Archivi categorie: igiene e sicurezza alimentare

Legionellosi: non ci si ammala bevendo l’acqua

legionella

La legionellosi è una malattia polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. Il batterio può essere presente in tutti gli ambienti acquatici naturali (acque sorgive,  fiumi, laghi, stagni, ecc) e da qui, attraverso gli acquedotti raggiungere anche gli impianti idrici (serbatoi, tubature, fontane, piscine, ecc.) che  forniscono l’acqua per tutte le nostre esigenze. Il pericolo di infezione si ha quando l’acqua “contaminata” viene trasformata in “aerosol” e le goccioline che lo costituiscono sono inalate. La formazione di “aerosol” può avvenire per gorgogliamento, quando l’acqua viene spruzzata, negli impianti di condizionamento, ecc.

A Masi Torello addio a zabaioni, tiramisù, salse e altri alimenti fatti con uova fresche

La notizia è che il Comune di Masi Torello, in provincia di Ferrara, ha rinnovato un’Ordinanza con cui durante il periodo estivo nella ristorazione collettiva (ristoranti, mense, pasticcerie, ecc.), si proibisce la preparazione e la somministrazione di cibi in cui siano presenti uova crude. In pratica si obbliga a cuocere tutti gli alimenti contenenti le uova. Per l’estate quindi addio a tiramisù, salse a base di uova fresche, zabaioni, ecc. Il provvedimento è stato preso per prevenire il rischio della contaminazione dei cibi da salmonelle che nel periodo estivo aumenta a causa dell’aumento della temperatura.

Una nuova malattia da prioni: il “dromedario pazzo”

dromedario

La notizia è che un gruppo di ricercatori italiani e algerini ha scoperto una nuova malattia da prioni nei dromedari. Le malattie da prioni sono malattie neurodegenerative che possono colpire sia l’uomo, sia gli animali per le quali non esistono possibilità di prevenzione e/o di cura e portano inevitabilmente alla morte i soggetti colpiti.

Allerte comunitarie e richiami di alimenti tra problemi sanitari e difetti qualitativi

Nei casi in cui le aziende alimentari riscontrano delle irregolarità nei loro prodotti, se questi sono già in vendita, provvedono a “richiamarli”. Attraverso il sito www.salute.gov.it , Il Ministero della Salute comunica tempestivamente i richiami che gli vengono segnalati. Nel mese di marzo 2018 sono state pubblicate trenta  segnalazioni di “richiami” volontari.