Archivi categorie: igiene e sicurezza alimentare

Superbatterio ‘New Delhi’: cos’è e cosa fare

La notizia che sta circolando in questi giorni e che crea molta preoccupazione, soprattutto in Toscana, riguarda l’infezione di alcuni pazienti con un “superbatterio” resistente agli antibiotici. Si dice anche che questo batterio si chiama “New Delhi beta lattamasi” (NDBL). Forse però non è stata fatta molta chiarezza e questo fatto può essere causa di confusione che non aiuta ad affrontare con la necessaria serenità la situazione esistente.

Listeriosi: cos’è e come prevenirla

In Spagna si è verificato un focolaio di infezione da Listeria a seguito del consumo di derivati di carne suina che ha colpito 270 persone e provocato la morte di tre persone.

Cottura al barbecue: dobbiamo preoccuparci?

E’ molto diffusa l’opinione che i nostri alimenti siano pericolosi per la presenza di sostanze chimiche  intenzionalmente impiegate. Ci preoccupiamo per la presenza di additivi come stabilizzanti, conservanti, coloranti, aromatizzanti. Siamo terrorizzati dalla possibile presenza di residui di fitofarmaci nella frutta e nella verdura o anche di farmaci veterinari negli alimenti di origine animale. Dimentichiamo o non sappiamo che le varie sostanze sopra menzionate si possono impiegare soltanto perché hanno subito un vaglio da organismi scientifici e Autorità Sanitarie nazionali e internazionali che hanno definito nei dettagli le modalità di impiego in grado di assicurare la reale efficacia e, soprattutto, l’assenza di pericoli per i consumatori.

Reazione di Maillard: croce e delizia dei nostri alimenti

Agli inizi dello scorso secolo il chimico francese Louis Camille Maillard scoprì che a temperature elevate le proteine e gli zuccheri reagivano tra loro originando un notevole e imprecisato numero di sostanze chimiche. Tale situazione si verifica nei nostri alimenti dove, oltre alle proteine e gli zuccheri, sono presenti altre numerosissime sostanze chimiche e di fatto  la cottura (grazie anche ai diversi condimenti che sono aggiunti) diviene un “crogiolo” reattivo da cui si ottengono altre sostanze di cui conosciamo poco.