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Reazione di Maillard: croce e delizia dei nostri alimenti

Agli inizi dello scorso secolo il chimico francese Louis Camille Maillard scoprì che a temperature elevate le proteine e gli zuccheri reagivano tra loro originando un notevole e imprecisato numero di sostanze chimiche. Tale situazione si verifica nei nostri alimenti dove, oltre alle proteine e gli zuccheri, sono presenti altre numerosissime sostanze chimiche e di fatto  la cottura (grazie anche ai diversi condimenti che sono aggiunti) diviene un “crogiolo” reattivo da cui si ottengono altre sostanze di cui conosciamo poco.

Allergeni al ristorante: come evitarli

alimenti allergenici

Le allergie e le intolleranze alimentari colpiscono un numero significativo di persone, le allergie dipendono da un risposta immunitaria anomala all’introduzione di alcuni alimenti. Le persone intolleranti invece presentano alcune carenze nel loro assetto “fisiologico” che non consentono di utilizzare determinati costituenti della dieta alimenti e possono andare incontro a disturbi anche molto seri. L’Unione Europea con il Regolamento 1169/2011 (Informazioni ai consumatori in materia di sicurezza alimentare) ha fatto il seguente elenco degli “allergeni” che include anche gli alimenti che possono dare intolleranze: cereali (glutine), crostacei, uova, pesci, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa, lupini, molluschi.

“Perle” in materia di sicurezza alimentare

Seguendo quanto proposto dai media o partecipando a convegni, ho avuto modo di “apprezzare” alcune “perle” degne di nota… Un argomento ancora molto gettonato è quello dei residui di ormoni nelle carni. Superata l’asserita presenza di residui nelle carni di pollo, adesso sulla graticola è finita la soia. E’ stato affermato che i fitormoni presenti in questo legume, ampiamente utilizzato come ingrediente dei mangimi, possono restare come residui nelle carni.  Ignota è la base scientifica di questa affermazione.

Alimenti di importazione: controlliamoli per la nostra sicurezza

I residui di sostanze chimiche (farmaci veterinari, contaminanti ambientali, ormoni anabolizzanti, metalli pesanti, pesticidi, micotossine) preoccupano molto i cittadini. Non tutti sanno però che esiste un sistema di controllo molto articolato e che questo pericolo è estremamente limitato se non inesistente. Ogni anno viene effettuato un piano di monitoraggio per verificare il numero di irregolarità e regolarmente si viene a sapere che oltre il 99,5 % dei campioni esaminati è regolare. Le attività di controllo sono coordinate dal Ministero della Salute che si avvale delle ASL per i campionamenti; la parte tecnica della analisi vede i Laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali quali principali attori per definire le procedure analitiche da seguire.