Archivi categorie: igiene e sicurezza alimentare

A Masi Torello addio a zabaioni, tiramisù, salse e altri alimenti fatti con uova fresche

La notizia è che il Comune di Masi Torello, in provincia di Ferrara, ha rinnovato un’Ordinanza con cui durante il periodo estivo nella ristorazione collettiva (ristoranti, mense, pasticcerie, ecc.), si proibisce la preparazione e la somministrazione di cibi in cui siano presenti uova crude. In pratica si obbliga a cuocere tutti gli alimenti contenenti le uova. Per l’estate quindi addio a tiramisù, salse a base di uova fresche, zabaioni, ecc. Il provvedimento è stato preso per prevenire il rischio della contaminazione dei cibi da salmonelle che nel periodo estivo aumenta a causa dell’aumento della temperatura.

Una nuova malattia da prioni: il “dromedario pazzo”

dromedario

La notizia è che un gruppo di ricercatori italiani e algerini ha scoperto una nuova malattia da prioni nei dromedari. Le malattie da prioni sono malattie neurodegenerative che possono colpire sia l’uomo, sia gli animali per le quali non esistono possibilità di prevenzione e/o di cura e portano inevitabilmente alla morte i soggetti colpiti.

Allerte comunitarie e richiami di alimenti tra problemi sanitari e difetti qualitativi

Nei casi in cui le aziende alimentari riscontrano delle irregolarità nei loro prodotti, se questi sono già in vendita, provvedono a “richiamarli”. Attraverso il sito www.salute.gov.it , Il Ministero della Salute comunica tempestivamente i richiami che gli vengono segnalati. Nel mese di marzo 2018 sono state pubblicate trenta  segnalazioni di “richiami” volontari.

L’acrilammide: un contaminante naturale che richiede attenzione da parte di tutti nella “gestione” del cibo

acrilammide

Il prossimo 11 aprile 2018 entrerà in vigore il Regolamento 2017/2158 della Commissione UE sui limiti di acrilammide negli alimenti. Si tratta di una sostanza chimica “naturale” che si forma per reazione tra l’amminoacido asparagina e gli zuccheri quando gli alimenti vengono cotti a temperatura superiore ai 120°C e con un basso livello di umidità. Il pericolo della formazione riguarda quindi prevalentemente gli alimenti ricchi di amidi (cereali e patate in particolare, ma anche il caffè) quando vengono fritti oppure cotti al forno.