alimenti vengono cotti a temperatura superiore ai 120°C e con un basso livello di umidità. Il pericolo della formazione riguarda quindi prevalentemente gli alimenti ricchi di amidi (cereali e patate in particolare, ma anche il caffè) quando vengono fritti oppure cotti al forno.

Listeriosi: cos’è, come evitarla

E’ stata segnalata una epidemia di listeriosi in Sudafrica causata da salsicce infette che ha provocato centinaia di morti. E’ bene sapere che la listeriosi è una malattia che si contrae attraverso il consumo di alimenti contaminati dal batterio Listeria monocytogenes. Questo microrganismo è molto diffuso nell’ambiente e in mancanza di adeguate condizioni igieniche può raggiungere molti dei nostri alimenti (frutta, verdura, carne, alcuni formaggi, ecc.). La malattia può presentarsi in due forme. La prima si manifesta con i sintomi classici della tossinfezione alimentare (vomito, diarrea) dopo poche ore dall’ingestione degli alimenti contaminati.

Allerte, ritiri e sequestri alimentari

sequestri alimentari

I nostri alimenti sono costantemente sotto controllo sia delle aziende produttrici, sia dei diversi Organismi Pubblici con un numero di verifiche che è sicuramente dell’ordine di almeno migliaia ogni giorno. Le irregolarità che si riscontrano negli alimenti e che possono in qualche modo danneggiare i cittadini, portano al blocco dell’immissione in commercio e, nel malaugurato caso che siano in vendita, si procede al loro ritiro dagli scaffali; le persone che le avessero inavvertitamente acquistate sono invitate a riportarli al rivenditore.

Salmonelle nel latte in polvere

In confezioni di latte in polvere destinato ai neonati prodotte dalla ditta Lactalis, multinazionale francese proprietaria anche della Parmalat, è stata accertata la presenza di salmonelle.  All’estero (in Italia  il prodotto contaminato non è commercializzato) si sono già verificati almeno una trentina di casi tra i bambini cui è stato somministrato il latte contaminato e ovviamente esiste una grande preoccupazione tra i cittadini (non solo francesi) in quanto il latte in polvere è stato esportato in diversi Paesi.